Ma quanto è bello invitare ospiti a cena?
Organizzare una cena a casa è sempre un piacere, almeno all’inizio: l’idea è quella di ospitare un gruppetto di amici, preparare con amore qualcosa di buono e passare qualche ora in compagnia.
Nonostante questo, diciamocelo, è anche un bello sbattimento: va preparato tutto in anticipo e organizzato in modo tale da non passare tutta la serata in cucina a spadellare, cercando di accontentare un po’ tutti i gusti. Il nostro sacrificio, però, non è sempre apprezzato come vorremmo: c’è sempre l’amico simpaticone che tira pacco all’ultimo minuto o, ancora peggio, quello che si presenta con un +1 senza avvertire. Ma non solo, la lista è lunga.
Per cui, perché non fare un bell’elenco dei 10 peggiori ospiti che potresti invitare a cena?
Quello che porta da mangiare

Mi avevi chiesto se potevi portare qualcosa e ti ho detto di no. Quindi mi devi spiegare perché ti presenti con una torta rustica fatta con pasta sfoglia comprata al supermercato, pancetta e zucchine fuori stagione, dopo che ho cucinato per ore (tra l’altro pesce, con cui la pancetta non c’entra nulla).
La metterò in tavola per essere cortese, rovinerà l’appetito a tutti mentre finisco di stufare i moscardini e così la gente non mangerà quello che ho preparato con amore e senza usare la sfoglia del discount.
Grazie, torna a trovarmi più spesso.
Quello che non porta niente
Allora non ci capiamo… ti ho detto di non portare da mangiare, non di presentarti a mani vuote. Una bella bottiglia di vino è sempre gradita, anche perché, se non la beviamo, mi rimane in cantina e quando la berrò avrò un bel ricordo della tua presenza.
Così che cosa mi resta?
Quello che arriva in anticipo
“Sono venuto per darti una mano”: prendi questa mano in più e datti uno schiaffo allora. L’ultima cosa che voglio quando sto cucinando è gente che si mette in mezzo in spazi già stretti mentre sto cercando di rimanere concentrato e organizzato.
Amico mio, scherzi a parte apprezzo il pensiero. Ma se vuoi aiutarmi in qualche modo vai a rilassarti sul divano, beviti un bel bicchiere di vino e aspetta che sia tutto pronto. Quando ho un attimo ti raggiungo io a fare un brindisi e due chiacchiere.
Quello che arriva dopo
Ancora peggio! Mezza giornata a calcolare come organizzare le varie preparazioni in modo da poter stare in compagnia dei miei amati ospiti e di far mangiare tutto alla temperatura giusta e tu ti presenti in ritardo?
Non penso proprio…
Il critico gastronomico

Siamo nell’era dei programmi di cucina, delle brunoise, delle mis en place e della sapidità.
“Ci avrei aggiunto una nota croccante”; “Non hai spinto il contrasto tra il cacio e il pepe”; “Avrei fatto un gioco di sapori più ricercato”: ehm, MasterChef, fino a l’altro ieri intingevi i grissini nella Coca Cola, mettiti comodo e mangia sereno.
L’intollerante
“Come l’hai fatta la besciamella? Perché il latte non lo digerisco bene.”
Sereno, non preoccuparti: una lasagna non ha mai ucciso nessuno. E soprattutto non ha mai ucciso chi l’ha mangiata tre volte a settimana per trent’anni della sua vita, prima di fidanzarsi con un partner un po’ troppo attento al cibo healthy.
Il vegano
“Ti sei ricordato che non mangio più carne, pesce e derivati degli animali?”
Assolutamente, ma ho ignorato la cosa in ogni singola portata che ho preparato stasera. C’è la torta rustica pancetta e zucchine però, ti basta togliere i cubetti di pancetta.
Il sommelier
Va bene hai compiuto trent’anni, va bene hai fatto il corso di primo livello di sommelier e stai per cominciare il secondo. Ma ricordati che siamo amici da una vita, le schifezze che hai (anzi che abbiamo) bevuto me le ricordo e te le ricordi bene anche tu. Vacci piano coi sentori di liquirizia, con l’invecchiamento in barrique e con le note floreali, potrai anche impressionare la 2004 che serve all’enoteca sotto casa tua, ma con me non attacca.
Quello che lo fa meglio lui
A entrambi piace cucinare, parliamo spesso di cucina, di cene fuori e di ingredienti e, lo ammetto, sono anche discussioni piacevoli. Ma se metto casa a disposizione per dieci persone non mi puoi assillare perché tu cucini meglio di me spiegandomi cos’ho sbagliato.
Lo so io cosa ho sbagliato: a invitarti!
La prossima volta prova tu a cucinare per dieci nel tuo open space con angolo cottura e poi ne riparliamo.
Quello a dieta
“Mi sono portato il petto di pollo coi fagiolini perché sono a dieta.”
Primo: tanto i fagiolini quanto le zucchine del tuo amico fenomeno sono ingredienti estivi, smettetela di mangiare cose a caso. Secondo: ma come sei messo? Cosa cambierà se invece di fare questa figura pietosa con quella tristezza di tupperware ti passavi una bella serata senza pensarci e ricominciavi la dieta domani?
Ma quanto mi piace organizzare le cene tra amici. È proprio una cosa che mi appassiona.
E parlando di ospiti, avete mai organizzato il capodanno a casa vostra?