Etichette intelligenti per il cibo che si deteriora: l’innovazione italiana

Safer Smart Labels, startup dell’Università di Pavia, sviluppa etichette intelligenti che cambiano colore per segnalare la freschezza di carne, pesce e latte. Il sistema riduce gli sprechi alimentari, migliora la sicurezza e rende visibile ciò che le date di scadenza non mostrano.

Etichette intelligenti per il cibo che si deteriora: l’innovazione italiana - immagine di copertina

Etichette che cambiano colore per indicare se il cibo è ancora fresco o già da scartare, sembra fantascienza, ma è realtà. Un team di ricerca dell’Università di Pavia lavora da diversi anni a Safer Smart Labels, un sistema innovativo pensato per rendere visibile lo stato di conservazione degli alimenti confezionati. L’obiettivo è dare al consumatore un segnale chiaro, immediato e affidabile, in grado di ridurre i dubbi e quindi lo spreco alimentare. Dopo diversi anni di studio, brevetti e sperimentazioni, il progetto (nato nel 2019-2020) è pronto a muovere i primi passi fuori dai laboratori, con la prospettiva di rivoluzionare il modo in cui leggiamo le confezioni e estiamo il cibo che si deteriora.

Numero e conseguenze dello spreco alimentare

cibo che si deteriora

A livello globale, ogni anno vengono sprecati più di un miliardo di tonnellate di cibo. Le famiglie ne sono responsabili per il 60%, la ristorazione per il 28% e la distribuzione per il restante 12%. In media, ciascuno di noi butta 79 chili di alimenti all’anno, contribuendo fino al 10% delle emissioni mondiali di gas serra e a un costo economico stimato in circa 1.000 miliardi di dollari. In Italia, il Nord risulta più virtuoso, con circa 526 grammi di cibo sprecato a settimana per persona, mentre il Centro e il Sud raggiungono rispettivamente 640 e 713 grammi. Dietro questi numeri si nascondono cattiva programmazione, mancanza di tempo e scarsa capacità di riutilizzare gli avanzi. Se da un lato serve maggiore consapevolezza, dall’altro esistono soluzioni tecnologiche che possono aiutare i consumatori a non buttare via cibo che si deteriora ancora commestibile.

Una startup italiana dietro l’etichetta intelligente contro il cibo che si deteriora

Non si tratta di un progetto rimasto chiuso nei laboratori, ma di una vera impresa nata per rivoluzionare il modo in cui leggiamo le confezioni. Safer Smart Labels è la startup fondata da tre ricercatori del Dipartimento di Chimica dell’Università di Pavia, con l’obiettivo di sviluppare etichette capaci di rivelare in modo immediato la freschezza degli alimenti. Dopo anni di studi, brevetti e pubblicazioni scientifiche, il gruppo ha trasformato l’idea in un dispositivo che cambia colore quando il cibo comincia a deteriorarsi, rendendo visibile ciò che normalmente non si percepisce. La tecnologia è pensata per essere semplice, economica e adattabile a diversi tipi di packaging, così da poter essere utilizzata tanto dalle grandi industrie quanto da realtà più piccole.

Dentro la confezione: come Safer Smart Labels legge il cibo che si deteriora

Safer Smart Labels si inserisce direttamente all’interno della confezione e monitora in tempo reale lo stato di conservazione di carne, pesce e latte. Il sensore individua i composti volatili generati dalla degradazione delle proteine e li traduce in un codice colore intuitivo. Blu intenso per prodotti freschissimi, verde per l’inizio del deterioramento e giallo quando il cibo non è più sicuro. L’integrazione nel packaging è discreta e non altera la confezione, rendendo la tecnologia accessibile e immediata per chiunque acquisti prodotti freschi. Questo sistema permette di rilevare anche piccoli cambiamenti che precedono il deterioramento visibile, offrendo un vantaggio rispetto alle tradizionali date di scadenza, che indicano solo una stima temporale. In questo modo il consumatore sa con precisione quando un alimento può essere consumato in sicurezza e quando invece è da scartare.

Perché conviene usarlo

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Oltre a fornire informazioni precise e immediatamente leggibili, Safer permette di ridurre gli sprechi, aumentare la sicurezza alimentare e gestire meglio i prodotti in frigorifero. Le etichette sono facili da implementare, economiche e adattabili a diversi tipi di packaging, dalle grandi confezioni industriali ai prodotti artigianali più piccoli. Il sistema consente sia alle aziende di ottimizzare la gestione delle scorte sia ai consumatori di pianificare meglio i pasti. Un piccolo adesivo, insomma, che unisce praticità, affidabilità e sostenibilità, rappresentando un passo concreto verso una filiera alimentare più responsabile e attenta alla qualità del cibo.

 

 

Questo contenuto è stato realizzato nel rispetto dei principi di trasparenza e tracciabilità previsti dal Regolamento Europeo AI Act (2025). Tipo di contenuto: AI-assisted

tags: Attualità

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