C’era un tempo in cui la carruba, il frutto dolce e coriaceo di cui parlavano i nostri nonni, era il cioccolato dei poveri. Oggi rientra in scena con un ruolo ben diverso: non più surrogato dimenticato, ma un candidato serio pronto a sfidare il cacao. A crederci è Foreverland, startup pugliese che ha deciso di trasformare questo legume mediterraneo in Choruba, un ingrediente in grado di unire tradizione, tecnologia e sostenibilità.
Perché ormai lo sappiamo tutti: cioccolato significa anche deforestazione, consumo d’acqua e sfruttamento. Crescendo rigogliosa sotto il sole del Sud, la carruba si presenta più sostenibile e magari anche un’alternativa interessante per chi lavora in cucina.
La scintilla che ha acceso Foreverland
Foreverland nasce nel maggio 2023 grazie a Giuseppe D’Alessandro e tre soci tra Conversano e Milano. L’obiettivo? Creare un’alternativa sostenibile al cacao, che non consumi fiumi d’acqua, non contribuisca alla deforestazione e non sfrutti il lavoro minorile. La squadra ha già collezionato premi e riconoscimenti, dalla Start Cup Puglia al primo posto nella categoria Industrial al PNICube, e ora punta a costruire il primo impianto produttivo a Putignano (BA) con l’obiettivo di espandersi in Europa.
Tutto parte da un articolo che parlava dei problemi legati al cacao: emissioni di CO₂, deforestazione, sfruttamento dei minori. I soci si sono detti: “Perché non proviamo a creare qualcosa di buono ed etico?”. Così la vecchia carruba, raccontata dai nonni come dolce povero ma prezioso, è diventata il cuore della loro innovazione. Grazie a tecnologia alimentare e passione artigianale, il team ha trasformato questo frutto dimenticato in un’alternativa al cioccolato.
Carruba: l’ingrediente chiave del Choruba
Se l’avete dimenticata o non avete mai sentito parlarne, la carruba è un legume mediterraneo, presente in Sicilia e citato in opere letterarie come I Malavoglia e persino nei Vangeli. Con la sua polpa dolce e pastosa, è stata a lungo considerata il cacao del Mediterraneo, fino a diventare alimento per bestiame o addensante industriale.

Foreverland ha deciso di valorizzarne la polpa. Dopo numerosi test di laboratorio, il risultato è Choruba, disponibile in gocce o estratto liquido, che può essere usato in pasticceria, gelateria o in qualsiasi preparazione dolce come alternativa al cacao. Una specie di superfood goloso, sostenibile e versatile, che strizza l’occhio a chi vuole innovare senza rinunciare al gusto.
Ma come fanno a ricreare la magia del cioccolato? “Utilizziamo processi naturali, leggeri e già applicati nel foodtech. – spiega Giuseppe D’Alessandro – La carruba dà gusto e colore, ma per riprodurre la consistenza servono grassi naturali come karitè, olio d’oliva e riso”. I test sensoriali parlano chiaro: il 93% degli assaggiatori dice che è cioccolato, e il 78% lo comprerebbe subito.
Cacao vs Carruba
Il cacao è uno degli ingredienti più amati e consumati al mondo, ma anche uno dei più problematici. Un solo chilo richiede in media 24 mila litri d’acqua, una sete insostenibile se confrontata con la carruba, che cresce generosa nel Mediterraneo senza chiedere quasi nulla. Sul piano delle emissioni di CO₂ la situazione non migliora visto che il cacao è stabilmente tra i maggiori responsabili in ambito agricolo. E poi c’è la deforestazione, con Costa d’Avorio e Ghana travolti da coltivazioni intensive che hanno cancellato quasi metà delle foreste: un destino che non riguarda il carrubo, pianta resiliente e integrata da secoli nel paesaggio mediterraneo. Infine la questione sociale: oltre un milione e mezzo di bambini lavora ancora nelle piantagioni di cacao.
Nel caso specifico di Foreverland, anche la scelta della materia prima è essenziale. La carruba viene valorizzata recuperando la polpa che l’industria scarta dopo aver usato i semi, trasformando rifiuti in risorsa. A questo si affianca la raccolta dei frutti maturi, spesso già caduti a terra, che evita sprechi e rispetta i cicli naturali. Un approccio che unisce innovazione, ecologia e un pizzico di genialità.
Il futuro di Foreverland
Oggi il team conta dieci persone con età media sotto i 30 anni. A gennaio la startup si trasferirà definitivamente a Putignano (BA), dove troverà un ecosistema di supporto per startup alimentari. Vogliono raggiungere il mercato europeo, creare nuovi prodotti innovativi e collaborare con pasticceri e chef per sperimentare in alta cucina. Panzerotti e focaccia hanno convinto i soci, ma la vera sfida è portare Choruba ovunque nel mondo dolce.
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