Gaggan primo in Asia: la classifica completa dei 50 migliori ristoranti secondo The World’s 50 best restaurants

50 Best Restaurants Asia

Bangkok si riprende la scena e torna a dominare le cucine d’Oriente. Il ristorante Gaggan di Gaggan Anand si è rimesso la corona da miglior ristorante d’Asia nella classifica 50 Best Restaurants Asia, come molti già sussurravano da mesi nei backstage gastronomici.

Difficile non notare l’intenso corteggiamento mediatico messo in atto dallo chef indiano, tra inviti, eventi e sorrisi mirati a giornalisti e critici da ogni latitudine. Un lavoro certosino di relazioni pubbliche, che — unito al talento indiscutibile di Anand — ha saputo far brillare di nuovo l’insegna più celebre di Bangkok.

Non è la prima volta che il suo nome sale in cima alla classifica – per la precisione è la quinta – e ogni volta riesce a riscrivere le regole del gioco. Tra musica, spezie e performance gastronomiche, Gaggan continua a essere il pass più chiacchierato dell’Est. Ma il bello arriva adesso: la lista completa dei magnifici cinquanta, tra vecchie glorie, novità da tenere d’occhio e premi speciali.

La classifica completa

Ecco la lista ufficiale dei 50 migliori ristoranti d’Asia. Prendete nota, sono i veri indirizzi sacri per chi mangia come si deve.

  1. Gaggan (Bangkok)
  2. The Chairman (Hong Kong)
  3. Wing (Hong Kong)
  4. Sézanne (Tokyo)
  5. Mingles (Seoul)
  6. Nusara (Bangkok)
  7. Odette (Singapore)
  8. La Cime (Osaka)
  9. Chef Tam’s Seasons (Macao)
  10. Onjium (Seoul)
  11. Neighborhood (Hong Kong)
  12. Fu He Hui (Shanghai)
  13. Burnt Ends (Singapore)
  14. Florilège (Tokyo)
  15. Mosu (Seoul)
  16. Sorn (Bangkok)
  17. Euphoria (Singapore)
  18. Logy (Taipei)
  19. Mono (Hong Kong)
  20. Born (Singapore)
  21. Samrub Samrub Thai (Bangkok)
  22. Les Amis (Singapore)
  23. Den (Tokyo)
  24. Potong (Bangkok)
  25. Avartana (Chennai)
  26. Labyrinth (Singapore)
  27. Villa Aida (Wakayama)
  28. Joo Ok (Seoul)
  29. Cenci (Kyoto)
  30. Anan Saigon (Ho Chi Minh City)
  31. Amber (Hong Kong)
  32. Summer Pavilion (Singapore)
  33. Cloudstreet (Singapore)
  34. Raan Jay Fai (Bangkok)
  35. Eat and Cook (Kuala Lumpur)
  36. Refer (Beijing)
  37. Meta (Singapore)
  38. Esora (Singapore)
  39. Baan Tepa (Bangkok)
  40. Hom (Phuket)
  41. Dewakan (Kuala Lumpur)
  42. L’évo (Toyama)
  43. Sushi Hare (Hong Kong)
  44. Séjour (Seoul)
  45. Sugalabo (Tokyo)
  46. Wing Lei Palace (Macao)
  47. Jin Sha (Hangzhou)
  48. Les Saisons (Tokyo)
  49. Ministry of Crab (Colombo)
  50. Lamdre (Beijing)

I premi speciali: chi ha suonato meglio degli altri

E non finisce qui. La classifica ha sparso perle qua e là con dei premi speciali che raccontano storie da brividi:

  • Asia’s Best Female Chef 2025: Chudaree ‘Tam’ Debhakam – Baan Tepa (Bangkok)
  • Gin Mare Art of Hospitality Award: Toyo Eatery (Manila)
  • Asia’s Best Pastry Chef: Dej Kewkacha – Gaggan at Louis Vuitton (Bangkok)
  • Inedit Damm Chefs’ Choice Award: Vicky Cheng – Wing e Vea (Hong Kong)
  • Woodford Reserve Icon Award: Margarita Forés (postumo)
  • Sustainable Restaurant Award: Locavore NXT (Ubud)
  • One To Watch Award: Farmlore (Bangalore)

Considerazioni finali

Gaggan si prende la scena, ma è impossibile ignorare il peso crescente di Seoul, Singapore, Hong Kong e soprattutto Tokyo, che piazza ben nove ristoranti nella lista, come Bangkok. Tra stelle consolidate e outsider che iniziano a fare rumore (vedi Farmlore o Villa Aida), l’Asia non è mai stata così viva e imprevedibile. Il bello? Il gioco è appena ricominciato.

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