Non organizzerò mai più un cenone di Capodanno a casa mia. Anche quest’anno, mentre nei vari gruppi di amici fioccano proposte sempre più discutibili, so già una cosa: non mi sacrificherò ospitando il cenone. Perché? Perché ci sono troppe variabili che possono andare storte. E lo so bene, visto che ci sono già passato. Oggi quindi vi racconto cosa può succedere quando si decide di organizzare il Capodanno in casa e come si può arrivare a odiare i propri amici o, peggio ancora, sé stessi. Partiamo da un presupposto semplice: organizzare il Capodanno a casa propria è una pessima idea. Ma se proprio volete farlo, leggete le mie disavventure e cercate almeno di imparare qualcosa.
Sommario
Cucinare per tanti non è come cucinare per 2-4 persone
Mi piace cucinare. Nella maggior parte dei casi lo faccio per due persone, ma mi è capitata qualche cena in cui eravamo in 5 o 6. In questi casi è tutto abbastanza semplice, passare da due a cinque piatti non comporta particolari complicazioni.
Passare invece da due a dieci o dodici piatti è tutt’altra storia. L’errore è dietro l’angolo anche dove sembra tutto semplice. Un esempio? Il sale nell’acqua della pasta: siamo abituati a salare a pizzichi, è difficile però dosare bene il sale con quantità di acqua molto più abbondanti del solito. Io poi non ho la bella abitudine di assaggiare l’acqua della pasta – come fa mia mamma – per cui in questi casi rischio di sbagliare.
E così è successo: orecchiette broccoli e salsiccia completamente sciapi.
Cenone di capodanno a casa: Occhio al piccante

Broccoli e salsiccia chiedono il piccante, quindi ho aggiunto un po’ di peperoncino.
A me il piccante piace molto, ma so di avere una soglia di tolleranza più alta della media. L’idea era di tenermi leggero, solo che dosare per dodici persone non è semplice e, questa volta, ho sbagliato in senso opposto: era tutto troppo piccante.
Così, dopo lo sbattimento di preparare una pasta espressa per una dozzina di amici, mi sono anche sentito dire da uno a cui il piccante non piace per niente:
“Quindi il piccante non solo non è buono, ma non sala nemmeno i piatti…”
Con una sola frase è riuscito a riassumere entrambi i miei errori (lui che in frigorifero tiene pizze surgelate di ogni marca, nel tentativo di capire un giorno quale sia la migliore).
Attenzione agli odori

Nell’era delle cucine a vista e degli angoli cottura, vale la pena ricordare che gli odori restano nell’area del cenone. Quindi, se rosolate della salsiccia per preparare, che so, un’orecchietta broccoli e salsiccia con una nota piccante, l’odore di salsiccia rosolata diventerà parte integrante della serata.
Lo stesso discorso vale per fritti, cotechini, crauti e tutto il resto.
Cenone di capodanno a casa: non è facile gestire i tempi
Chi organizza a casa cerca sempre di farsi un’idea dei tempi, anche perché un cenone di Capodanno dovrebbe essere pensato per durare fino alla mezzanotte, quando si festeggia e si va avanti con le tradizioni, dalle lenticchie al panettone.
Il problema è che gestire i tempi non è semplice, in nessuna delle due direzioni.
Si rischia di andare troppo lentamente, restando indietro con le preparazioni e facendo aspettare troppo gli amici. Ma si può anche accelerare troppo e ritrovarsi alle dieci di sera con tutto già finito. Mi è successo, e non è piacevole.
Non fare troppo cibo
Anche la quantità di cibo non è facile da gestire, soprattutto se si è alle prime armi da organizzatori di cenoni. L’idea è sempre quella di non mangiare troppo, ma al contempo non si vuole rinunciare all’abbondanza. E in più difficilmente si riesce a calcolare se qualcuno porta qualcosa.
Calibrare la quantità di cibo è veramente l’impresa più ardua. Meglio qualcosina in più che qualcosina in meno, ma non esagerate: nessuno si porterà a casa il cibo in avanzo a fine cena.
Organizzare la cucina

Cucinare significa anche tenere la cucina ben organizzata e pulita, ma anche in questo caso è diverso farlo per due o per dodici persone.
A un certo punto vi ritroverete pile di piatti accatastati, flute appoggiati in ogni angolo di casa (dato che volevate fare i fighi mettendo il bicchiere da acqua, quello da aperitivo e quello da vino), il lavello completamente pieno di roba sporca, nessuno spazio per sciacquare l’unico coltello di casa affilato che a un certo punto sarà fondamentale. Comincerete a realizzare che organizzare il Capodanno a casa vostra non è stata una buona idea, perché tutta quella roba dovrete lavarla voi e solo voi.
Il gioco (o l’experience)
Questa l’ho vissuta da ospite, e me ne dissocio.
Se venite invitati a casa di qualcuno e, a un certo punto, sentite frasi tipo: “Per questa cena ho pensato a un gioco” o “La cena di stasera è una sorta di experience”, andatevene.
A me è capitato che il “gioco” consistesse, di fatto, nel prepararsi la cena da soli: gli ingredienti erano sul tavolo e ognuno doveva assemblarli come voleva. Tradotto: il cenone di Capodanno erano delle bruschette. Il padrone di casa ha tagliato il pane, ha affettato qualche pomodorino e qualche altra verdura, ha preparato un paio di salse. Il resto era lasciato alla fantasia degli ospiti.
Serata magica.
Cenone di capodanno a casa: concludiamo
Non organizzate il Capodanno a casa vostra. Ma se proprio dovete farlo: niente pasta espressa, preferite pasta al forno che torna molto più comoda. Chiedete agli invitati cos’hanno intenzione di portare, o ancora meglio dite direttamente voi cosa portare in modo da avere la situazione sotto controllo. Un solo bicchiere per vino, acqua, spumante ed eventuale brodo. Niente piccante, niente salsiccia, niente giochi culinari.
Schedulate sistematicamente le portate: alle 20:00 antipasto, alle 20:45 il primo, alle 21:30 il secondo, 22:15 frutta e frutta secca, 23:00 pandoro e panettone, 23:45 ci si prepara a stappare lo spumante, 00:30 si comincia a lavare i piatti. Se qualcuno alle 20:15 ha finito l’antipasto e ha fame aspetta, o va a casa a scaldarsi una pizza surgelata.
Buon 2026
Spingete per fare la cena al ristorante, pagherete qualcosa in più ma vi sarete comprati il diritto di rompere le scatole su tutto, che è ciò che davvero conta nei giorni di festa.
Ah, e se i tuoi ospiti sono ancora a casa tua, ecco come fargli capire che è l’ora di andarsene.