Dal 16 al 19 ottobre 2025, la città di Udine accoglie la XXVI edizione di Ein Prosit, uno dei più importanti eventi enogastronomici italiani, appuntamento imperdibile per chef stellati, produttori vinicoli, sommelier, gourmet, appassionati e curiosi. Tra cene d’autore, degustazioni guidate, laboratori sensoriali e un’intera città che diventa teatro del gusto, Ein Prosit si conferma molto più di un semplice festival: è un ecosistema culturale che celebra l’eccellenza alimentare, raccontando territori, sapori e talenti con un’intelligenza rara. E mentre le stelle brillano nei ristoranti, tra mixology, food truck e masterclass enoiche si costruisce una narrazione gastronomica che abbraccia l’intero Friuli Venezia Giulia. Oltre alla Regione, l’organizzazione è da sempre in mano a Claudio Tognoni del consorzio Il Tarvisiano, con il prezioso aiuto di Manuela Fissore, Thomas Barker e Paolo Vizzari per eventi e chef internazionali.
Sommario
- Una geografia del gusto: tra Udine e le Alpi
- Cene stellate, coppie inedite e fuochi d’artificio in cucina
- Masterclass di vino tra verticali, terroir e incursioni rare
- Laboratori del gusto: tra archeologia del formaggio e fermentazioni eretiche
- Udine si apre al pubblico: tra food truck, aperitivi e cocktail d’autore
- La Mostra Assaggio e il trionfo del Friuli Venezia Giulia
- Sponsor, partner e una rete virtuosa di eccellenze
- Ein Prosit 2025: tra innovazione e fedeltà alle radici
Una geografia del gusto: tra Udine e le Alpi
Ein Prosit 2025 si articola in due momenti chiave: l’edizione principale, prevista dal 16 al 19 ottobre nel centro storico di Udine, e la Summer Edition che si è svolta a luglio tra Tarvisio, Malborghetto e le Alpi Giulie. In entrambi i casi, il festival si insinua nel tessuto urbano e naturale trasformandolo in una mappa sensoriale: da una parte i palazzi storici e le enoteche friulane, dall’altra i boschi, le malghe e le vette dove la cucina incontra la musica, grazie alla sinergia con il No Borders Music Festival. Un doppio scenario, dunque, che rende omaggio alla molteplicità del Friuli Venezia Giulia: montagna e città, tradizione e avanguardia, natura e tecnica.
Cene stellate, coppie inedite e fuochi d’artificio in cucina

Il cuore pulsante di Ein Prosit sono le cene gourmet. Non semplici menù da degustare, ma vere opere d’arte effimere cucinate a più mani, in cui i confini tra cucina italiana e internazionale si dissolvono. Ana Roš, Corrado Assenza, Quique Dacosta, Sarah Cicolini, Antonia Klugmann, Alexandre Gauthier: nomi che suonano come un’orchestra di Michelin e che, sera dopo sera, si alternano tra Udine e provincia per portare in tavola interpretazioni uniche. In alcuni casi, il racconto prende forma attraverso concept narrativi come “Hommage à Monsieur Ducasse” o “Fiamme di Mondo”, costruiti con precisione drammaturgica e un palato intellettuale. Ogni cena è irripetibile, ogni location trasformata in palcoscenico per performance gastronomiche che valgono quanto un’opera teatrale ben diretta.
Masterclass di vino tra verticali, terroir e incursioni rare
Parallelamente alle cene, si svolgono le Degustazioni Guidate, masterclass di alto livello che approfondiscono vitigni, annate, stili e filosofie produttive. Qui la cultura enoica si fonde con la didattica: si assaggia, certo, ma soprattutto si impara. L’Amarone della Valpolicella spiegato da Marco Speri, la Borgogna di Domaine Faiveley raccontata con dovizia di dettagli, il Riesling austriaco, le maison storiche di Champagne illustrate da Alberto Lupetti, e i verticali di Schioppettino con la famiglia Rapuzzi. La narrazione è affidata a voci autorevoli: da Armando Castagno a Fabio Rizzari, da Matteo Gallello a Jacopo Cossater. In questo contesto, il vino diventa una lente per leggere il territorio e la storia.
Laboratori del gusto: tra archeologia del formaggio e fermentazioni eretiche
Un altro pilastro di Ein Prosit sono i Laboratori dei Sapori, esperienze sensoriali e culturali che vanno oltre la semplice degustazione. Bernardo Pasquali ricostruisce l’arte casearia medievale, Savio Del Bianco ci conduce nei mondi delle birre trappiste e delle fermentazioni spontanee, mentre Renato Grando sviscera i saperi gastronomici delle valli friulane. Il cibo, in questi laboratori, è oggetto di studio e fonte di stupore. Ogni assaggio è contestualizzato, storicizzato, messo in relazione con altri sapori e altri tempi. Un percorso non solo nel gusto, ma nel tempo e nella memoria collettiva di un territorio.
Udine si apre al pubblico: tra food truck, aperitivi e cocktail d’autore
Oltre agli eventi su prenotazione, Ein Prosit invade letteralmente la città. Degustazioni in enoteca, aperitivi musicali, food truck gourmet lungo via Cavour, dj-set con pairing tematici, presentazioni di libri, showcooking, corner di street food d’autore: il festival entra nei bar, nelle gastronomie, nelle librerie, nelle piazze. Il progetto “Incontri in città” trasforma Udine in una fiera diffusa dove ognuno può ritagliarsi la propria esperienza, con o senza prenotazione. A questo si aggiunge il crescente spazio dedicato alla mixology: bartender internazionali reinterpretano i distillati locali con cocktail innovativi e pairing gastronomici, in una dimensione di ricerca che completa quella vinicola.
La Mostra Assaggio e il trionfo del Friuli Venezia Giulia

La Mostra Assaggio di Ein Prosit 2025 si svolge in via Mercatovecchio: oltre 900 metri quadrati dedicati ai produttori aderenti al marchio “Io Sono FVG”. Un vero inno all’identità regionale, che punta sui vini bianchi autoctoni (ribolla, friulano, verduzzo) e su una selezione di specialità agroalimentari realizzate secondo criteri di qualità certificata. Dai salumi rari ai formaggi di malga, dalle conserve artigianali alle grappe Nonino, ogni stand è una storia da ascoltare e degustare. Si tratta di un’esperienza democratica, aperta a tutti con un semplice biglietto, che consente un’immersione totale nella biodiversità gastronomica friulana.
Sponsor, partner e una rete virtuosa di eccellenze
Ein Prosit non sarebbe possibile senza una fitta rete di partner istituzionali e privati. Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Università di Udine, Crédit Agricole, illycaffè, Sagna, Ceretto, Petra Molino Quaglia: realtà che credono nella cultura del cibo come motore economico e sociale. L’introduzione dello spazio “Casa Sagna” a Palazzo Torriani, ad esempio, consente di accedere a degustazioni esclusive di grandi etichette internazionali, arricchendo l’offerta del festival con un respiro internazionale. Ogni collaborazione aggiunge un tassello: dai forni Electrolux alle farine Petra, tutto contribuisce a elevare l’esperienza.
Ein Prosit 2025: tra innovazione e fedeltà alle radici
Rispetto alle edizioni precedenti, Ein Prosit 2025 introduce novità significative. La collaborazione rafforzata con il No Borders Music Festival, l’attenzione al food pairing musicale, l’integrazione con il tessuto culturale cittadino (librerie, musei, università), l’espansione dei format “Food &…” che mescolano gastronomia e creatività urbana. Ma soprattutto, si nota una direzione chiara: portare al centro la sostenibilità e l’eccellenza locale, rendendo il Friuli Venezia Giulia non solo scenario, ma protagonista. Non è più solo l’evento degli chef stellati: è il festival di una regione che vuole raccontarsi al mondo attraverso i suoi sapori più autentici.