Andare al messicano e fermarsi a nachos e guacamole è un po’ come entrare in trattoria, ordinare il cestino del pane e pensare di aver capito la cucina italiana. Tutto buonissimo, per carità, ma forse ci stiamo perdendo qualcosa. Nei ristoranti messicani di Milano oggi ci sono tortillas artigianali, ricette regionali, carni cotte per ore e bottigliere che meriterebbero parecchie domande prima di ordinare la solita tequila. Abbastanza, insomma, per smettere di scegliere il locale soltanto in base a quanto sono grandi le porzioni di nachos.
Vale anche la pena di andarci senza troppe rigidità. Persino i tacos al pastor, fra le specialità messicane più conosciute, devono parte della loro storia all’incontro con la cucina degli immigrati libanesi: le contaminazioni esistevano molto prima che diventassero una voce nei comunicati stampa. Abbiamo quindi selezionato dieci indirizzi diversi per cucina, ambiente e occasione, dalle taquerie ai ristoranti dove fermarsi per una cena completa, senza escludere chi lavora anche sul repertorio Tex-Mex. Ci siamo concessi pure una deviazione a Bollate: il confine comunale, davanti a un taco interessante, ci sembra un’obiezione debole.
El Taco Azul, Bollate

Cominciamo proprio da Bollate, così la questione della trasferta ce la togliamo subito. El Taco Azul prepara le tortillas a mano con farine di mais importate dal Messico e lavora in cucina anche sulle salse. Fra i ripieni guarderemmo soprattutto al suadero, con manzo cotto lentamente e poi rosolato sulla piastra, cipolla, coriandolo e salsa verde, oppure al pollo pibil, marinato e cotto a lungo nelle foglie di platano. Due preparazioni che danno buone ragioni per non ordinare automaticamente il solito burrito. Una cosa importante da sapere prima di partire riguarda la formula del locale, passato interamente alla modalità taqueria: non si prenota, non c’è servizio al tavolo e non si paga il coperto. Si va direttamente lì, con una certa disponibilità a sporcarsi le mani.
Indirizzo: Via San Bernando, 6
Piedra del Sol, Repubblica

Piedra del Sol appartiene alla vecchia guardia dei messicani milanesi, con una storia cominciata nel 1988. Il menu è ampio e permette anche di passare un’intera cena senza ordinare tacos. Le fajitas arrivano sulla piastra fumante, accompagnate da tortillas, guacamole, formaggio, panna, pico de gallo e fagioli; nella versione Norteña al manzo si aggiungono pancetta, funghi, peperoni, cipolla e formaggio gratinato. Non esattamente una scelta da fare dopo aver esagerato con gli antipasti. Per cambiare, ci sono le enchiladas divorciadas: tortillas di mais ripiene di pollo, coperte con salsa rossa e verde, formaggio fresco e panna. A dispetto del nome, le due salse possono tranquillamente convivere nello stesso piatto. Riso e fagioli completano il lavoro.
Indirizzo: Via Emilio Cornara, 2
La Patrona, Loreto

L’aspetto è quello di un bar di quartiere, e sarebbe un peccato cercare il ristorante elegante per poi passargli davanti senza fermarsi. La Patrona ha un’impostazione semplice e una proposta che comprende tacos al pastor, birria, quesadillas ed empanadas. I tacos di birria sono il primo ordine da prendere in considerazione, soprattutto nella versione con formaggio e brodo per l’intingolo: conviene avvicinare il piatto, non il taco alla camicia. Per bere, chiedete anche delle bevande al tamarindo, un’alternativa da tenere presente quando non avete voglia della solita birra. Lo segniamo per una cena informale, concentrata su quello che arriva in tavola più che sull’allestimento della sala.
Indirizzo: Via Andrea Costa, 3
Santo Taco, Zona 8

La curiosità di Santo Taco comincia prima del ripieno. Il mais delle tortillas è biologico e arriva dall’Umbria, dove lavora la famiglia Becker, di origine messicana; viene trattato secondo il metodo della nixtamalizzazione, che prevede la cottura dei chicchi in acqua e calce alimentare. In piazza Gramsci questa attenzione si traduce in una taqueria raccolta, con un menu costruito attorno a tacos, tostadas e quesadillas. Accanto al pastor e alle carni a lunga cottura, consigliamo di considerare i nopales, le pale del fico d’India, qui passate alla piastra e accompagnate da pomodoro, cipolla, lime, guacamole e formaggio fresco. È un ordine interessante anche per chi mangia carne, non serve diventare vegetariani per incuriosirsi davanti a un cactus.
Indirizzo: Via Luigi Sabatelli, 1
Barragán, Navigli

Una colazione messicana per cena, sui Navigli, ci sembra un programma ragionevole. Da Barragán la chef Ana Karla Escobar, originaria del Tabasco, prepara i chilaquiles verdes anche fuori dall’orario in cui si mangiano abitualmente in Messico. Sono triangoli di tortilla fritti, conditi con salsa verde e completati da avocado, panna acida, formaggio e, a scelta, uovo o pollo. Un piatto casalingo e sostanzioso, da considerare ben oltre il ruolo di stuzzichino. Ana ha aperto il locale nel 2023, dopo aver studiato gastronomia e aver fatto anche la musicista. La sua cucina offre una buona occasione per allargare l’ordine: i piatti classici possono aspettare qualche minuto, prima assaggeremmo qualcosa che non compare in ogni menu messicano della città.
Indirizzo: Via Cardinale Ascanio Sforza, 51
Casazul, Zona 4

Casazul dedica particolare attenzione allo Yucatán, attraverso ricette di famiglia e preparazioni che permettono di avvicinarsi a una cucina regionale precisa. La cochinita pibil è una delle scelte più pertinenti: carne di maiale condita con achiote, cotta lentamente nelle foglie di banana e servita con cipolla rossa sottaceto, fagioli e tortillas. Ma il consiglio è di lasciare spazio anche ai salbutes, tortillas di mais fritte con pollo sfilacciato all’achiote, lattuga, pomodoro, cipolla rossa, avocado e salsa roja. Fra gli antipasti c’è poi il tamalito, un fagottino di mais ripieno di pollo e cotto al vapore nella foglia di banana. Per il dolce, invece, il tres leches mette subito in chiaro le intenzioni: pan di Spagna imbevuto di tre tipi di latte, panna montata e frutta.
Indirizzo: Via Lazzaro Papi, 7
Chihuahua Tacos, Ticinese

Chihuahua Tacos si prende qualche libertà sui ripieni, e vale la pena di seguirlo anche lì. Il taco Campesino, per esempio, mette insieme friggitello fritto, salsa roja, pico de gallo, mais grigliato e ricotta salata; quello con i gamberi aggiunge una maionese al miso e lime e un pico di mango. Restano naturalmente anche il pastor e le preparazioni di manzo. Alla cucina si affianca una bottigliera che offre parecchio da esplorare: oltre a tequila e mezcal, compaiono distillati messicani meno conosciuti come raicilla, bacanora e sotol. Il consiglio, qui, è di fare una domanda in più al bancone. Magari descrivendo quello che vi piace bere, anziché scegliere la prima etichetta di cui riconoscete il nome.
Indirizzo: Piazza 24 Maggio, 7
Agua Sancta, Porta Garibaldi

Agua Sancta va segnato soprattutto per l’aperitivo, con la possibilità concreta di restare a mangiare. In corso Garibaldi lavora come bistrot, cocktail bar, tequileria e mezcaleria, con una selezione di bottiglie che invita a riconsiderare certe esperienze giovanili finite male con sale e limone. Il menu cambia stagionalmente e affianca a tacos e guacamole preparazioni come aguachile e tostadas. Qui partire dal bicchiere e decidere dopo cosa accompagnargli ha un senso: chiedete consiglio sui distillati o sulle diverse interpretazioni dei cocktail, poi costruite l’ordine. È l’indirizzo che terremo presente quando la voglia di cucina messicana arriva prima dell’ora di cena e non abbiamo nessuna intenzione di risolverla con una ciotolina di patatine.
Indirizzo: Corso Giuseppe Garibaldi, 110
El Galactico, Gorla

Lingua, guancia, diaframma: da El Galactico anche la scelta del taglio di carne merita attenzione. Il progetto di Claudio Zappa è partito nel 2017 su un food truck, unendo la passione per la cucina a quella per la fantascienza, e nel 2023 ha trovato una sede fissa in zona Gorla. Il menu cambia seguendo la disponibilità dei prodotti, quindi i fuori carta sono da controllare prima di decidere. Il lavoro sui ripieni comprende anche accostamenti con formaggi italiani, mentre da bere ci sono birre artigianali e vini naturali. Un altro motivo per fermarsi è la selezione di salse piccanti. Il nostro consiglio è di provarle con criterio, senza trasformare il primo taco in una dimostrazione di coraggio che potrebbe compromettere tutti quelli successivi.
Indirizzo: Via Federico Jarach, 7
La Parrilla Mexicana, Zona 8

La Parrilla Mexicana è da tenere presente per una cena di compleanno, molto meno per una conversazione da fare a bassa voce. In corso Sempione la serata comprende musica e spettacoli, mentre la cucina affianca il repertorio messicano alle carni argentine. Si può partire dal queso fundido con chorizo, passare alle fajitas oppure scegliere la griglia, con tagli come bife ancho e arrachera e una parrillada mista per chi preferisce assaggiarne diversi. Qui la carne merita almeno tanta attenzione quanto i tacos. Prima di prenotare, controllate bene turno e programma della serata: il venerdì e il sabato, per il secondo turno, è prevista una spesa minima di 55 euro a persona. Meglio saperlo prima di mandare l’invito sul gruppo.
Indirizzo: Corso Sempione, 76
Concludiamo
Dieci indirizzi non possono esaurire la cucina messicana a Milano, e ci piacerebbe continuare ad allargare questa selezione. Il vostro preferito non c’è? Segnalatecelo nei commenti sulle nostre pagine Instagram e Facebook, anche quando si trova fuori città: con Bollate abbiamo già dimostrato di non essere troppo fiscali sui confini. Diteci anche che cosa ordinate. Un nome e un piatto da provare sono già un’ottima ragione per organizzare la prossima cena.