Piatti da Urlo: gli gnocchi all’amatriciana della Sora Lella

Un sugo denso e saporito, il guanciale croccante fuori e morbido dentro, e uno gnocco grande, enorme, che non finisce mai. Un piatto iconico della cucina romana e italiana: gli gnocchi della Sora Lella.

Piatti da Urlo: gli gnocchi all’amatriciana della Sora Lella - immagine di copertina

Se la cucina italiana è diventata Patrimonio UNESCO è merito anche degli gnocchi all’amatriciana della Sora Lella.

Lo gnocco della Sora Lella è un boccone ricco che racconta la storia di una donna iconica della cultura italiana, tradizioni tramandate di generazione in generazione, e la storia di un ristorante che è in realtà un’isola felice per chi ha voglia di stare bene, nel cuore del Tevere.

La Trattoria Sora Lella rivive attraverso il suo menù la storia gastronomica della cucina romana. Sarebbero tanti i piatti da citare e raccontare, ma ce n’è uno che attira di prepotenza l’attenzione, proponendo una ricetta classica, ma realizzata a regola d’arte.

Partiamo dal sugo

Il sugo all’amatriciana è denso, saporito e ristretto al punto giusto. Il guanciale è tagliato abbastanza spesso, ben abbrustolito all’esterno e morbido all’interno. Il sugo è davvero ottimo, ed ha il grande pregio di non essere troppo pesante grazie alla sapiente gestione del guanciale e del suo grasso. Capita infatti che ogni tanto il pomodoro dell’amatriciana assorba troppo grasso e risulti troppo pesante, ma non è decisamente questo il caso.

Gli gnocchi

Per l’amatriciana, Sora Lella propone gli gnocchi invece del più tradizionale bucatino, ma che gnocchi. Quando li ho ordinati la prima volta mi aspettavo degli gnocchetti, invece quelli di Sora Lella sono gnocchi importanti, che quando arrivano attirano l’attenzione e fanno scappare un “Ah però!”.

L’idea è quella di un sugo intenso e ricco, che trovi nello gnocco un degno accompagnatore. Se riesci a fare la forchettata perfetta arriva la magia: il primo sapore che senti in bocca è quello del sugo, a cui segue il morso di uno gnocco ricco e ben fatto da cui emerge la delicatezza della patata, infine i sapori si mescolano e arriva la Sora Lella a darti una carezza.

Un piatto veramente da urlo, che giustifica i successi dell’Impero Romano, la Coppa del Mondo del 2006 e che rimette l’Italia al centro del mondo, con Roma capitale.

Da provare almeno una volta nella vita, poi si può morire in pace.

 

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