Negli ultimi anni Roma ha fatto parecchi passi avanti sulla cucina vegetariana e vegana. Sono arrivati nuovi indirizzi, alcuni locali hanno ampliato i propri menu e oggi trovare qualcosa di buono senza carne o pesce è decisamente più semplice rispetto al passato. La scelta è diventata talmente ampia che ormai possiamo permetterci anche di essere esigenti, e soprattutto di non limitarci ai soliti ristoranti specializzati.
Per questa selezione, infatti, abbiamo deciso di non metterci troppi paletti. Accanto ai ristoranti interamente vegani abbiamo inserito anche pizzerie come L’Elementare, che propone un’ottima varietà di pizze vegetariane, e bistrot come Ritmo, che negli ultimi anni ha cambiato progressivamente approccio, dedicando sempre più spazio alla cucina vegetale. Ma troverete anche pasticcerie, botteghe e gastronomie, perché non volevamo limitarci ai classici ristoranti. Abbiamo scelto semplicemente un po’ di posti dove secondo noi vale la pena mangiare vegetariano o vegano a Roma, senza preoccuparci troppo delle etichette. E se conoscete altri indirizzi che meritano di entrare nella lista, fatecelo sapere nei commenti sui social.
PLNT!, Aventino

Tra le aperture più recenti della Capitale troviamo PLNT!, il nuovo fast food nato dai fondatori di Aromaticus, che ha deciso di portare a Roma una proposta ispirata ai classici diner americani, ma completamente plant-based. E quando diciamo completamente, intendiamo proprio tutto: dalla carne degli hamburger al bacon, fino al formaggio che si scioglie sui panini, ogni ingrediente è 100% vegetale. E dobbiamo dire che le alternative proposte sono davvero molto valide, anche per chi è abituato a mangiare carne. Il menu comprende smash burger, hot dog e panini piuttosto sostanziosi, come il PlntSmash, con burger vegetale schiacciato sulla piastra, cheddar vegano, lattuga, cetriolini e salsa della casa.
Per chi preferisce qualcosa di più ricco c’è il The One, con bacon vegetale, onion rings e salsa barbecue, mentre il Plntstrami reinterpreta il celebre sandwich al pastrami con kimchi e coleslaw. Non manca nemmeno il Notdog, con crauti fatti in casa e cipolla croccante. La proposta comprende anche colazioni con pancake, avocado toast e porridge. Un fast food che riesce a riproporre i grandi classici americani in versione vegana, senza sacrificare gusto e varietà.
Indirizzo: Viale Aventino, 107
Aromaticus, Monti

Di Aromaticus avevamo già parlato nel nostro listato dei migliori posti dove mangiare vicino alla Stazione Termini, e inserirlo anche qui ci sembrava doveroso. Nel locale di Monti la cucina vegetale incontra sapori asiatici e mediterranei, con un menu vario e una particolare attenzione agli ingredienti freschi. Tra le proposte troviamo gli yakisoba con verdure e anacardi, il Pad Thai con tofu strapazzato e il Portobello Burger. Quest’ultimo viene preparato con fungo alla griglia, cipolla fritta e maionese alla senape. La cucina punta molto sulle spezie e sulle fermentazioni, con abbinamenti che vanno oltre le preparazioni vegetariane più comuni. Interessante anche la selezione di estratti freschi, preparati con diverse combinazioni di frutta, verdura e zenzero. Un indirizzo che continuiamo ad apprezzare per la varietà della proposta e per il modo in cui riesce a valorizzare gli ingredienti vegetali.
Indirizzo: Via Urbana, 134
Rifugio Romano, Termini

Rifugio Romano l’ho scoperto soltanto qualche giorno fa, dopo il consiglio di alcuni amici, e devo dire che è stata una piacevolissima sorpresa. A pochi passi dalla Stazione Termini, questo ristorante propone un’ampia selezione di piatti vegani ispirati soprattutto alla cucina romana, affrontando anche alcune ricette che sembrerebbero impossibili da preparare senza ingredienti di origine animale. Qui infatti troviamo carbonara, gricia, amatriciana e cacio e pepe in versione vegetale, ma anche supplì, saltimbocca vegani, secondi a base di seitan e pizze. Le rivisitazioni mantengono un legame evidente con la tradizione, senza limitarsi a sostituire un ingrediente e lasciare tutto il resto invariato. È proprio questa la parte che ho apprezzato maggiormente, insieme alla varietà del menu e alla possibilità di mangiare piatti romani anche seguendo un’alimentazione vegana.
Indirizzo: Via Volturno, 39
Nativa, Valle Aurelia

Ravioli con gorgonzola vegetale, lasagne con provola vegana e seitan preparato direttamente in cucina: da Nativa, a Valle Aurelia, la proposta è decisamente più articolata rispetto ai classici menu plant-based. Il ristorante lavora con ingredienti stagionali e propone una cucina interamente vegetale che parte spesso dalla tradizione italiana, reinterpretandola con tecniche e preparazioni proprie. Grande attenzione viene dedicata alla pasta fresca, ai ripieni e alle salse, soprattutto quando si tratta di riprodurre consistenze e sapori normalmente associati ai formaggi. Accanto alle ricette più familiari compaiono anche piatti di ispirazione internazionale, mentre il menu cambia nel corso dell’anno seguendo la disponibilità delle materie prime. Da non trascurare la pasticceria, con dessert completamente vegani che meritano di essere considerati già quando si ordina il resto della cena. Nativa è un indirizzo interessante soprattutto per chi cerca una proposta vegetale più elaborata, con un percorso che va dagli antipasti fino al dolce.
Indirizzo: Via Umberto Moricca, 100
Julietta Pastry & Lab, Ostiense

Passiamo alla pasticceria, perché tra i locali vegani di Roma non potevamo limitarci a parlare di pranzi e cene. A Ostiense troviamo Julietta Pastry & Lab, il laboratorio di pasticceria vegetale nato dal progetto di Romeow Cat Bistrot. Qui il lavoro sugli impasti e sulla lievitazione è particolarmente interessante, soprattutto considerando che tutte le preparazioni vengono realizzate senza ingredienti di origine animale. Il croissant è uno dei prodotti da provare, con una sfogliatura croccante e un interno soffice, ma meritano attenzione anche il pain suisse con crema al limone e cioccolato, i New York roll, il pain au chocolat e il maritozzo con panna vegetale. Julietta, però, non si occupa soltanto di dolci: il laboratorio produce anche formaggi vegetali fermentati, tempeh, seitan, kombucha e diversi prodotti artigianali da acquistare e portare a casa. Un indirizzo da tenere presente per la colazione, ma anche per scoprire quanto lavoro possa esserci dietro una buona pasticceria vegana.
Indirizzo: Via Francesco Negri, 25/27
Vegustibus, Garbatella

Salumi affettati, formaggi, tramezzini, supplì e pizze farcite: a guardare il banco di Vegustibus sembrerebbe di trovarsi in una gastronomia tradizionale, ma qui ogni prodotto è completamente vegetale. Nel cuore della Garbatella, Marco e Matilde hanno costruito un piccolo riferimento per chi cerca alternative vegane ai prodotti che siamo abituati a trovare in salumeria, con una proposta che comprende sia preparazioni pronte da mangiare sia ingredienti da acquistare per casa. Di Vegustibus avevamo già parlato nel nostro listato dei migliori tramezzini di Roma, soprattutto per le farciture che reinterpretano alcuni grandi classici, come quello con uova e salame, naturalmente in versione vegetale. Molto interessante anche la selezione di prodotti da forno, tra calzoni, pizze ripiene e dolci, compreso il ciavattone con ricotta vegetale e gocce di cioccolato. Vegustibus riesce a riproporre il formato della gastronomia romana mantenendo una scelta completamente vegana, e già questo lo rende diverso da molti altri indirizzi della città.
Indirizzo: Via Giovanni Andrea Badoero, 70/72
L’Elementare, Trastevere

L’Elementare è ormai una delle pizzerie romane più conosciute della Capitale, con diverse sedi sparse per la città e una proposta che punta tutto sulla pizza bassa, sottile e scrocchiarella, come vuole la tradizione romana. Abbiamo deciso di inserirla in questa selezione anche per la buona varietà di pizze vegetariane presenti nel menu, che non si limita alle solite margherita e marinara.
Una delle più interessanti è sicuramente la Parmigiana de noantri, con pomodoro, melanzane al forno, stracciatella di burrata, pomodorini semidry, basilico, grana e chips di buccia di melanzana bruciata. Per chi preferisce qualcosa di più semplice ci sono la Bufala e Reggiano, con mozzarella di bufala a crudo e Parmigiano Reggiano, oppure la rossa con funghi champignon. Anche tra i fritti non mancano alternative vegetariane, come il classico supplì al telefono, le crocchette con provola e pepe e il particolare supplì di spaghetti ajo e ojo. Una pizzeria che consigliamo soprattutto agli amanti della romana croccante, dove anche chi non mangia carne o pesce può scegliere tra diverse proposte senza doversi accontentare della pizza più semplice del menu.
Indirizzo: Via Benedetta, 23
Romeow Cat Bistrot, Ostiense

Romeow Cat Bistrot è stato tra i primi locali romani a unire il concetto di cat café a una proposta gastronomica completamente vegana. I gatti girano liberamente negli spazi del ristorante, ma la parte che ci interessa maggiormente è naturalmente quella che arriva dalla cucina. Il menu segue la stagionalità e propone preparazioni piuttosto elaborate, spesso influenzate da cucine internazionali e tecniche contemporanee.
Nel corso degli anni sono comparsi piatti come il seitan accompagnato da salsa tonnata vegetale e il jackfruit reinterpretato in stile cacciucco, insieme a paste, verdure lavorate e numerosi dessert. La cucina cerca di mantenere una propria identità senza concentrarsi esclusivamente sulle imitazioni della carne, alternando ingredienti meno conosciuti e ricette più familiari. Per la pasticceria, inoltre, il progetto può contare sul lavoro del vicino laboratorio Julietta, di cui abbiamo parlato poco sopra. Romeow rimane un indirizzo particolare nel panorama romano, soprattutto per chi cerca una cena vegana con una proposta gastronomica più ricercata.
Indirizzo: Via Francesco Negri, 15
Miscredenza, Colli Albani

Tra le nuove aperture dedicate alla cucina vegana a Roma c’è anche Miscredenza, una piccola gastronomia di quartiere nata dall’idea di Filippo Bonifazi. Il locale si trova a Colli Albani e propone preparazioni vegetali che cambiano frequentemente, seguendo la disponibilità degli ingredienti e il lavoro quotidiano del laboratorio. La proposta è molto legata al formato della gastronomia, con piatti pronti, prodotti da forno e preparazioni che si possono mangiare sul posto oppure portare a casa. Tra le specialità comparse al banco troviamo focacce di patate farcite con affettati vegetali e maionese, frittate di ceci e persino spaghetti di zucchine e cetrioli con salsa alle arachidi e ceci croccanti. Si trovano anche prodotti artigianali da dispensa, pensati per chi vuole continuare a sperimentare con la cucina vegetale a casa. Il menu breve e in continua evoluzione permette di trovare spesso qualcosa di diverso, mantenendo un approccio abbastanza semplice e informale.
Indirizzo: Piazza Cesare Cantù, 20
Ritmo, Monteverde

Di Ritmo avevamo già parlato nel nostro listato dei migliori bistrot con dehor di Roma, ma negli ultimi tempi il locale di Monteverde ha iniziato a dare sempre più spazio alla cucina vegetariana e vegana. Il cambiamento si nota soprattutto nella proposta gastronomica, che affianca ai piatti già presenti in carta nuove preparazioni vegetali, spesso creative e con abbinamenti ben studiati. Il menu è piuttosto corto e cambia frequentemente, con una selezione di piccoli piatti pensati anche per essere condivisi. Tra le proposte che raccontano bene l’approccio del locale troviamo le empanadas con scarola e olive, ma è soprattutto il lavoro recente sulle verdure a rendere Ritmo interessante per questa selezione.
Rimane naturalmente un bistrot e non un ristorante esclusivamente vegetariano, con una buona proposta di vini naturali, musica e un dehors particolarmente piacevole quando il tempo lo permette. Un indirizzo che già apprezzavamo e che, con questa maggiore attenzione alla cucina vegetale, ci sta dando altri motivi per tornarci.
Indirizzo: Via di Monteverde, 120
Al Pachino, Bufalotta

Al Pachino nasce come pizzeria al taglio, ma dal gennaio 2025 ha deciso di eliminare completamente gli ingredienti di origine animale dal menu. Oggi Pamela Petrocco e Giovanni Lozzi propongono una vasta selezione di pinse romane 100% vegane, con farciture che reinterpretano anche alcuni grandi classici della tradizione. Tra le più interessanti troviamo la Scapece, con zucchine alla scapece, ricotta di soia, pomodorini confit e funghi. Per chi ama i sapori più decisi ci sono l’Amatriciana, con guanciale e formaggio vegetali, e la Vegano in Calabria, con ‘nduja vegana e peperoncino.
Ma sarebbe un peccato fermarsi alle pinse, perché Al Pachino dedica parecchia attenzione anche ai fritti. Si passa dai supplì alla ‘nduja vegetale alla mozzarella in carrozza, fino alla frittatina di pasta con ragù bianco vegano. Anche i dolci sono preparati senza ingredienti animali, compreso il tiramisù, una delle specialità del locale. Insomma, un indirizzo interessante per chi vuole mangiare una buona pinsa romana senza rinunciare a una scelta completamente vegetale.
Indirizzo: Via della Bufalotta, 124-126
Concludiamo
Che abbiate eliminato completamente i prodotti animali dalla vostra alimentazione o che vogliate semplicemente provare qualcosa di diverso, a Roma le alternative ormai non mancano.
Noi continueremo ad aggiornare questa selezione, anche perché la scena vegetariana e vegana romana sta cambiando parecchio. Se conoscete qualche indirizzo che merita di essere inserito, magari ancora poco conosciuto, raccontatecelo nei commenti sui social. Siamo sempre alla ricerca di posti nuovi da provare.