I mercati di Roma continuano a regalarci delle belle sorprese. Ormai non sono più soltanto posti dove comprare frutta, verdura e fare la spesa, ma anche luoghi dove fermarsi a mangiare qualcosa di davvero interessante. Oggi siamo al Mercato Trionfale, uno dei migliori mercati della Capitale, che negli ultimi anni ha visto aprire diversi locali degni di nota. L’ultima chicchetta si chiama Micro Trattoria, una piccolissima trattoria che ha aperto da pochissimo e che propone i grandi classici della cucina romana, qualche incursione nelle altre cucine regionali e diversi piatti che cambiano durante la settimana. Mi sono fermato per una pausa pranzo e, come spesso mi succede quando vedo un’amatriciana sul menù, non ho resistito.
Da Chefbox a Micro Trattoria: il nuovo progetto di Alessandro Salviani
Dietro Micro Trattoria c’è Alessandro Salviani, che qualcuno potrebbe già conoscere per Chefbox, il progetto gastronomico nato proprio all’interno del Mercato Trionfale. La sua storia è piuttosto curiosa: dopo circa dieci anni trascorsi nel settore pubblicitario, Alessandro ha deciso di cambiare completamente mestiere e dedicarsi alla cucina, aprendo Chefbox insieme ai suoi soci.
Dopo quell’esperienza, Salviani ha deciso di proseguire per conto proprio, rimanendo nello stesso box 49 del mercato ma cambiando nome e proposta. È nata così Micro Trattoria, inaugurata alla fine di agosto 2026, con l’idea di riportare al centro una cucina italiana semplice, senza troppe complicazioni e soprattutto senza quella voglia di rivisitare qualsiasi cosa che ogni tanto prende il sopravvento nella ristorazione romana.
Il locale è davvero piccolo, come suggerisce il nome, e sfrutta uno dei vantaggi più interessanti di trovarsi dentro un mercato: avere i fornitori praticamente come vicini di casa. Molti degli ingredienti arrivano infatti direttamente dagli altri banchi del Trionfale, dal guanciale di Bottega Roccia alla pasta fresca de Il Pastarolo. Insomma, quando si parla di prodotti del mercato, qui non è soltanto una bella frase da scrivere sul menù.
Cosa si mangia da Micro Trattoria?
La proposta di Micro Trattoria è piuttosto semplice ma non per questo scontata. Ci sono i grandi classici della cucina romana, come carbonara, amatriciana e cacio e pepe, disponibili in due formati, regular e maxi. Non mancano nemmeno ricette provenienti da altre regioni italiane, come la pasta alla Norma, e qualche secondo più sostanzioso, tra cui le polpette di bollito, uno dei cavalli di battaglia di Alessandro.
Ma la parte più interessante del menù sono gli special del giorno e della settimana. In pratica, oltre ai piatti fissi, Alessandro propone ricette che cambiano a seconda degli ingredienti disponibili, della stagione e, probabilmente, anche di come gli gira quella mattina. Scherzi a parte, trovo che questa libertà sia uno degli aspetti più interessanti del locale, soprattutto considerando che si trova dentro un mercato dove ogni giorno si possono trovare prodotti diversi.
C’è però un dettaglio che mi ha fatto storcere leggermente il naso, almeno all’inizio: la pasta viene servita nelle classiche ciotole che siamo abituati a vedere nei locali di poke. E chi mi conosce sa che non sono mai stato un grande sostenitore di quei format che hanno cercato di trasformare la pasta italiana in una specie di poke, magari facendoti scegliere condimenti e ingredienti come se stessi componendo un’insalata. Ne abbiamo visti diversi negli ultimi anni e, personalmente, non mi hanno mai convinto troppo. Fortunatamente, da Micro Trattoria la somiglianza finisce al contenitore: dentro la ciotola c’è una buonissima e autentica pasta italiana, cucinata come si deve.
Cosa abbiamo mangiato da Micro Trattoria?

Durante la mia visita mi sono fermato per una piccola pausa pranzo e sono andato sul sicuro, ordinando un’amatriciana. Lo so, avrei potuto scegliere uno degli special, magari qualcosa di più particolare, ma quando provo un locale che propone cucina romana mi piace partire dai grandi classici. Anche perché, diciamocelo, fare una buona amatriciana sembra facile finché non ci si rende conto di quante versioni mediocri vengano servite in giro per Roma.
E devo dire che quella di Micro Trattoria mi ha convinto parecchio. Un’amatriciana davvero ottima, preparata rispettando la tradizione, senza ingredienti fuori posto o inutili tentativi di renderla più moderna. Guanciale, pomodoro e pecorino: quando questi tre ingredienti vengono trattati come si deve, non serve inventarsi assolutamente nulla. Una pasta saporita, ben riuscita e che mangerei nuovamente molto volentieri.
E alla fine devo ammettere che anche la famosa ciotolina da poke mi ha dato meno fastidio del previsto. Certo, continuo a preferire un bel piatto di pasta tradizionale, ma se il contenuto è così buono posso tranquillamente chiudere un occhio sulla presentazione.
Concludiamo
Micro Trattoria è una nuova apertura che mi sento di consigliare, soprattutto a chi cerca un buon piatto di pasta senza necessariamente sedersi in una trattoria tradizionale. Per il momento ho assaggiato soltanto l’amatriciana, quindi sarebbe prematuro giudicare tutto il menù, ma come primo incontro direi che è andata decisamente bene. Tornerò sicuramente per provare qualche altro piatto, magari uno degli special che Alessandro decide di preparare durante la settimana. Sempre che, nel frattempo, non abbia già cambiato idea su cosa cucinare.
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MICRO trattoria
Via Santamaura 69, mercato trionfale, box 49