I migliori locali dove mangiare vegetariano e vegano di Milano

A Milano la cucina vegetale ha molto più da offrire di quanto si possa immaginare. Abbiamo selezionato 10 indirizzi molto diversi tra loro, tutti da scoprire.

I migliori locali dove mangiare vegetariano e vegano di Milano - immagine di copertina

Negli ultimi anni Milano ha fatto parecchi passi avanti nel mondo della cucina vegetariana e vegana, con nuove aperture e ristoranti che hanno iniziato a dedicare sempre più attenzione agli ingredienti vegetali. La scelta è diventata talmente ampia che oggi possiamo trovare di tutto, dai ristoranti stellati alle hamburgerie, passando per pasticcerie, bistrot e locali specializzati in cucine internazionali. E soprattutto, ci sono sempre più indirizzi che non si limitano a proporre qualche alternativa senza carne, ma costruiscono intorno al mondo vegetale una vera identità gastronomica.

Dopo avervi raccontato i migliori locali dove mangiare vegetariano e vegano a Roma, abbiamo deciso di dedicare una selezione anche a Milano, mantenendo lo stesso approccio del precedente articolo. Non troverete quindi soltanto ristoranti esclusivamente vegani, ma anche locali con menu misti che propongono alternative vegetariane interessanti e che, secondo noi, meritano di essere conosciuti. Abbiamo cercato di variare il più possibile la selezione, passando dalla cucina giapponese a quella libanese, senza dimenticare la pasticceria e qualche indirizzo per gli amanti dei burger.

Luckyman Kitchen

Tra gli indirizzi più particolari di questa selezione troviamo Luckyman Kitchen, un’izakaya giapponese che propone un menu completamente vegano. La scelta è sicuramente interessante, soprattutto considerando quanto alcune preparazioni della cucina giapponese siano legate all’utilizzo di carne, pesce e brodi di origine animale. Luckyman ha deciso di reinterpretarle attraverso ingredienti vegetali, mantenendo una proposta che comprende ramen, noodles, ciotole di riso e diversi piccoli piatti ispirati alla tradizione degli izakaya.

Una delle specialità più interessanti è il Vegamazemen, preparato con noodles conditi con ragù piccante di tofu, pepe del Sichuan, sesamo, jalapeño fermentato ed erbe fresche. Tra gli antipasti troviamo invece il Lucky Bao, un soffice panino al vapore farcito con funghi cardoncelli sfilacciati, cetriolo e maionese vegetale, oltre ai wonton ripieni di patate dolci. Da non trascurare anche il Miso Ramen, con brodo vegetale, pak choi, germogli di soia, bambù, zucca e chips di pastinaca. Il menu comprende inoltre il Karaake Don, una ciotola di riso con funghi fritti e diversi condimenti di ispirazione giapponese. Una proposta che merita attenzione soprattutto per la varietà dei piatti e per il modo in cui riesce ad adattare alcune specialità giapponesi alla cucina vegana.

Indirizzo: Via Savona, 15

Junk’s Food So Good

Junk’s Food So Good ha scelto di concentrarsi esclusivamente sul mondo degli hamburger e dello street food americano, reinterpretandolo attraverso una proposta completamente plant-based. E dobbiamo dire che il menu è decisamente interessante, soprattutto per la creatività degli abbinamenti e per il lavoro dedicato alle salse, alle fermentazioni e ai condimenti. I panini sono molto ricchi e comprendono diverse alternative ai classici burger di carne, con preparazioni vegetali che vengono accompagnate da ingredienti spesso piuttosto particolari.

Tra quelli che vi consigliamo di provare c’è sicuramente il Poison Ivy, preparato con burger vegetale, cavolo rosso, cetriolo, pomodori sott’olio e maionese piccante. Interessante anche il Godzilla, con nuggets vegetali che ricordano il pollo, salsa tonkatsu, maionese, sesamo al wasabi, coleslaw e cavolo rosso fermentato. Per chi ama i sapori più decisi troviamo invece il King Kong, con doppio burger vegetale, kimchi fatto in casa, salsa al formaggio plant-based e maionese al gochugaru. Il menu comprende anche panini più tradizionali, ma è proprio nelle combinazioni più creative che Junk’s riesce a distinguersi. Un indirizzo che consigliamo particolarmente agli amanti degli hamburger sostanziosi, indipendentemente dalle loro abitudini alimentari.

Indirizzo: Piazza Risorgimento, 3

Focacceria Cecino

Una focacceria completamente vegana non è certo qualcosa che si incontra tutti i giorni, ed è proprio questa la particolarità di Cecino, un piccolo locale milanese che ha deciso di dedicarsi esclusivamente alle focacce e alla farinata di ceci, utilizzando soltanto ingredienti di origine vegetale. Qui tutto è 100% plant-based, comprese le farciture, i formaggi vegetali, gli affettati e persino i dolci. La farinata è una delle protagoniste del menu e può essere ordinata da sola oppure all’interno delle focacce, accompagnata da condimenti che spaziano dalle verdure ai sostituti vegetali dei prodotti tradizionali.

La selezione è piuttosto ampia e comprende abbinamenti anche molto creativi, come il Cecino in Fiera, con farinata di ceci, peperoni, cipolle arrostite e zola vegano, oppure il Cecino Pungente, con stracchetto vegetale, ‘nduja vegana e rucola. Per chi preferisce una focaccia senza farinata troviamo invece il Pistracchio, farcito con mortadella vegetale, stracchetto, crema e granella di pistacchio. Non manca inoltre una selezione di dolci vegani e focacce dolci, con diverse possibilità di farcitura. Cecino è un indirizzo abbastanza unico nel suo genere, soprattutto perché prende un prodotto profondamente legato alla tradizione gastronomica italiana e lo ripropone in una versione completamente vegetale, senza rinunciare alla varietà e alla creatività dei ripieni.

Indirizzo: Via Alfonso Lamarmora, 22

Linfa Eat Different

Linfa ha costruito la propria proposta su due caratteristiche ben precise: una cucina 100% vegetale e completamente senza glutine. Il locale, che nell’agosto 2026 ha lasciato la storica sede di via Bergognone per trasferirsi in piazza Cavour, all’interno dello showroom Visionnaire, propone una cucina contemporanea che prende ispirazione da diverse tradizioni gastronomiche, con particolare attenzione alle preparazioni asiatiche.

Una delle parti più interessanti del menu è sicuramente quella dedicata al sushi vegetale, dove ingredienti come verdure, frutta e preparazioni marinate vengono utilizzati per creare uramaki e altre specialità di ispirazione giapponese. Accanto al sushi troviamo anche piatti alla carta, preparazioni senza glutine e dessert interamente vegetali. Il ristorante dedica inoltre parecchia attenzione alla mixology, con un cocktail bar che accompagna la proposta gastronomica. Interessante anche il nuovo ambiente, decisamente elegante e molto diverso da quello che siamo abituati ad associare ai classici ristoranti vegani, particolarmente adatto anche a una cena più ricercata.

Indirizzo: Piazza Cavour, 3.

Nepà

Passiamo alla pasticceria, perché tra i migliori locali vegani di Milano non potevamo limitarci a parlare di pranzi e cene. In zona Repubblica troviamo Nepà, una pasticceria completamente plant-based che dal 2023 propone dolci e prodotti da forno realizzati senza utilizzare latte, burro, uova o altri ingredienti di origine animale. La selezione è piuttosto ampia e comprende croissant, cinnamon roll, crostatine, monoporzioni e diversi classici della pasticceria italiana reinterpretati in versione vegana.

Tra i prodotti da provare troviamo sicuramente il maritozzo, preparato con una farcitura vegetale, ma meritano attenzione anche i lievitati e i pasticcini, soprattutto per il lavoro sulle creme e sugli impasti. Nepà, però, non si limita alla colazione: durante la settimana propone anche una selezione salata per il pranzo, con preparazioni che cambiano seguendo la stagionalità, mentre la domenica è possibile fermarsi per il brunch. Non mancano inoltre torte su ordinazione e prodotti da asporto. Un indirizzo particolarmente interessante per chi ama la pasticceria e vuole scoprire come alcuni dei suoi grandi classici possano essere riproposti senza utilizzare derivati animali.

Indirizzo: Via S. Gregorio, 45

Joia

Parlare di cucina vegetariana a Milano senza menzionare Joia sarebbe praticamente impossibile. Il ristorante, aperto nel 1989 da Pietro Leemann, ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione dell’alta cucina vegetariana in Italia, diventando nel 1996 il primo ristorante vegetariano in Europa a ottenere una stella Michelin. Nel 2020 è arrivata anche la Stella Verde, riconoscimento dedicato alla sostenibilità gastronomica. Oggi il progetto continua sotto la guida di Sauro Ricci e Raffaele Minghini, mantenendo una proposta che mette al centro gli ingredienti vegetali e la loro stagionalità.

La cucina del Joia è piuttosto particolare e si distingue soprattutto per la complessità delle preparazioni, dove verdure, erbe, radici e cereali vengono lavorati attraverso tecniche contemporanee. I piatti cambiano durante l’anno e spesso presentano nomi molto evocativi, come Ombelico del mondo, uno dei risotti più rappresentativi del ristorante. Oltre ai percorsi degustazione, a pranzo viene proposto il Piatto Quadro, una formula che permette di assaggiare diverse preparazioni in un unico servizio. Joia rimane sicuramente uno degli indirizzi più importanti della selezione, soprattutto per chi vuole conoscere un approccio gastronomico alla cucina vegetariana decisamente più elaborato.

Indirizzo: Via Panfilo Castaldi, 18

Altatto

Nell’ottobre 2025 il locale si è trasferito dalla zona di Greco alla Barona, in uno spazio completamente rinnovato, caratterizzato da un arredamento essenziale e da un’atmosfera piuttosto raccolta. La cucina continua a mantenere una forte identità vegetariana, con una proposta che cambia frequentemente e che dedica particolare attenzione alla stagionalità e alla ricerca sulle materie prime.

Il menu viene proposto attraverso percorsi degustazione, nei quali verdure, radici, frutta ed erbe aromatiche vengono lavorate con tecniche e abbinamenti spesso originali. Tra le preparazioni raccontate anche dalla critica gastronomica troviamo un risotto al mascarpone con fondo di sedano rapa e noci, interessante soprattutto per il lavoro sulle consistenze e sulla concentrazione dei sapori. Altatto collabora inoltre con piccoli produttori e orti che coltivano varietà vegetali particolari, alcune difficili da trovare nella distribuzione tradizionale. Un ristorante che consigliamo soprattutto a chi vuole provare una cucina vegetariana di ricerca, con piatti che valorizzano gli ingredienti senza necessariamente cercare di riprodurre preparazioni a base di carne o pesce.

Indirizzo: Via Bonaventura Zumbini, 39

Greenami, Chinatown

Ha aperto nel giugno 2026 Greenami, un piccolo ristorante completamente plant-based che propone una cucina asiatica con influenze cinesi, coreane e giapponesi. Dietro al progetto troviamo Susanna e Simona, due sorelle milanesi di origine cinese che hanno deciso di unire la loro conoscenza delle materie prime alle esperienze gastronomiche maturate durante diversi viaggi nel Sud-est asiatico. Il risultato è un menu interamente vegetale, con ricette tradizionali reinterpretate senza ingredienti di origine animale e una particolare attenzione alle preparazioni fatte in casa.

Tra i piatti da provare troviamo i wonton fritti, i pancake coreani preparati con patate, carote e zucchine e il kimchi fatto in casa, per chi apprezza i sapori più piccanti. Interessante anche il nuomi fan, una preparazione a base di riso saltato con ragù di soia, verdure fermentate e youtiao, dei bastoncini di pasta fritta tipici della cucina cinese. Non mancano poi i ban mian, noodles accompagnati da un ragù vegetale a base di funghi shiitake, verza e germogli. Diverse preparazioni sono disponibili anche in versione senza glutine. Greenami ha inoltre un ambiente piuttosto raccolto, con meno di trenta coperti e un arredamento semplice, caratterizzato soprattutto dall’utilizzo del legno. Un indirizzo che consigliamo agli amanti della cucina asiatica, soprattutto a chi vuole scoprire alcune specialità meno conosciute in una versione completamente vegetale.

Indirizzo: Via Messina, 3

Giardì

Giardì è un progetto dedicato interamente alla cucina plant-based, nato in via Napo Torriani e ampliatosi nel 2026 con una seconda sede all’interno di Eataly Milano Smeraldo. La proposta è piuttosto diversa da quella dei ristoranti vegetariani più gastronomici e si concentra soprattutto su piatti informali, preparati con ingredienti vegetali e ispirati a diverse cucine internazionali. Il menu comprende burger, sandwich, bowl, insalate e diverse preparazioni che cambiano seguendo la disponibilità degli ingredienti.

Tra le specialità più particolari troviamo anche i Mondegreen, una reinterpretazione vegetale dei tradizionali mondeghili milanesi, ma sono interessanti anche i panini con formaggi vegetali, funghi e cipolle agrodolci. Per chi preferisce qualcosa di più sostanzioso ci sono burger accompagnati da salse e verdure, mentre la parte dolce comprende brownie, carrot cake e granola. Giardì dedica inoltre spazio agli estratti freschi e alle centrifughe, rendendo la proposta adatta anche a una pausa veloce durante la giornata. Il locale originale mantiene un’impostazione da bistrot, mentre il corner di Eataly permette di provare una selezione delle preparazioni in una formula ancora più informale.

Indirizzo: Via Napo Torriani, 3 e Piazza XXV Aprile, 10

Mezè

Chi ama la cucina libanese sa bene quanto questa tradizione gastronomica sia ricca di preparazioni vegetariane e vegane. Hummus, falafel, creme di verdure e piatti a base di legumi rappresentano infatti una parte importante della cucina del Paese, ed è proprio da questa varietà che nasce la proposta di Mezè. Il ristorante di Porta Vittoria dedica particolare attenzione alla condivisione, con un menu organizzato in diversi percorsi che permettono di conoscere le specialità delle varie regioni del Libano.

Tra questi troviamo anche un itinerario dedicato espressamente alla cucina vegetariana e vegana, nel quale vengono valorizzati gli abbinamenti tra verdure, legumi, spezie e salse tradizionali. Una delle particolarità del ristorante è sicuramente la preparazione del khebez, il tipico pane libanese cotto sul saj, una grande cupola di ferro incandescente lasciata a vista all’interno del locale. I diversi mezè vengono serviti su grandi vassoi, seguendo la tradizione della condivisione, mentre il menu comprende anche preparazioni con carne e pesce. Mezè è un indirizzo che consigliamo soprattutto a chi vuole conoscere meglio la cucina libanese, approfittando di una tradizione gastronomica che offre naturalmente una grandissima varietà di piatti vegetali.

Indirizzo: Via Pasquale Sottocorno, 19

Anche a Milano si mangia bene veg

Come abbiamo visto, Milano offre parecchie alternative interessanti per chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana, ma anche per chi vuole semplicemente provare qualcosa di diverso. Abbiamo cercato di selezionare locali con proposte molto differenti, senza limitarci esclusivamente ai ristoranti specializzati, e siamo sicuri che ci siano ancora tanti indirizzi che meriterebbero di entrare nella guida.

Se conoscete altri ristoranti vegetariani e vegani a Milano che secondo voi dovremmo aggiungere alla selezione, fatecelo sapere nei commenti su Instagram o Facebook. Siamo sempre alla ricerca di nuovi locali da conoscere e, magari, da inserire nel prossimo aggiornamento dell’articolo.

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