Si avvicina il Natale, che è sinonimo di amore, regali e famiglia, e soprattutto sinonimo di grandi abbuffate. E c’è una cosa che unisce Nord e Sud Italia durante il periodo natalizio: l’abbondanza. Cambiano i piatti, cambiano le tradizioni, ma di sicuro non ci si può alzare da tavola se non si è a un passo dall’implosione, tanto a Milano quanto a Napoli.
Ai buoni propositi, tra cui spesso c’è quello di smaltire lasagne e panettoni, ci penseremo nel 2026. Adesso è tempo di mangiare!
Ma dato che manca ancora qualche giorno, siamo ancora in tempo per parlare di calorie, parola che verrà assolutamente bandita dal 24 dicembre al 6 gennaio.
E quindi: quante calorie ha un pranzo di Natale?
Tante, questo lo sappiamo tutti, ma proviamo a fare una stima. Chiaramente ogni città ha le sue tradizioni e ogni famiglia il proprio menù, cerchiamo quindi di stimare le calorie di un pranzo di Natale standard e non troppo eccessivo.
Sommario
- Un antipastino, ma proprio a stuzzicare – 400 calorie
- La minestra in brodo – 100 calorie
- Finalmente lasagna – 500 calorie
- Sarei già pieno, ma… – 500 calorie
- Non si può certo morire di sete – 600 calorie
- Il panettone per forza – 350 calorie
- Mandarini e frutta secca – 250 calorie
- Caffè e ammazza caffè – 150 calorie
- Tiriamo le somme
Un antipastino, ma proprio a stuzzicare – 400 calorie
Mentre si aspetta che il cibo sia pronto, ovviamente si mangia. Qualche rustico, delle fettine di salame, qualche scaglia di formaggio, due olive, un cracker, un crostino, quattro arachidi. Dobbiamo giustamente preparare il nostro stomaco alle successive 3/6 ore, per cui è il momento di stuzzicare e, perché no, cominciare con il primo prosecco di giornata.
La minestra in brodo – 100 calorie
In molti servono il brodo a Natale, quasi a chiedere preventivamente perdono per i propri peccati. Non sappiamo se questa tradizione vi riguarda, ma nel dubbio aggiungiamo la minestra al nostro menù, tanto, male non fa: scalda lo stomaco e sono solo 100 calorie.
Finalmente lasagna – 500 calorie
È arrivato il momento della monumentale mattonella di lasagna multi-strato che dà ufficialmente il via alle danze. Al Nord solitamente è con ragù e besciamella, al Sud invece viene farcita anche con prosciutto, uova e chi più ne ha più ne metta. La conformazione può ovviamente variare l’apporto calorico della lasagna, ma diciamo che 500 calorie a porzione sono una stima credibile.
Ripetiamo: a porzione. Se fate il bis, o il mini bis (“mah un altro pezzettino lo mangio”) bisogna sommare le calorie.
Indicativamente 400-500 calorie vanno calcolate anche per altri piatti di pasta, che seppur hanno un aspetto meno aggressive della lasagna, non sono certo da considerare dietetici.
Sarei già pieno, ma… – 500 calorie
Un piatto tipico del Natale è l’arrosto, anche qui con le sue migliaia di varianti, solitamente accompagnato da un bel purè di patate burroso.
Difficile che ci sia solo un contorno, e difficile che nel lasso temporale che divide la lasagna dall’arrosto non si ricominci ad aggredire gli avanzi dell’antipastino rimasti in solitudine a giacere in tavola. Ma siccome a Natale siamo tutti più buoni chiudiamo un occhio e contiamo solo una porzione di arrosto con purè: 500 calorie.
Non si può certo morire di sete – 600 calorie
Un po’ di vino a tavola non può mancare: un prosecchino con gli antipasti, un secondo prosecco sempre con gli antipasti, poi magari arriva il momento del rosso per lasagna e secondi, e poi un brindisi per festeggiare.
Difficile rimanere sotto la bottiglia di vino ciascuno, e quindi sotto le 600 calorie.
Il panettone per forza – 350 calorie
Siamo a Natale e, anche se a questo punto siamo pieni, l’unica scelta è tra panettone e pandoro (smettere di mangiare non è ovviamente un’opzione).
In questo caso, diciamo che la presenza di uvetta e canditi non ha un impatto calorico decisivo considerando la quantità di burro con cui sono fatti questi dolci, a cui va poi aggiunta una bella spolverata di zucchero a velo.
350 calorie a fetta, e vale il discorso di aggiungere altre calorie, anche se optate per una seconda mini fetta.
Mandarini e frutta secca – 250 calorie
Contiamo numero due mandarini a persona, qualche mandorla, un paio di noci, qualche arachide e una manciata di semi di zucca. Ma non temete, la frutta secca fa benissimo, sono grassi buoni: 250 calorie.
Caffè e ammazza caffè – 150 calorie
È arrivato il momento di sturare, quale abitudine migliore se non un bell’espresso e un bel concentrato di zuccheri che prende ironicamente il nome di amaro?
Di solito a questo punto arriva un limoncello fatto in casa. Ma, a prescindere da quale liquore scegliate, contate 150 calorie a bicchierino.
Tiriamo le somme

Siamo giunti al termine del nostro meraviglioso viaggio nel mondo delle calorie natalizie. Dal punto di vista energetico, il Natale è un giorno come un altro, per cui il nostro corpo richiederebbe circa 2.000 calorie.
Contando qualche mini bis con un pranzo di Natale siamo sulle 3.000 calorie circa. Sappiamo che quello descritto per alcuni di voi sarà solo l’antipasto del pranzo di Natale, così come sappiamo che oltre al pranzo di Natale c’è la Vigilia, Santo Stefano, e magari una pizza la sera del 25 tanto per rimanere leggeri.
Ma alla fine: chi se ne frega. Il Natale non è tempo di calcoli, né di calorie. Ci sarà sempre tempo per finanziare il nostro dietologo o nutrizionista di fiducia.
Buone Feste a tutti!
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