Il kebab turco non è affatto quello che credete voi

Kebab turco

di Rocky

In Italia, quando si parla di kebab, la mente corre subito allo spiedo verticale che ruota lentamente, rilasciando succulenti strati di carne su un panino o una piadina. Il classico pasto notturno, economico e saporito, spesso demonizzato e altrettanto spesso osannato. Eppure, il kebab vero, quello turco, è un’altra storia. Ciò che noi chiamiamo kebab è in realtà il döner kebap, un’invenzione moderna e pratica, ben lontana dalla tradizione turca, che vede il kebab come un’esperienza gastronomica più ampia, da gustare seduti a tavola e accompagnata da salse e contorni.

Il kebab turco: una tradizione ricca e raffinata

Nella cucina turca, il kebab è un termine generico che indica una grande varietà di preparazioni a base di carne. C’è il şiş kebabı, con spiedini di carne marinata e grigliata, serviti con pane morbido o riso. C’è l’adana kebabı, speziato e piccante, o l’iskender kebabı, dove la carne viene servita su pezzi di pane pita imbevuti in una salsa di pomodoro e burro, con yogurt a lato. Nulla a che vedere con la versione da asporto avvolta nella carta stagnola che conosciamo noi. Il vero kebab è una celebrazione della carne, della convivialità e del tempo passato a tavola.

Döner kebap: l’adattamento europeo

Il döner kebap, quello che troviamo nei nostri chioschi, è nato in Turchia ma è stato reso popolare in Germania grazie all’immigrazione turca degli anni ’70. Qui, la necessità di pasti rapidi ha trasformato il concetto di kebab in una soluzione da strada, veloce e portatile. È diventato un’icona dello street food globale, spesso più associato alla cultura del fast food che alla raffinatezza della cucina turca tradizionale. Seppur gustoso, il döner kebap non è altro che una declinazione di una tradizione molto più complessa.

Il kebab che non conoscete: un invito alla scoperta

Forse è arrivato il momento di riconsiderare il kebab e scoprire il suo vero volto. Andare in un autentico ristorante turco e ordinare un iskender kebabı, o un piatto di köfte alla griglia, potrebbe aprire un mondo nuovo di sapori e consistenze. È il momento di smettere di pensare al kebab solo come a un pasto di emergenza alle due di notte e iniziare a esplorare la sua storia e la sua ricchezza. Del resto, se rispettiamo la cucina francese e quella italiana per la loro tradizione, perché non fare lo stesso con quella turca?

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