Ognuno di noi ha almeno un amico che sembra essersi fermato alla quinta elementare quando si parla di cibo. Un amico che evita le verdure perché non gli piacciono, usa la panna per qualsiasi cosa, sceglie il gusto Puffo in gelateria convinto che sia il più sottovalutato di tutti e toglie il grasso dal prosciutto crudo. Sia chiaro: quando si tratta di cibo, siamo i primi a pensare che bisognerebbe cercare di allargare i propri orizzonti. Però concedici almeno il lusso di dirlo: non ti giudichiamo, ma se al ristorante ordini sempre certe cose è probabile che il tuo palato sia ancora poco sviluppato. Anzi, che sia rimasto fermo proprio ai tempi dell’esame di terza media.
Cotoletta con patatine
È il punto forte di qualsiasi menu per bambini che si rispetti. Sarà capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di desiderarla fortemente, magari durante un matrimonio o un’altra cerimonia dove il menu era più pretenzioso che invitante. Concedersi ogni tanto un comfort food è più che lecito. Ma se, davanti a un menu di un certo livello con ingredienti stagionali e ricette studiate, vai dritto sulla cotoletta senza nemmeno pensarci, forse il glow up del tuo palato non è mai arrivato.
Pasta al pomodoro
Non c’è niente di male nella pasta al pomodoro. Tendenzialmente, però, quando sei a casa e non sai cosa cucinarti. O, al massimo, al ristorante se ti ritrovi in un posto con il menu fisso e sei allergico praticamente a tutto il resto. In tutti gli altri casi, ti ricordiamo che la pasta al pomodoro accompagna spesso la cotoletta nei menu per bambini. Se si trova lì, un motivo ci sarà.
Pizza con mille ingredienti
Prosciutto, funghi, salamino, würstel, patatine, olive, cipolla, salsiccia. A un certo punto non stai più mangiando una pizza: hai deciso di nutrirti di un Pollock. Come tutti i mappazzoni, rischia di perdere completamente senso. I sapori si confondono, gli ingredienti si accavallano e alla fine non capisci più cosa stai mangiando. Da adulti si impara una cosa importante, nel cibo come nella vita: a volte meno è davvero meglio.
Ketchup ovunque
Ho scritto ketchup, ma potrebbe essere anche maionese, salsa barbecue o salsa spicy. Non è la salsa il problema, ma l’uso spropositato che se ne fa. E, a voler essere onesti, lo stesso discorso vale anche per sale e olio. Se senti il bisogno di coprire qualsiasi cosa arrivi nel piatto, dalle patatine alla carne, dalle uova fino al pesce, forse il problema non è quello che stai mangiando.
Pizza würstel e patatine
La pizza che, più o meno tutti, abbiamo amato da bambini. Da bambini, appunto. A un certo punto della vita, però, dovremmo anche renderci conto che, di fronte a una scelta di impasti, ingredienti e abbinamenti, continuare a ordinare quella che compare in qualsiasi menu per bambini racconta un rapporto con il cibo rimasto fermo a qualche anno fa.
Niente verdure
Su questo, almeno in parte, ti capiamo. Ti immaginiamo a due anni mentre lanciavi i broccoli in testa a tua madre appena si girava o quando buttavi per terra spinaci e fagiolini con la stessa convinzione con cui oggi li scansi dal piatto. Sì, lo sappiamo: ci dirai che le zucchine, in fondo, riesci a mangiarle. Peccato che non bastino a compensare una vita passata a schivare tutto il resto. I traumi vanno affrontati e una vita senza fibre è una vita complicata. Chiedi pure al tuo intestino come sta andando.
Carne stracotta
Per la sicurezza alimentare, la carne macinata (e quindi anche polpette e hamburger) va cotta molto bene. Lo stesso vale per pollo e maiale: su questo non si discute. Ma, e c’è un “ma” grande quanto una casa, non tutta la carne è uguale. Una bistecca ben cotta rischia di trasformarsi in una suola di scarpa. Ecco perché, più che per fare un piacere al cuoco, dovresti iniziare a valorizzare alcuni tagli con la cottura più adatta. Chiedere una fiorentina o una tagliata stracotte significa rinunciare proprio a ciò che le rende speciali.
Parmigiano ovunque
Sulla carbonara, sull’amatriciana, sulla pasta alle vongole, sul risotto ai frutti di mare. Attenzione, però: non pecorino, parmigiano. Il formaggio grattugiato sulla pasta è il dirty pleasure di molti di noi, ma c’è un limite a tutto. Più che altro, il problema è la quantità, soprattutto quando più che un piatto di pasta, sembra un piatto di Parmigiano con un po’ di pasta sotto.
Ghiaccio nel vino
Sì, è vero: un dodicenne non ordinerebbe mai un bicchiere di vino. Ma non fossilizziamoci sulle questioni legali, il punto è un altro. La logica è semplice: il ghiaccio raffredda il vino. Il problema è che, sciogliendosi, lo diluisce e ne modifica il gusto. Se ordini un buon calice e poi chiedi quattro cubetti di ghiaccio, stai scegliendo di anestetizzarne gli aromi. In pratica, pagherai un’acqua aromatizzata uno sproposito. Qui, oltre alla questione del palato poco sviluppato, emergono anche gravi carenze in educazione finanziaria.
Prima che qualcuno si offenda
Naturalmente è tutta una provocazione. Mangia quello che ti pare e continua pure a ordinare la pizza würstel e patatine, se ti rende felice. Però ogni tanto prova a tradire le tue abitudini. Il palato cresce esattamente come qualsiasi altra cosa: uscendo dalla comfort zone. E se va male, non preoccuparti. La cotoletta sarà ancora lì ad aspettarti.
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