Roma è una città che ha sempre avuto un rapporto molto chiaro con il cibo: si mangia bene, si mangia tanto, e soprattutto si mangia con i propri tempi. Negli ultimi anni però, accanto alla tradizione più solida, si è fatto spazio anche qualcosa di diverso. Il brunch, per esempio, che fino a poco tempo fa sembrava un’abitudine lontana, oggi è diventato un appuntamento sempre più presente nel weekend romano.
Ma cos’è davvero il brunch? Non è semplicemente una colazione tardiva o un pranzo anticipato. È una via di mezzo, nata nel mondo anglosassone, che unisce il meglio dei due momenti: dolce e salato, caffè e cocktail, uova, pancakes, lievitati, piatti più strutturati. È un modo di mangiare più rilassato, meno scandito, dove puoi prenderti tempo, stare seduto a lungo, ordinare senza seguire uno schema preciso.
A Roma questa formula è stata reinterpretata in modo interessante. Ci sono posti che restano fedeli all’idea più classica, altri che la mescolano con influenze italiane, altri ancora che la trasformano quasi in un piccolo percorso gastronomico. Il risultato è una scena in crescita, con indirizzi che vale la pena conoscere.
Quella che trovi qui è la nostra piccola selezione di dove fare brunch a Roma oggi. E come sempre, se pensi manchi un posto che merita, scrivici.
Marzapane

Marzapane a Roma è stato per anni un ristorante con ambizioni chiare, una cucina tecnica e un percorso costruito per entrare nel giro dei riconoscimenti importanti. Poi la svolta: cambio totale di format e una nuova identità più quotidiana, più concreta. Oggi è una bakery contemporanea, con un progetto che ruota attorno a lievitati, caffè e una proposta solida anche sul brunch.
Dietro questo cambiamento non c’è un ridimensionamento, ma un’evoluzione. La qualità della materia prima è rimasta centrale, così come l’attenzione al dettaglio. La parte dolce, curata con precisione, è uno dei punti forti, ma anche il salato tiene il passo con piatti pensati per essere diretti, senza costruzioni inutili.
Anche lo spazio aiuta: luminoso, moderno, con un’estetica pulita che accompagna bene la cucina.
Indirizzo: Via Flaminia, 64
33 Giri

33 Giri lo avevamo già inserito nella nostra lista dei migliori listening bar di Roma. Qui musica e cibo sono sempre sullo stesso piano: giradischi, selezione musicale curata e un impianto pensato per ascoltare, non solo per fare sottofondo. È un format nato a Tokyo e arrivato a Roma con una sua identità precisa, dove l’esperienza parte dalle orecchie e finisce nel piatto.
Il brunch è uno dei momenti più interessanti. Solo la domenica, con una proposta che cambia spesso, ma con una linea chiara: piatti curati, ingredienti di qualità e un’atmosfera che fa la differenza. È stato definito uno dei brunch più “cool” di Roma proprio per questo mix tra musica, spazio e cucina.
Quello che funziona davvero è l’equilibrio: design caldo, quasi domestico, una cucina fatta di piattini da condividere e una selezione musicale che non è mai casuale.
Indirizzo: Via del Falco 37/38
MAÉ

La proposta di MAÉ si ispira molto al mondo nordico e anglosassone: uova, pancake, avocado toast, piatti salati ben costruiti, ma anche una parte dolce interessante, con i bullar svedesi tra le cose più riconoscibili. A questo si aggiunge una caffetteria curata, con specialty coffee e una selezione di tè che alza il livello rispetto al classico brunch romano.
Il locale è luminoso, accogliente, con un’estetica pulita che funziona bene sia per la colazione lunga sia per il brunch vero e proprio. Interessante anche la scelta di vietare pc e tablet: può sembrare rigida, ma in realtà racconta bene lo spirito del posto. Da Maè si viene per staccare, non per trasformare il tavolo in una scrivania.
È un indirizzo che funziona perché ha una linea chiara: brunch quotidiano, ingredienti buoni, piatti leggibili e un’atmosfera rilassata ma curata.
Indirizzo: Via della Giuliana, 33
Latta – Fermenti e Miscele

Latta lo conosco da poco, ma è uno di quei posti che appena capisci il concept ti resta in testa. Siamo in zona Ostiense, dentro gli ex Mulini Biondi, e già lo spazio dice molto: grande, arioso, con anche una parte esterna che nel weekend funziona perfettamente per il brunch. Ma il vero punto non è solo il posto, è l’idea dietro.
Non è il classico brunch bar: è un cocktail bar con cucina che parte da fermentati, kombucha, soda autoprodotte e una ricerca sulle bevande che arriva dal mondo del Jerry Thomas. Il risultato è un approccio diverso anche al cibo, con piatti pensati per dialogare con quello che bevi, tra combinazioni più creative e una base comunque molto concreta.
Il brunch segue questa linea. Piatti abbondanti, costruiti bene, con una componente salata molto forte: uova, toast, pastrami, avocado, ma sempre con qualche twist dato da fermentazioni o accostamenti meno scontati.
Indirizzo: Via Antonio Pacinotti, 83
Luna by Faro

Luna è uno spazio ibrido, pensato per accompagnarti dalla mattina alla sera senza forzature: caffetteria, bakery, cucina contemporanea, tutto insieme. Nasce come evoluzione naturale di Faro, uno dei progetti che ha cambiato il modo di intendere lo specialty coffee a Roma, ma qui il discorso si allarga e diventa più completo.
Il brunch è il cuore del progetto. Non come momento isolato, ma come idea continua: una formula “all day” che mescola influenze internazionali e ingredienti italiani, con piatti che vanno dalle uova ai lievitati, fino a proposte più strutturate. Tutto gira intorno alla materia prima e alla filiera, con una selezione attenta di produttori e un lavoro molto concreto sugli ingredienti.
Quello che funziona davvero è l’equilibrio tra approccio tecnico e atmosfera. La cucina, guidata da Leonardo Santucci, resta pulita, stagionale, senza effetti inutili, mentre lo spazio invita a fermarsi: luce naturale di giorno, più raccolto la sera, un ritmo lento che ti porta a vivere il brunch senza fretta.
Luna è uno di quei posti che raccontano bene la nuova Roma: consapevole, internazionale, ma ancora legata al prodotto. Qui il brunch non è una moda, è una conseguenza naturale di un modo di lavorare.
Indirizzo: Via delle Quattro Fontane, 175
Concludiamo
Questi sono i posti che oggi, secondo noi, raccontano meglio il brunch a Roma: locali con identità, idee chiare e soprattutto una forte energia giovane. Progetti diversi tra loro, ma con un punto in comune evidente: la voglia di fare le cose bene, senza scorciatoie.
Sono realtà che vale la pena supportare, perché dietro non c’è solo un buon piatto o un bel locale, ma un lavoro quotidiano fatto di ricerca, attenzione e passione. E in una città come Roma, dove aprire qualcosa di nuovo non è mai semplice, questo conta ancora di più.
Abbiamo scelto volutamente di tenere questa lista corta. Non perché non ci siano altri posti validi, ma perché vogliamo sentire anche voi. Scriveteci e consigliateci i vostri brunch preferiti!
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