Clementina a Fiumicino: la pizza di Luca Pezzetta non si smentisce | Provato per voi

Clementina di Luca Pezzetta a Fiumicino conferma tutto quello che si dice su di lei: fritti eccezionali, pizza romana tecnica e una ricerca continua tra lievitati, mare e vini. Un locale che va oltre la classica idea di pizzeria.

Clementina a Fiumicino: la pizza di Luca Pezzetta non si smentisce | Provato per voi - immagine di copertina

Il provato per voi di oggi non porta a Fiumicino per prendere un aereo, ma per raccontarvi la mia esperienza in una delle pizzerie più interessanti d’Italia. Clementina, il locale firmato da Luca Pezzetta sul porto di Fiumicino, negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento assoluto per chi ama la pizza romana contemporanea. Oggi la pizzeria occupa il 14° posto nella guida 50 Top Pizza Italia e la 34° posizione nella classifica mondiale di 50 Top Pizza World. Numeri importanti, certo, ma la vera domanda è una sola: vale davvero tutta questa attenzione? Spoiler: sì. Da Clementina trovi una sala piena, un’atmosfera viva ma rilassata, un servizio attento e una cucina che si muove continuamente tra memoria romana, tecnica e sperimentazione.

I fritti di Clementina

i fritti di clementina

Quando vai in una pizzeria romana, il fritto è praticamente d’obbligo e qui era impossibile non partire proprio da quello. Il Supplì al telefono è l’esempio perfetto di quanto lavoro ci sia dietro qualcosa che spesso viene trattato come un semplice pre-pizza. Croccante, asciutto, con una panatura perfetta che non sovrasta il ripieno e un equilibrio centrato tra sugo e fiordilatte.

Sorprendente il Supplì Sfera pollo alla cacciatora con maionese al rosmarino e foglie di senape:  il pollo è morbido, quasi si scioglie in bocca, il sapore resta deciso ma elegante e ogni elemento accompagna il morso senza mai invadere il palato. È comfort food romano, ma con una testa completamente contemporanea.

Il Pain Suisse e le pizze di Clementina

Pain Suisse - clementina

Uno dei simboli più conosciuti di Clementina è il Pain Suisse al vitello tonnato, e ovviamente non potevo non provarlo. Sulla carta può sembrare un abbinamento insolito: uno sfogliato burroso e croccante, vicino al mondo della viennoiserie francese, che incontra una preparazione salata come il vitello tonnato. In bocca, invece, tutto funziona con una naturalezza impressionante. La sfoglia resta friabile e precisa, mentre il contrasto tra la parte più dolce del lievitato e la sapidità della carne crea un equilibrio davvero particolare.

le pizze di clementina

La stessa precisione si ritrova nelle pizze romane sottili e croccanti, stese al mattarello e cotte fino ad avere quel bordo leggermente bruciacchiato che ormai è diventato la firma di Clementina. Lo capisci subito anche dalle magliette dello staff: “99% bordo bruciato”. Tra quelle che ho assaggiato c’era la Capricciosa a mo’ di Pezz, una reinterpretazione molto personale della classica capricciosa. Prosciutto di Parma, funghi e olive accompagnano senza appesantire e il carciofo alla giudia porta quella nota croccante che spezza il morso.

Notevole la Castelli Romani con porchetta fatta in casa, provola, patate, lattuga arrosto e finocchietto. La lattuga arrosto incuriosisce già leggendo il menu, poi arriva al tavolo e capisci che senza quel dettaglio la pizza perderebbe equilibrio. Anche il finocchietto segue la stessa logica: il profumo si sente subito, deciso, poi al morso si integra perfettamente con la parte più grassa e sapida della porchetta.

La storia di Clementina e una carta vini che stupisce

Luca Pezzetta rappresenta la terza generazione di una famiglia di pizzaioli e ristoratori. Dopo l’esperienza con Gabriele Bonci e gli anni all’Osteria di Birra del Borgo, nel 2021 ha aperto Clementina trasformando Fiumicino in un piccolo laboratorio gastronomico dove pizza romana, panificazione e cucina di territorio convivono nello stesso racconto. Il mare entra ovunque: nei salumi di pesce fatti in casa, nelle bottarghe artigianali, nei topping e persino negli sfogliati.

Anche la carta dei vini merita un discorso a parte. Non sembra quella di una pizzeria, ma quella di un ristorante attento al bere. Oltre 350 referenze, percorsi costruiti, cantine in esclusiva e una selezione ragionata. Non a caso Clementina ha vinto per due anni consecutivi il premio Carta Vini Italia alla Milano Wine Week. Ed è proprio questo che rende il progetto di Luca Pezzetta così forte: qui la pizza non è mai lasciata sola, tutto quello che la circonda contribuisce a costruire un’esperienza completa.

Da provare o riprovare? Certo che sì.

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