10 etnici da provare assolutamente a Roma

Dieci indirizzi di cucina etnica, espressione di tradizioni diverse, da provare in quartieri differenti della Capitale.

10 etnici da provare assolutamente a Roma - immagine di copertina

Finalmente anche a Roma si possono trovare molti ristoranti etnici, in vari quartieri e legati a tradizioni culinarie assai diverse. Ne ho selezionati 10, suddivisi per Paesi o aree geografiche, cercando di creare un percorso di conoscenza che attraversa tutta la città in un mix inebriante di sapori e aromi.

Kou Kou, Giapponese

Di Kou Kou ne ho già parlato qui (link) e continuo a parlarne molto bene. Non vi aspettate sushi – anche se un po’ ce n’è – ma soprattutto cucina tradizionale giapponese, sempre in movimento, e per finire un connubio riuscitissimo con la pasticceria francese. Divertente, equilibrato, raffinato.

Una chicca per volersi bene. 50 euro circa.

Via Monte Pertica, 41, 00195 Roma – Telefono: 351 310 0815

El Jalapeno, Messicano

Tra i banchi del mercato di Piazza Irnerio, seggiole e tavoli di plastica e un servizio essenziale e sbrigativo. Frequentato dalla comunità messicana, troviamo in cucina la cuoca messicana Lina. L’offerta prevede ottimi taco, gringa, tamales e una michelada da paura, come piace a me, con le labbra infuocate. Sapori veri, poco addomesticati, ambiente allegro e spensierato.

Il Messico a due passi. 20/30 euro.

Via Aurelia, 483 Mercato Irnerio – Box 64, 00165 Roma – Telefono: 06 8913 5970.

Thai Inn, Thailandese, malese e indonesiano

Difficile mangiar veramente bene piatti orientali, anche poco conosciuti, come qui. Il menu è ricchissimo con suggestioni dai diversi Paesi. Cucina attenta, genuina e saporita, servizio veloce e cortese. C’è l’imbarazzo della scelta tra antipasti – ottimi i ravioli – zuppe, piatti principali e una vasta offerta vegetariana. Meglio prenotare che è spesso pieno.

Per l’esotico che è in noi. 30/40 euro.

Via Britannia, 5, 00183 Roma – Telefono: 06 5820 3145

Tom & Ann, Indiano

La prima volta il cameriere non parlava italiano e nemmeno inglese. Ci siamo capiti a gesti e, alla fine, abbiamo giunto le mani al petto: Namasté. Ora non è molto meglio, ma la cucina, anche vegetariana, è ottima e genuina – il miglior butter chicken mai mangiato. Cuociono il pane secondo la tradizione di varie regioni, e vi offrono tè al cumino per digerire. Se non vi spaventa l’improvvisazione e l’approssimazione, vi conquisterà. 25/35 euro.

Circonvallazione Gianicolense, 43, 00152 Roma –  Telefono: 06 4549 2885

Sichuan, Cinese

Se amate il piccante tipico della cucina di Sichuan questo è il posto per voi. E per piccante intendo proprio un uso quasi criminale del peperoncino. L’imbarazzo della scelta, tra piatti conosciuti e cose tipo tendini e orecchie di maiale, tutti cucinati al volo e con bravura. Non adatto ai deboli di cuore e di stomaco.

Fucking hot! 20/30 euro.

Via di S. Martino Ai Monti, 33c, 00184 Roma – Telefono: 06 481 4425

Byblos, Libanese

Non ne ho ancora parlato come meriterebbe: lo farò a breve. Nel frattempo andateci sulla fiducia. Locale minuscolo, ambiente familiare, cucina di casa. Due menu degustazione, di cui uno vegetariano, per fare un viaggio nella cucina libanese. Mamma e figlio uniti dalla bravura e simpatia. Necessario prenotare visto i pochi posti.

Sahtein! 25/35 euro

Via Eurialo, 1e, 00181 Roma RM – Telefono: 375 745 4760

Aqla, Mediorientale

Tutto al femminile questo fast food mediorientale che coniuga sapori etiopici e yemeniti e ti sorprende per l’intensità e la bontà dei piatti che spaziano dallo zighinì col riso – forse il migliore mangiato, e di zighinì ne ho mangiato veramente tanto – al pollo coi peperoni e melograno, molti disponibili anche come panino. Bonus per il delivery che arriva sempre caldissimo e abbondante.

Brave e sagge! 15/25 euro

Via Andrea Busiri Vici, 13, 00152 Roma – Telefono: 333 677 6681

Africa, Etiope

Probabilmente il primo ristorante africano in Italia. Me lo ricordo che ero ancora ragazzino e lo zighinì con lo strutto lo digerivo 2 mesi dopo. Cucina etiope sempre ben fatta, dalla kategna che preferisco stesa allo spriss, dal gored-gored all’alicia che adoro nonostante sia poco incline al vegetariano. E una injera da leccarsi i baffi dopo averla passata nello zighinì.

Niente posate, usate le mani. 20/30 euro.

Via Gaeta, 26, 00185 Roma – Telefono: 06 494 1077

Mezé Bistrot, Mediterraneo

Ero in dubbio se metterlo in questa lista perché non solo di cucina etnica si tratta, ma il respiro mediterraneo che va dal Fattoush alla caponata, dalla pasta alla Norma al pollo alla Gerusalemme mi ha fatto decidere a favore. Invero la cucina è più addomesticata degli altri posti, ma va bene per una sera nella quale non si vuol osare troppo viaggiando in altri Paesi. Due sedi: da preferire Monteverde, prenotando.

Passe-partout etnico. 30/50 euro.

Via di Monte Verde, 9 B, 00152 Roma – Telefono: 388 124 1449

Habibi, Tunisino

Aperto recentemente in zona Prati, offre l’esperienza della cucina tunisina dal breakfast alla cena – ed è questo particolare che mi ha attratto inizialmente. Insalate, brik, cous cous, maqleb, un rapido viaggio sull’altra sponda del Mediterraneo in un locale carino e un servizio accogliente che ti fa sentire a tuo agio.

Se mantiene le premesse, more than one night in Tunisia. 30/40 euro.

Via Vespasiano, 44, 00192 Roma – Telefono: 327 272 4100

 

Leggi anche: I 10 migliori ristoranti giapponesi a Roma secondo Foodzilla

 

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