A pochi passi dalla fermata della metro Barberini di Roma, c’è un ristorante storico che prepara una delle migliori Fiorentine che io abbia mai mangiato, Tullio. Una qualità della carne veramente pregiata, non solo nelle costate ma in tutte le portate dal carpaccio al filetto, rigorosamente condita da un po’ di sana maleducazione senza senso che tra un boccone e l’altro ti fa chiedere: Ma perché?!?
Sono stato un paio di volte da Tullio, la prima volta invitato da un amico per farmi conoscere una delle migliori carni di Roma. Tutto delizioso, ma i camerieri mi hanno fatto veramente passare la voglia di tornarci.
Però, a distanza di un po’ di tempo, ci sono tornato. E ci sono tornato perché la Fiorentina era veramente buona. Ma anche durante la mia seconda esperienza si sono messi d’impegno per farmi passare la voglia di tornare una terza volta.
A tratti mi sono sentito come Fantozzi durante i cenoni di capodanno, quando il cameriere trova svariati modi per rovinargli la serata, fino a rovesciargli un intero vassoio di zampone e lenticchie addosso. Mi sono salvato dai tortellini, ma per il resto non ci sono andato molto lontano.

Fiorentina per uno 50€, fiorentina per due 90€, recita il menu. Mi azzardo a chiedere quanto pesa la Fiorentina per due per capire quanti antipasti ordinare. Risposta: “Il prezzo ce sta, da quanto vuoi che sia…”.
Così, de botto, senza senso direbbe qualcuno.
Incuriosito do un’occhiata alle recensioni del ristorante per capire se sono io a non essere simpatico ai camerieri – può capitare, non si può piacere a tutti – o se la tendenza a trattare male la gente è parte di un experience che solitamente va dagli 80 ai 100 euro a persona a seconda del vino.
La prima recensione di TripAdvisor recita:
Cibo di alta qualità con un servizio molto cattivo
Dic 2025 • In coppia
La nostra opinione non differisce da molte recensioni qui sotto. Anche se un cibo era davvero di altissima qualità, il servizio semplicemente terribile. Quindi, se avete intenzione di visitare questo ristorante, si prega di prendere in considerazione che non siete i benvenuti.
Dicembre 2025, non hanno perso il vizietto allora, ma andiamo a vedere le recensioni qui sotto.
“Il livello più rude di servizio durante il mio viaggio in Italia”.
“Il nostro cameriere ha comunque fatto in modo di sottolineare che non gli avevamo dato la mancia.” (e te credo, ndr.)
“Non essendo clienti abituali si percepisce una certa freddezza da parte dei camerieri.”
In più il ristorante tende a essere un po’ caro, ma su questo si può discutere, anche perché la qualità non si discute.
Ma allora perché semplicemente non andarci? Perché perdere tempo non solo a scrivere una recensione, ma un intero articolo dedicato a Tullio?
Perché da Tullio si mangia troppo bene, talmente bene che ci ritornerò una terza volta, però è un peccato andarsene con l’idea di stare antipatici ai camerieri, al cassiere e al proprietario. Non sono uno che apprezza l’eccessiva formalità e mi va benissimo un servizio onesto, ma rispondermi male e svogliatamente, fingere di non vedermi se ho bisogno di qualcosa e non darmi indicazioni se mi azzardo a chiederle è un pochino too much.
Con tutto l’affetto dico quindi agli amici di Tullio che le opzioni sono due: o cominciate a cucinare peggio, così non ci viene la voglia di tornare, oppure fate un piccolo sforzo in fase di accoglienza, e viviamo tutti felici e contenti.