Alla posizione numero 45 della The World’s Best 50 Bars, la classifica che premia i migliori cocktail bar del mondo, troviamo Virtù. Siamo a Tokyo, al 39esimo piano dell’hotel 4Seasons, pronti a degustare cocktail con aromi asiatici e sapori nuovi.
Stiamo parlando dell’élite dei cocktail bar del mondo: in precedenti articoli vi abbiamo raccontato le nostre esperienze anche in locali presenti nella top10, come Line e Jigger&Pony, per cui questa volta siamo curiosi non solo di provare nuovi cocktail, ma anche di capire eventuali differenze tra la top10 e il numero 45.
Il punto forte: la location

Ci si aspetterebbe di partire dai cocktail, ma se si parla di Virtù non si può davvero non partire dalla location.
Tokyo è una città che conta oltre 30 milioni di persone, il centro abitato ne ospita circa 15, e dalle vetrate che racchiudono Virtù si possono ammirare skyline illuminate, immensi quartieri che si estendono all’infinito, fiumi, barche, auto in movimento ed elicotteri in volo.
La vista mentre si assaporano i cocktail è davvero eccezionale.
L’interno del cocktail bar è altrettanto particolare ed elegante. Un design moderno, con luci soffuse, tavoli privati e un enorme tavolata centrale in cui ricavarsi il proprio angolo o cominciare una conversazione. Le bottiglie illuminate da piccole luci calde creano un effetto veramente unico e rilassante.

A ciò si aggiunge l’estrema classe dello staff di Virtù, capace di accoglierti, si dice, in oltre dieci lingue diverse (e sì, l’italiano è tra queste). Pare che la loro attenzione per i clienti sia un po’ in stile The Bear – Season 4, in cui i camerieri origliano le conversazioni e prendono informazioni sui clienti con l’idea di servirli al meglio delle loro possibilità.
Nel nostro caso abbiamo avuto alcune brevi conversazioni con un paio di camerieri, ma nulla che si sia poi concretizzato in un effetto sorpresa.
I cocktail

Il menu racconta in primis la ricerca degli ingredienti, con una bella mappa del Giappone in cui sono indicate le varie città e le loro particolarità a livello di produzione di distillati.
Poi prosegue con i cocktail: chiaramente il 90% dei distillati sono giapponesi, con una grandissima varietà in particolar modo di whisky e gin. Oltre ai cocktail è possibile ordinare vini pregiati, sia in bottiglia che al calice, cocktail analcolici e alcolici in purezza o con ghiaccio.
Noi abbiamo seguito le indicazioni dei camerieri provando alcune delle specialità della casa.

Siamo partiti con lo Yuzu Nagi – Espadin Mezcal, Gin, Cognac, Yuzu Juice, Yuzu Bitter – un cocktail buono, ma che ricordava sapori abbastanza classici e conosciuti. Siamo passati poi a un Fig Cognac & Spices – Cognac, Figs, Spices, Japanese Black Tea, Clarfied Milk – che era più particolare, seppur molto dolce, in particolare per la presenza dei fichi. Abbiamo concluso con un Someiyoshino – Rice Shochu, Sake, Sakura, Grapefruit, Absinthe, Virtù Tonic – che più degli altri cocktail spingeva su sapori orientali, rimanendo comunque all’apparenza abbastanza delicato.
Nel complesso cocktail molto buoni, ingredienti sicuramente di altissima qualità, ma sapori intuibili e nessun effetto wow, come ho provato in altri casi.
La nota dolente

A nostro parere, se la descrizione dovesse fermarsi qui, Virtù meriterebbe sicuramente una posizione più alta in classifica. Arriva però il momento del conto.
Di tre cocktail e due bottiglie d’acqua – che spesso è offerta in questo genere di situazioni per permetterti di gustare al meglio i drink – abbiamo speso 90€.
Un cocktail costa circa 22€ più le tasse, che aggiungono altri 3€.
Come anticipato, sono stato in altri cocktail bar più blasonati e i cocktail costavano dai 10€ ai 15€, prezzo assolutamente in linea con l’esperienza, soprattutto considerando che in situazioni molto più spartane i prezzi sono simili (ne abbiamo parlato qui). Pagare 20€/25€ per un cocktail inizia a essere un po’ esagerato, e con il senno di poi mi fa preferire altre situazioni, seppur non nella Top50.
Da Virtù si paga certamente la qualità, la professionalità e la location – siamo dentro a un hotel di lusso. Nel complesso meritata la presenza nella Top50, ma meritato anche il 45esimo posto.