In Svezia le caramelle si mangiano solo il sabato, ma dietro c’è una storia inquietante

Il lördagsgodis è la tradizione svedese che concentra il consumo di caramelle nel sabato. Dietro questo rito familiare c’è però una storia controversa, legata agli esperimenti di Vipeholm e alle campagne contro la carie.

In Svezia le caramelle si mangiano solo il sabato, ma dietro c’è una storia inquietante - immagine di copertina

In Svezia il sabato ha una regola non scritta: arriva il fine settimana e arriva anche il sacchetto delle caramelle. Gelatine, liquirizie, marshmallow e dolci sfusi finiscono tutti insieme nel lördagsgodis, una tradizione talmente radicata da coinvolgere bambini e adulti. Fin qui sembra semplicemente un ottimo modo per dare un appuntamento fisso allo zucchero. Il problema è che l’origine è decisamente meno allegra del reparto caramelle di un supermercato svedese. Dietro l’abitudine di concentrare i dolci in un solo giorno della settimana ci sono studi sulla carie condotti nel Novecento su pazienti ricoverati in un istituto psichiatrico, senza gli standard etici che oggi sarebbero richiesti. Una storia partita dalla medicina e diventata, decenni dopo, uno dei rituali alimentari più conosciuti della Svezia.

Che cosa significa lördagsgodis e perché proprio il sabato

Il nome non nasconde grandi misteri: in svedese lördag significa sabato e godis indica i dolciumi. Lördagsgodis, quindi, significa letteralmente “le caramelle del sabato”. L’abitudine prevede di concentrare il consumo di dolci in un’unica occasione settimanale anziché distribuirlo ogni giorno e riguarda soprattutto i bambini, anche se nel tempo è diventata un rito familiare molto più ampio. L’idea iniziò a diffondersi alla fine degli anni Cinquanta, quando in Svezia la salute dentale rappresentava un problema importante. Negli anni Sessanta termini come lördagsgodis, lördagssnask e lördagsgott divennero sempre più comuni anche grazie alle campagne della sanità dentale pubblica.

Gli esperimenti di Vipeholm dietro alle caramelle del sabato

esperimenti di Vipeholm

La parte meno innocente della storia porta a Vipeholm, un istituto di Lund che ospitava persone con disabilità intellettive. Tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta centinaia di pazienti furono coinvolti in studi sull’effetto dello zucchero sulla carie. Ad alcuni venivano somministrati frequentemente prodotti molto zuccherati e appiccicosi, tra cui speciali toffee pensati per restare a lungo a contatto con i denti. Le ricerche mostrarono un forte rapporto tra consumo frequente di zuccheri, soprattutto fuori pasto e in forme adesive, e aumento della carie. Il problema è come quei risultati furono ottenuti: i pazienti non avevano dato un consenso informato e gli esperimenti sono oggi ricordati come uno dei capitoli più controversi della ricerca odontoiatrica svedese.

Perché concentrare le caramelle in un solo giorno

Dagli studi arrivò un’indicazione destinata a entrare nella vita quotidiana svedese: era preferibile ridurre il numero di occasioni in cui i denti venivano esposti agli zuccheri. Alla fine degli anni Cinquanta prese così piede il consiglio di riservare i dolci a un solo giorno della settimana, scelto nel sabato. Questo non significa che una montagna di caramelle diventi improvvisamente salutare solo perché mangiata nel weekend. La carie dipende da più fattori, ma la frequenza del consumo di zuccheri ha un ruolo importante. Da una raccomandazione di salute pubblica è nata così un’abitudine familiare che in Svezia continua ancora oggi.

Dal supermercato svedese

Caramelle a Manhattan

Il lördagsgodis è legato anche a un altro pezzo della cultura svedese: il lösgodis, cioè le caramelle sfuse vendute a peso. Nei supermercati si trovano intere pareti di contenitori da cui scegliere gelatine, liquirizie salate, caramelle aspre, marshmallow e cioccolatini per creare il proprio sacchetto. Il sistema self-service si diffuse soprattutto dagli anni Ottanta e contribuì a rendere il consumo di caramelle ancora più visibile nel Paese.

Quella stessa formula è arrivata anche negli Stati Uniti. BonBon, negozio di caramelle svedesi nato nel Lower East Side di Manhattan, ha aperto la prima sede nel 2018 e oggi conta diversi punti vendita a New York. Il suo muro di caramelle sfuse ha portato negli States proprio quel modo svedese di scegliere, mescolare e comprare i dolci a peso.

TikTok ha trasformato le caramelle svedesi in un trend

Il salto da tradizione svedese a fenomeno social è arrivato soprattutto nel 2024. Video di taste test, sacchetti rosa pieni di gelatine e recensioni dedicate a consistenze e sapori hanno iniziato a circolare su TikTok. Un video della creator Marygrace Graves dedicato alla sua visita da BonBon superò 1,2 milioni di visualizzazioni e contribuì alla crescita del cosiddetto Swedish CandyTok. Da lì sono aumentati video shop with me, assaggi e recensioni delle caramelle svedesi, con file anche fuori dai negozi di New York.

Se i trend di TikTok legati al cibo sono diventati ormai una categoria a sé, il lördagsgodis non è l’unico caso passato dalla tavola allo schermo. Abbiamo già parlato dell’assurdo trend di mangiare panetti di burro e della pizza Beans diventati virali sui social.

Da una raccomandazione sanitaria a una tradizione nazionale

Oggi il lördagsgodis è soprattutto un’abitudine familiare: si scelgono le caramelle, si riempie il sacchetto e il sabato diventa il giorno dedicato ai dolci. Dietro un gesto apparentemente semplicissimo resta una storia molto più complessa, che passa dagli esperimenti di Vipeholm, dalle campagne contro la carie e dalla diffusione del lösgodis. Poi sono arrivati Manhattan e TikTok, trasformando una tradizione svedese degli anni Cinquanta in qualcosa che oggi viene riconosciuto e imitato anche molto lontano dalla Svezia.

tags: Cibo

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