Zest a Seoul | Provato per voi

Zest è il cocktail bar numero 16 della The World's Top 50 Best Bar,si trova a Seoul, nel quartiere di Gangnam. Ci siamo stati e abbiamo trovato i suoi cocktail davvero interessanti.

Zest a Seoul | Provato per voi - immagine di copertina

Seoul, la capitale della Corea del Sud, è un centro urbano enorme che accoglie quasi 10 milioni di persone. Una città che racchiude tradizioni centenarie, anche quando si parla di distillati. Non solo makgeolli e soju serviti nei ristoranti storici e nei mercati della città, Seoul è anche la culla di nuove generazioni di bartender che cercano di farsi spazio nei quartieri più moderni.

Tra questi, precisamente a Gangnam (sì, lo stesso della canzone di Psy), ce l’ha certamente fatta Zest, che a suon di cocktail si è conquistato la posizione numero 16 nella The World’s Top 50 Best Bar.

Ci siamo stati per assaggiare i cocktail made in Corea, alla ricerca di gusti nuovi e sperimentazione e qui vi raccontiamo com’è andata.

Zest – Zero Waste Bar

menu zest

Come ci racconta la prima pagina del menu di Zest, il nome è un gioco di parole ispirato proprio dalla zest degli agrumi, che diventa il simbolo del concept del bar: zero waste.

L’idea di Zest è quella di avere un occhio di riguardo per la sostenibilità, in tutti gli aspetti del proprio locale. A partire chiaramente dai cocktail, che utilizzano ingredienti particolari, come la buccia di zucca o the end of a baguette. Ma proseguendo anche nel design del locale, passando per i menu e continuando in tutti i dettagli di questo piccolo, ma accogliente cocktail bar.

zest location

Recentemente siamo stati da Virtu a Tokyo, e vi abbiamo raccontato di come la location fosse il punto forte del locale. Nel caso di Zest, invece, la location è forse il punto debole: lo spazio è abbastanza ristretto, e anche il design minimal tende a farti abbassare un po’ le aspettative appena entri.

Ma da Zest è proprio il caso di non farsi ingannare dalla prima impressione.

I cocktail

I cocktail sono divisi in varie sezioni, dai più leggeri ai più strutturati. Sono tutte proposte originali: in certi casi l’ispirazione ai grandi classici è evidente, ma anche i cocktail più tradizionali vengono rivisitati con ingredienti coreani e personalizzazioni interessanti.

Cominciamo subito facendo centro con il “C”orn Star Martini: soju di patata dolce arrostita, salamoia di grano e pomodoro, frutto della passione e cerfoglio. Quando provo questi locali mi piace puntare sui sapori azzardati, trovandoli sempre più stimolanti dei gusti che già conosco. Dal primo sorso ho capito che il “C”orn Star Martini è stato uno dei cocktail più buoni che io abbia assaggiato in assoluto. Veramente fresco ma con un gusto molto complesso.

"C"orn star martini

Più classico invece il Biscuit Einspanner: scotch di fava tonka arrostita, espresso, amaretto, caffe amaro, crema al cacao salato e crumble di biscotto. Una sorta di espresso martini più cremoso e goloso. Anche questo cocktail era veramente delizioso, soprattutto se si ha voglia di un gusto un po’ più dolce.

Biscuit Einspanner

Abbiamo continuato con altri due cocktail dalla sezione dolce.

Il Last Piece: rum, sherry, vino di buccia d’ananas, baguette end, gorgonzola bruciato. Ci hanno incuriosito la baguette end e il burnt gorgonzola. Cocktail molto buono, ma non a livello dei primi due che abbiamo assaggiato. La baguette end si è rivelata essere un mini croissant: simpatico, ma tutto sommato abbastanza slegato dal senso del cocktail. Il gorgonzola invece non si è sentito per niente. Resta un cocktail ottimo, ma senza l’effetto wow del “C”orn Star Martini.

Last Piece

Ultimo cocktail provato, il Sikhye Milk Punch: soju di riso, rum speziato coreano, sikhye d’ananas, siero del latte, polvere amara. Anche questo molto buono, dolce ma non dolcissimo, e soprattutto ben bilanciato.

Sikhye Milk Punch

Perché tutte queste scelte dolci

Solitamente non scelgo tutti questi sapori dolci, ma erano le tre del pomeriggio. Non è facile provare i cocktail di Zest: è necessaria una prenotazione con largo anticipo. I posti a sedere non sono molti e si riempiono in fretta. L’unica fascia oraria che ho trovato libera era quella dalle tre alle quattro e mezza del pomeriggio. E così mi è toccato fare il sacrificio.

Un cocktail costa sui 27.000 won coreani, che al cambio sono circa 15€. Seppur la location non sia la più bella mai vista, ci troviamo in uno dei quartieri più ricchi e chic di Seoul. Inoltre la ricerca dei cocktail, e soprattutto il risultato finale, giustificano la spesa finale.

Zest, assolutamente consigliato se vi troverete a fare un viaggio a Seoul. Ma nel caso, ricordatevi di prenotare!

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Zest
Seoul, Gangnam District, Dosan-daero 55-gil

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