Tra le nuove aperture a Roma troviamo Red’s Hot Chicken, nuovo indirizzo a Ostiense che ho scoperto per caso su Instagram, tramite un reel. Mi ispirava, non avevo letto praticamente nessuna recensione online, anche perché hanno aperto da pochissimo, a fine dicembre 2025. Quindi sono andato a provare il locale e ne sono rimasto sorpreso. Ho ritrovato il pollo fritto stile Nashville che ero riuscito a mangiare solo negli States.
Red’s è il primo a portare in Italia questo stile preciso, identitario, senza adattarlo al gusto locale. Il Nashville hot chicken non è solo pollo fritto piccante: è croccantezza spinta, carne succosa e una copertura speziata che avvolge tutto e lascia il segno. Qui si sente che il focus è uno solo e che non ci sono distrazioni. L’approccio mi ha ricordato Dave’s Hot Chicken, catena americana che in Italia ancora non esiste: stesso taglio diretto, stesso prodotto messo al centro, stessa idea chiara.
Menù e livelli di piccantezza: come funziona da Red’s

Il menù gira intorno a tenders, wings, panini e qualche side. Punto. Puoi scegliere il livello di piccantezza tra quattro gradini: non piccante, poco piccante, Red’s Hot e Game Over. La differenza è concreta, non simbolica. Già dal Red’s Hot il morso si fa serio, mentre Game Over è per chi vuole davvero testare la propria soglia.
La panatura resta croccante, non si affloscia e non copre la qualità della carne, che rimane succosa anche quando il livello di spezia sale. Il piccante non è buttato sopra a caso, è costruito. E si sente.
Un capitolo a parte lo meritano le salse. Oltre alla loro salsa dip fatta in casa, trovi la Comeback Sauce, salsa iconica del Sud degli Stati Uniti: cremosa, leggermente acidula, con quella nota speziata che tiene insieme pollo, patatine e cetriolini. A Roma non l’avevo ancora trovata proposta così. Non è un’aggiunta secondaria, è parte dell’identità del locale.
La scelta migliore, secondo me, resta una delle loro combo. Il pollo arriva con cetriolini fatti in casa, coleslaw, patatine e salse. È qui che ti costruisci il morso come vuoi tu: croccante, fresco, acido, piccante.
Panini e chicken waffle: cosa ordinare e perché

Nel menù ci sono anche i panini e quello che consiglio è il Nashville Burger: potato bun morbido, un tender XL con livello di piccantezza a scelta, cetriolini, coleslaw e salsa homemade. Essenziale, diretto, senza distrazioni. Il pane tiene, il pollo è il protagonista e il resto serve a dare equilibrio.
Poi c’è il chicken waffle, due tender XL, waffles con sciroppo d’acero, patatine, bibita e honey butter. Te lo componi tu, usando i waffle al posto del pane, aggiungi il pollo caldo e lo intingi nell’honey butter. Dolce e salato si incontrano, il piccante arriva dopo e chiude il morso. Se non l’avete mai provata, qui ha senso farlo.
Conclusioni: un’apertura giovane, accogliente e con un’idea forte
Red’s Hot Chicken non è solo pollo fritto fatto bene. È un progetto con un’identità chiara, e questa cosa si percepisce appena entri. Il locale è accogliente, curato senza essere finto, con quell’energia giusta che ti fa capire che dietro non c’è un format copiato, ma un’idea precisa. È gestito da ragazzi giovani che sanno esattamente cosa vogliono portare a Roma: un prodotto diverso, riconoscibile, fatto con criterio.
Non è facile aprire oggi con un concept così verticale, puntando tutto su un prodotto specifico come il Nashville hot chicken. Eppure qui funziona proprio perché non cercano di fare tutto per tutti. Hanno scelto una strada e la stanno seguendo con coerenza: qualità del pollo, livelli di piccantezza reali, salse studiate, richiami autentici alla cultura americana senza trasformarla in caricatura.
Roma ha bisogno di aperture così. Posti che non si limitano a inseguire un trend, ma portano qualcosa che mancava davvero. Un’idea forte, un’identità netta, un prodotto fatto bene. Se questa è la direzione, allora sì, vogliamo più Red’s Hot Chicken in giro per la città.
Red’s Hot Chicken
Via Ostiense 164F Roma