A Marshwood, in Inghilterra fanno a gara a chi mangia più ortiche

In Inghilterra esiste un campionato mondiale in cui i concorrenti mangiano ortiche crude per un'ora. Nato da una scommessa tra contadini, il World Nettle Eating Championship si svolge nel villaggio di Marshwood, tra record, tradizioni locali e qualche inevitabile bruciore.

A Marshwood, in Inghilterra fanno a gara a chi mangia più ortiche - immagine di copertina

Da bambini bastava sfiorare un’ortica per ritrovarsi con la mano piena di puntini rossi e passare il resto del pomeriggio a grattarsi. Da qualche parte in Inghilterra, qualcuno invece ha pensato bene di fare un passo avanti: mangiarle crude per poter vincere un premio. A Marshwood, un piccolo villaggio inglese nel Dorset, esiste il Campionato mondiale dei mangiatori di ortiche, una competizione in cui i partecipanti hanno un’ora per ingoiare più foglie possibili. Niente ricette, niente cottura e nessun condimento miracoloso. Solo ortiche, una buona dose di coraggio e una lingua che, alla fine, potrebbe non essere particolarmente felice.

Tutto è cominciato con una scommessa tra contadini

La storia risale al 1986, quando il contadino Alex Williams si presentò al pub The Bottle Inn con un’ortica lunga quasi cinque metri. Convinto di avere la pianta più lunga della zona, promise che avrebbe mangiato qualsiasi ortica capace di superarla. Una coppia di turisti americani raccolse la sfida e ne trovò una ancora più lunga. Williams mantenne la parola e da quella scommessa nacque una competizione che, con il passare degli anni, iniziò ad attirare concorrenti anche dall’estero. Una gara nata per stabilire chi coltivasse l’ortica più lunga si era trasformata in una sfida a chi riusciva a mangiarne di più.

Marshwood, il villaggio inglese dove le ortiche finiscono nel piatto

Marshwood città

Marshwood si trova nel Dorset, nella campagna inglese, vicino alla cittadina di Bridport. Qui sorge The Bottle Inn, un pub del XVI secolo che ospita il campionato fin dalle sue origini. Quando il locale chiuse, la competizione rischiò di scomparire e venne trasferita temporaneamente alla Dorset Nectar Cider Farm, nella vicina Waytown. Con la riapertura del pub, la gara è tornata nel luogo in cui tutto era cominciato. Il villaggio conserva così una tradizione che richiama concorrenti e spettatori da diversi Paesi, trasformando una scommessa tra agricoltori in un appuntamento conosciuto anche fuori dall’Inghilterra.

Un’ora per mangiare più ortiche possibili: ecco come funziona la gara

I concorrenti hanno 60 minuti per mangiare le foglie di ortica cruda, fornite dagli organizzatori su steli lunghi circa 60 centimetri. Le foglie vanno staccate e ingoiate, mentre i gambi rimasti vengono controllati e misurati dai giudici. Vince chi accumula il maggior numero di metri. Per ridurre il bruciore, i partecipanti possono arrotolare le foglie, schiacciarle o immergerle nelle bevande. Chi vomita viene squalificato.

vincitori gara di ortiche

Il primato maschile della gara tradizionale appartiene a Philip Thorne, che ha mangiato le foglie di 31,69 metri di ortiche. Quello femminile è di Lucy Dermody, con 20,73 metri.

Mangiare ortiche crude fa male? E se qualcuno si sente male durante la gara?

Le ortiche non diventano innocue solo perché ci fanno un campionato. I peli urticanti presenti sulle foglie possono provocare bruciore, irritazione e gonfiore. Lucy Dermody, vincitrice della competizione femminile, ha raccontato di aver terminato la gara con la bocca intorpidita e le mani che formicolavano. Nei casi più seri, una reazione allergica può richiedere assistenza medica urgente. I partecipanti devono firmare una dichiarazione prima di gareggiare, ma le informazioni pubbliche non chiariscono quali presidi sanitari siano sempre presenti sul posto. Meglio lasciare questa sfida ai concorrenti consapevoli dei rischi, senza improvvisare una gara di ortiche nel giardino di casa.

Da una scommessa a una tradizione: perché si continua a mangiare ortiche?

Quella che era nata come una sfida tra agricoltori è diventata una tradizione per Marshwood. Il campionato richiama spettatori e concorrenti, portando persone anche da fuori del Regno Unito. Per il villaggio è un’occasione per ritrovarsi e mantenere vivo un pezzo della propria storia. La competizione si inserisce in una festa di paese con cibo, bevande e intrattenimento. Il ritorno al Bottle Inn ha permesso di recuperare anche la gara per coltivare l’ortica più lunga, proprio quella da cui era partita tutta la storia.

Denti verdi e record: le curiosità che forse non sapevi

lingua verde per ortiche

Se pensavi che il premio fosse l’unica cosa da portarsi a casa, aspetta di vedere i concorrenti a fine gara. Le foglie possono lasciare denti e lingua completamente verdi. E non serve nemmeno essere esperti: Lucy Dermody non aveva mai mangiato un’ortica prima di partecipare e ha stabilito il primato femminile. Il Guinness World Records riconosce il campionato come la competizione di mangiatori di ortiche più longeva al mondo. La sfida attira partecipanti anche da Paesi lontani, mentre chi preferisce tenere la lingua al sicuro può godersi lo spettacolo da spettatore.

Una tradizione che lascia il segno, soprattutto sulla lingua

A Marshwood, una scommessa tra contadini ha trasformato una pianta che tutti cercavano di evitare nella protagonista di un campionato mondiale. Tra record, foglie crude e concorrenti pronti a sfidare il bruciore, la gara continua a far parlare di sé. E pensare che da bambini bastava un’ortica sfiorata per rovinarci il pomeriggio.

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