Ultimamente mi stanno comparendo moltissimi video di gente che ispeziona il sushi al microscopio e trova una miriade di parassiti. Si aggiungono poi altri video di vere e proprie interviste o podcast in cui si parla dei parassiti del sushi, e la tesi sostenuta è in pratica che se hai mangiato sushi è praticamente impossibile che il tuo stomaco non sia invaso da parassiti.
Siccome mi piace il sushi e mi piace anche l’idea di non essere ripieno di vermi, ho fatto qualche ricerca. Volevo capire se si trattasse della solita dinamica per cui, se guardi un video fino alla fine, poi vieni invaso da contenuti sullo stesso tema. Oppure se, ahimè, di recente siano emerse nuove scoperte tali da rendere i parassiti del pesce crudo il nuovo trend.
L’Anisakis, il parassita del sushi per eccellenza

Quando si parla di parassiti del sushi, e del pesce crudo in generale, il protagonista in questione è l’Anisakis. Si tratta di un piccolo vermicello trasparente, difficile da identificare e che può, raramente, raggiungere la lunghezza di due centimetri.
Può svilupparsi nelle viscere e nella parte bassa del pesce e per l’uomo non è il massimo da mangiare, poiché è velenoso e si è quindi a rischio di intossicazione.
Tuttavia, il normale procedimento di sanificazione e conservazione del pesce (ossia la rapida eviscerazione a cui segue l’abbattimento), uccide completamente l’Anisakis, che non resiste alla temperatura di meno venti gradi centigradi per diverse ore.
La lunga catena di infezioni che vede l’Anisakis infettare le aringhe, che a loro volta vengono mangiate e infettano pesci di medie dimensioni, che a loro volta vengono mangiati e infettano pesci di grandi dimensioni, si interrompe quando è l’uomo a mangiare il pesce.
Torniamo ai video
Ma quindi come mai nell’ultimo periodo c’è tutto questo hype attorno ai parassiti del pesce?
Perché questo genere di contenuti sensazionalisti su cibo, insetti, infezioni e malattie generano molte visualizzazioni. Milioni di persone li guardano, prendono la notizia per vera, la condividono, ed ecco che si diventa virali e l’infezione comincia (ma non quella dell’Anisakis).
In Italia, soprattutto, dove abbiamo standard di conservazione del cibo più alti rispetto al resto del mondo, il rischio di contrarre parassiti dal sushi è veramente ridicolo.
È vero che soprattutto la formula all you can eat non ispira molta fiducia e sembra non garantire qualità, ma c’è comunque differenza tra un pesce di bassa qualità e un pesce coi vermi.
Potete quindi mangiare il vostro amato sushi tranquillamente, senza la fobia di stare ingerendo qualche allegro insettino. Attenzione invece alle notizie che trovate sui social, perché lì i parassiti di certo non mancano.
E a proposito di parassiti, conosci la storia del Casu Marzu?
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