Babowls a Roma: finalmente una pokeria che merita una visita

In una Roma ormai invasa da pokerie tutte uguali, Babowls riesce a distinguersi e a superare di gran lunga l'idea della classica pokeria, puntando su qualità, creatività e una proposta che va ben oltre la solita bowl.

Babowls a Roma: finalmente una pokeria che merita una visita - immagine di copertina

Pokè, una parola che ormai fa paura a molti e che comincia a fare paura anche a me. Non perché non mi piaccia, anzi, ma perché negli ultimi anni a Roma sono spuntate così tante pokerie che trovare un locale capace di distinguersi è diventato sempre più difficile. Stessi ingredienti, stesse salse, stesse combinazioni e, troppo spesso, anche la stessa mediocrità. Cambiano il logo, il packaging e magari il colore delle pareti, ma quando arriva il momento di mangiare sembra di aver ordinato sempre dallo stesso posto. E la cosa peggiore è che ormai ci siamo quasi abituati.

Fortunatamente, però, qualche eccezione esiste ancora. Una di queste è Babowls, una piccola pokeria in zona San Paolo che avevo già avuto modo di provare ordinando a domicilio e che questa volta ho deciso di visitare di persona. Qui ho trovato quello che spesso manca alla concorrenza: una scelta di ingredienti decisamente più interessante, condimenti che vanno oltre i soliti quattro abbinamenti e, soprattutto, materie prime di buona qualità. Insomma, finalmente una pokè che non sa di catena di montaggio.

Una pokeria che si differenzia dalle altre

Babowls si trova nel quartiere San Paolo, all’interno di un locale piuttosto piccolo ma ben organizzato, dove gli spazi sono sfruttati con intelligenza. Non aspettatevi un ristorante enorme in cui trascorrere tutta la serata: il format è quello di una pokeria moderna, pensata soprattutto per un pranzo veloce, per l’asporto o per chi vuole mangiare qualcosa di buono senza troppe cerimonie.

Il menù, però, è decisamente più ampio di quanto ci si potrebbe aspettare. Le protagoniste rimangono ovviamente le pokè, disponibili in quattro formati: Small, Medium, Large ed Extra Large, tutte personalizzabili scegliendo basi, proteine, condimenti, salse e topping. La varietà è uno dei principali punti di forza del locale, anche perché accanto agli ingredienti più classici troviamo proposte meno scontate, che permettono di costruire una bowl senza finire inevitabilmente sulle solite combinazioni.

Ma Babowls non si ferma qui. Il menù comprende anche sushi, dagli uramaki ai nigiri, passando per temaki e sashimi, oltre a onigiri e alcune specialità della cucina cinese e coreana. Troviamo infatti ravioli, bao, kimbap e persino alcune bowl ispirate a piatti di altre cucine asiatiche. Una scelta piuttosto ampia per un locale di queste dimensioni, che permette di ordinare anche qualcosa di diverso dalla classica pokè.

Un’altra particolarità sono i sushi push-up, di cui vi avevamo già parlato in un articolo dedicato. Per chi non li conoscesse, si tratta di sushi servito all’interno di un contenitore cilindrico, da spingere verso l’alto mentre si mangia. Un format diventato virale sui social che qui viene proposto in diverse versioni. Li ho trovati davvero buoni, anche se devo ammettere che il prezzo è un po’ alto. Rimangono comunque uno sfizio divertente e, se siete curiosi di provarli almeno una volta, quelli di Babowls meritano sicuramente un assaggio.

Cosa ho mangiato da Babowls

Questa volta ho deciso di andare sul sicuro, ordinando una pokè che avevo già provato a domicilio qualche tempo fa e di cui mi ero praticamente innamorato. Da allora è diventata la mia combinazione di riferimento ogni volta che ho voglia di una pokè fatta come si deve. E sì, sono una di quelle persone che, una volta trovato l’abbinamento perfetto, fanno molta fatica a cambiare.

La mia bowl parte da una base di riso sushi condita con salsa di soia, a cui ho aggiunto due proteine: tartare di salmone e tartare di tonno. Come condimenti ho scelto wakame, avocado e cetrioli marinati, completando il tutto con mayo spicy, sesamo e pistacchio. Una combinazione abbastanza semplice sulla carta, ma che funziona davvero bene. La cremosità dell’avocado, la freschezza dei cetrioli e il sapore più deciso della mayo spicy si sposano perfettamente con il pesce, mentre il pistacchio aggiunge quella nota croccante che personalmente adoro.

Quello che mi convince maggiormente, però, è la qualità degli ingredienti. Il pesce è buono, i condimenti hanno sapore e soprattutto non si ha la sensazione di mangiare una ciotola di riso riempita con ingredienti messi lì tanto per fare volume. Anche le salse, che in molte pokerie finiscono per coprire completamente tutto il resto, qui riescono ad accompagnare gli altri elementi senza trasformare ogni boccone nello stesso identico sapore.

E poi c’è la possibilità di personalizzare praticamente tutto. La scelta di proteine, condimenti e topping è davvero ampia e permette di creare combinazioni molto diverse tra loro. Una caratteristica che considero fondamentale in una pokeria, perché se il punto di forza del format è quello di poter comporre il proprio piatto, tanto vale offrire qualcosa di più interessante dei soliti salmone, avocado ed edamame.

Gli onigiri sono una sorpresa, il temaki un po’ meno

Se decidete di andare da Babowls, però, c’è un’altra cosa che vi consiglio assolutamente di ordinare: gli onigiri. Dopo averne mangiati parecchi durante il mio viaggio in Giappone, sono diventato piuttosto esigente su questo prodotto, soprattutto perché in Italia non è così facile trovarne di davvero buoni.

Quelli di Babowls mi hanno convinto, in particolare la versione con tartare di salmone spicy. Il ripieno è saporito, la componente piccante si sente senza essere eccessiva e il risultato mi ha ricordato molto gli onigiri che ho mangiato in Giappone. Se amate questo genere di preparazioni, vi consiglio di aggiungerne almeno uno al vostro ordine. Personalmente, lo riprenderei senza pensarci troppo.

Meno convincente, invece, il temaki. Non tanto per la qualità degli ingredienti, quanto per la quantità di Philadelphia utilizzata, che secondo me è decisamente eccessiva. Il formaggio finisce per coprire gli altri sapori e rendere il tutto piuttosto stucchevole, soprattutto dopo i primi bocconi. Un peccato, perché basterebbe ridurne la quantità per ottenere un risultato molto più equilibrato.

Tirando le somme

Alla fine della visita, Babowls si è confermata una delle poche pokerie di Roma in cui tornerei volentieri. La qualità delle materie prime, la varietà degli ingredienti e la possibilità di ordinare anche sushi e altre specialità asiatiche la rendono una proposta decisamente più interessante rispetto a tante alternative presenti in città.

Anche sul fronte dei prezzi, secondo me, ci siamo. Considerando le porzioni, soprattutto quelle Large ed Extra Large, che sono veramente abbondanti, il rapporto qualità-prezzo è più che giusto. Qualche prodotto, come i sushi push-up, rimane un po’ costoso, ma nel complesso non ho avuto la sensazione di pagare troppo per quello che ho mangiato.

Finalmente abbiamo trovato una pokeria valida da consigliare anche qui su Foodzilla. Se ne conoscete altre che secondo voi meritano una visita, scriveteci su Instagram o Facebook: siamo sempre alla ricerca di nuovi locali da provare, soprattutto quando riescono a farci cambiare idea su un format che ormai davamo quasi per spacciato.

______________

Babowls Pokeria

Via Gabriello Chiabrera, 119, 00145 Roma

Orari di apertura: Lun-Gio: 11:30-21:45 | Ven-Sab: 11:30-22:15 | Domenica chiuso

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti