Cucina giapponese: pensavo meglio (e vi spiego perché)

La cucina giapponese è sicuramente buona, ma a volte se ne sente parlare come la migliore al mondo. Tolto il sushi, il ramen e la carne, il resto dei piatti tende a essere un po' pasticciato e pesante.

Cucina giapponese: pensavo meglio (e vi spiego perché) - immagine di copertina

La cucina giapponese primeggia nelle classifiche sulle migliori cucine internazionali, ma sinceramente pensavo meglio. Negli ultimi anni l’Italia è praticamente sempre prima, eccezion fatta per un anno in cui ha ceduto il gradino più alto del podio alla Grecia, ma nella Top3 si trova spesso la cucina giapponese.

Dal mio punto di vista la cucina italiana rimane la migliore al mondo, ma ero molto curioso di assaggiare la cucina giapponese in Giappone per vedere se effettivamente è in grado di mettere in crisi il secondo posto (che condivido) della Grecia. La Grecia ha infatti una filosofia simile a quella italiana, con materie prime di altissima qualità valorizzate da preparazioni semplici.

Mi aspettavo un qualcosa di simile anche dalla cucina giapponese, ma devo ammettere che, per quanto l’abbia trovata molto buona, sono rimasto un pochino deluso. Ti racconto perché pensavo che la cucina giapponese fosse un po’ meglio.

Partiamo dal sushi

sushi

Il sushi in Giappone è ottimo, ma così come una buona pizza si trova anche al di fuori dell’Italia, anche nello Stivale si può mangiare un buon sushi. Tutto sommato si tratta di pesce crudo appoggiato su un po’ di riso, e da noi il pesce di qualità di certo non manca (tant’è che i giapponesi ci fregano i tonni migliori).

Chiaramente non si trovano tutti gli adattamenti dei nostri ristoranti giapponesi, ma solamente nigiri, urumaki o versioni simili fatte di riso, alghe e pesce.

Lo si trova praticamente sempre molto buono e di qualità e a prezzi accessibili: per quanto si pensi che il Giappone sia estremamente caro, un piatto di sushi da otto pezzi costa mediamente sui cinque euro.

Gli altri classiconi

Ramen

Gli altri piatti della cucina giapponese che sono davvero ottimi e che condividono la filosofia italiana e greca sono il ramen e la carne.

Il ramen si presenta in varie forme, ma è fondamentalmente un brodo ricco: il brodo stesso è molto saporito e diventa un piatto completo con udon, manzo, uova, verdure e tofu. L’ho mangiato spesso: è economico, semplice e buono.

wagyu

La carne in Giappone è di altissima qualità (Wagyu e Kobe si trovano praticamente dappertutto) e viene preparata in maniera semplice, come facciamo noi con le nostre costate: leggermente scottata sfruttando il grasso stesso della carne per insaporire, senza aggiungere altri grassi come burro e olio. Veramente ottima e da assaggiare.

Il resto del cibo

takoyaki

L’impressione complessiva che mi sono fatto della cucina giapponese è che, eccezion fatta per i piatti descritti sinora, il resto delle pietanze tenda a essere un po’ pesante e pasticciato.

Mentre scrivo mi trovo a Osaka, la Capitale dello street food giapponese.

Tra i piatti tipici dello street food, nonché spacciati come buonissimi dagli influencer, troviamo:
– Takoyaky: polpette fritte ripiene di pastella e con un pezzettino di polpo, insaporite esternamente con una valanga di salse.
– Okonomiyaki: una specie di frittatina di cavolo cappuccio farcita con carne e un’altra valanga di salse.

Essendoci le stesse salse il sapore alla fine si assomiglia abbastanza.

Okonomiyaki

Abbiamo poi tempura e tonkatsu: la tempura la conosciamo, si usa per friggere e solitamente i menu vanno dalle cinque alle dieci portate con verdura e pesce fritto; il tonkatsu è l’equivalente di maiale della nostra cotoletta.

Buono, ma fritto è buono tutto.

tempura

Le frittate o le omelette sono buone, ben fatte e leggere, ma rimangono sempre nell’universo delle frittate senza farti dire wow.

Dopodiché possiamo elencare una serie infinita di dolci, tra cui la celebre cheesecake giapponese: sofficissima e morbidissima, ma sa molto di uovo. Per quanto mi riguarda la cheesecake basca occupa primo, secondo e terzo posto della classifica delle cheesecake, poi abbiamo quelle classiche all’americana (cotte e crude) e poi c’è la giapponese.

Cosa mi manca

japanese market

Eccezion fatta per i mercati, è difficile trovare altri piatti semplici. Ad esempio non trovo un’offerta di pesce che non sia crudo: non ho mai visto un pesce bianco grigliato semplice.

La cucina greca e quella italiana sono ricchissime di verdure di altissima qualità e una parte importante dei menù è rappresentata da piatti a base di verdure o da contorni che sono comunque golosi. Insomma, quei piatti leggeri che vanno a completare il pasto: penso alle patate arrosto, alla tsatsiki, alle olive, ai fiori di zucca, ai carciofi, ai pomodori, alle frittelle di zucchine greche, e chi più ne ha più ne metta.

Diciamo che da questo punto di vista il Mediterraneo offre una qualità più alta, e alla lunga si sente.

Una cosa di cui non parla nessuno, ma che mi ha stupito, sono i sottaceti: i giapponesi fanno dei sottaceti buonissimi con marinature molto diverse dalle nostre. Spesso li servono per sciacquare il palato quando mangi piatti grassi e sono davvero ottimi.

In definitiva, perché pensavo che la cucina giapponese fosse meglio

Sperando di non essere frainteso: la cucina giapponese mi sta piacendo molto, ma non la trovo sicuramente paragonabile nel complesso a quella italiana. Onestamente trovo che non abbia nemmeno senso paragonare le cucine per dire quale sia più buona, ma dato che trovo spesso classifiche che ne parlano dico anch’io la mia.

Similarmente ad altre cucine – di cui non faccio i nomi per inimicarmi una nazione alla volta – penso che la cucina giapponese alla lunga possa persino diventare un po’ ripetitiva.

Se però vuoi sapere tutto sulla cucina giapponese e non solo la mia opinione, ti consiglio di leggere questo articolo.

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