Ci sono domeniche in cui non hai voglia di organizzare chissà cosa. Vuoi solo stare tranquilla, goderti la giornata e, possibilmente, mangiare bene. E quando sei a Roma, l’idea di un bel pranzo in trattoria è sempre una buona soluzione. Così, senza troppi programmi, abbiamo deciso di andare da Cesare al Casaletto, a Monteverde, uno di quegli indirizzi di cui si sente spesso parlare quando si cercano i grandi classici della cucina romana. Avevamo voglia di un pranzo domenicale come si deve, di quelli in cui si ordinano più piatti da condividere e si finisce inevitabilmente per assaggiare un po’ di tutto. E quindi eccomi qui a raccontarvi com’è andata.
Una trattoria a Monteverde con una lunga storia
Prima di raccontarvi cosa abbiamo mangiato, vale la pena conoscere un po’ la storia di questo posto. Da Cesare al Casaletto nasce negli anni Cinquanta come Trattoria della Palma, aperta da Anna e Vittorio. Negli anni Settanta passa nelle mani del figlio Cesare, da cui prende il nome che conosciamo oggi. Dal 2009 a portare avanti il locale sono Leonardo Vignoli e Maria Pia Cicconi, che hanno scelto di mantenere ben saldo il legame con la cucina romana, puntando molto sulla qualità degli ingredienti. Qui si parla di ricette della tradizione e di tutti quei sapori che fanno parte della storia gastronomica della città. Insomma, una trattoria che ha alle spalle parecchi anni di storia e che continua a puntare su una cucina molto riconoscibile.
Si comincia con le polpette di bollito e poi arriva la pasta

Per iniziare abbiamo ordinato le polpette di bollito con pesto di basilico e devo dire che sono state una bella sorpresa. La carne all’interno era morbida, il sapore del bollito si sentiva bene e il pesto aggiungeva una piacevole nota fresca. Un antipasto che ci è piaciuto e che ha aperto decisamente bene il pranzo.
Poi siamo passate ai primi e, visto che scegliere una sola pasta ci sembrava un peccato, abbiamo deciso di assaggiarne tre. Sono arrivate le fettuccine con sugo di coda alla vaccinara, i rigatoni alla carbonara e i bucatini all’amatriciana. Le fettuccine sono forse la scelta più particolare delle tre, con un condimento che nasce dalla lunga cottura della coda. Il sugo era ricco, avvolgente, di quelli che al primo assaggio ti riportano subito ai sapori della cucina di casa. La carbonara, invece, per me è quasi una tappa obbligata quando entro in una trattoria romana. È uno di quei piatti che ordino sempre volentieri e anche questa volta non mi sono tirata indietro. Il verdetto? Promossa! E poi c’è stata l’amatriciana, che non è stata da meno e ci ha regalato altrettante soddisfazioni. Insomma, tre primi diversi, ma tutti capaci di farci apprezzare questo bel giro nella cucina romana.
E per secondo, picchiapò e cicoria

Dopo i primi non ci siamo fermate e abbiamo ordinato anche il bollito di manzo alla picchiapò, accompagnato dalla cicoria. Un altro grande classico della cucina romana, nato dalla tradizione di recuperare la carne utilizzata per il brodo, che viene poi ripassata con cipolla e pomodoro. Devo dire che questo piatto mi è piaciuto davvero tanto. La carne era morbida, saporita e si accompagnava benissimo al suo condimento. A completare il tutto, la cicoria, con il suo gusto leggermente amarognolo, che secondo me ci stava proprio bene. Un secondo semplice, senza troppe complicazioni, ma di quelli che mangi sempre volentieri, soprattutto durante un bel pranzo della domenica.
Quindi, da Cesare al Casaletto ci torneremmo?
Se avete voglia di cucina romana e cercate una trattoria storica a Monteverde, Da Cesare al Casaletto è sicuramente un indirizzo da tenere a mente.
Dove si trova
Da Cesare al Casaletto, Via del Casaletto 45, Roma.
Orari di apertura
Dal lunedì alla domenica, escluso il mercoledì.
Pranzo dalle 12:45 alle 15:00.
Cena dalle 19:45 alle 23:00.