Shamballa a Da Nang è il ristorante provato per voi direttamente dall’Asia, per l’esattezza dal Vientam. Con oltre un milione di abitanti, Da Nang è una delle mete turistiche di mare più rinomate del Vietnam. Ogni anno milioni di persone da tutto il mondo arrivano in questa città per godere di lunghe spiagge, prezzi contenuti e, soprattutto, di ottimo cibo. La cucina vietnamita è infatti molto buona e variegata, e Da Nang ne è sicuramente un’ottima rappresentante, soprattutto per quanto riguarda i ristoranti di pesce.
Come molte città asiatiche, si tratta di un contesto molto caotico, con motorini che strombazzano ad ogni incrocio e macchine che sembrano essere ad ogni istante sul procinto di fare un incidente. Se si vuole ritrovare un po’ di pace e serenità c’è un ristorante che può fare al caso vostro: Shamballa. Si tratta di un ristorante vegetariano che fonde la cultura culinaria vietnamita con quella tibetana.
Il proprietario, resosi conto di essere vicino al burnout a causa di un lavoro troppo stressante nel mondo del marketing, si è ritirato in tibet per ritrovare la pace. Una volta tornato in Vietnam ha deciso di portare con sé la serenità ritrovata, aprendo un ristorante che potesse curare corpo e mente, Shamballa. Filosofia moderna e ovviamente ottimi piatti hanno posizionato questo ristorante tra i consigliati della guida Michelin a Da Nang. Facciamo quindi un tuffo tra Vietnam e Tibet alla scoperta di Shamballa.
Sommario
Non il classico vegetariano

Il menu di Shamballa è molto ricco e lungo. Ben tre pagine per raccontare la storia del proprietario e la filosofia della cucina, e poi almeno un’altra ventina per descrivere – e fortunatamente mostrare – tutti i piatti. Serve un po’ di tempo per decidere cosa ordinare, magari sorseggiando un ottimo mojito analcolico al passion fruit: può capitare nei ristoranti asiatici di trovare la pagina riso, noodle o involtini che combinano la stessa base a quattro o cinque ingredienti diversi, rendendo rapida la lettura (es: riso con verdure e maiale, riso con verdure e pollo, riso con pollo e maiale, etc.).
Da Shamballa invece ogni piatto è unico e soprattutto mescola ingredienti ricercati della cultura gastronomica vietnamita e tibetana. Ma se non avete troppa voglia di leggere potete ordinare un po’ di tutto o affidarvi a una delle loro proposte combinate. Non preoccupatevi: è tutto buonissimo.
I classici involtini vietnamiti, fatti con verdure crude avvolte in carta di riso da intingere nelle salse, sono presentati in almeno sei versioni molto diverse tra loro e sono assolutamente da provare. Interessantissima la proposta di zuppe, alcune a base curry, che riescono a esprimere al meglio la varietà di sapori e contrasti di Shamballa. Alcune proposte signature affiancano grandi classici della cucina vietnamita, come la zuppa di zucca servita all’interno dell’ortaggio stesso.

Molto belle e colorate le insalate, che permettono allo chef di far conoscere e valorizzare alcuni ingredienti particolari. Ne abbiamo provate tre: insalata di anacardi, papaya salad e insalata di spinaci con tartufo. Talmente tanti gli ingredienti presenti in queste semplici insalate che descriverle non è semplice. Il gusto complessivo però è più facile da raccontare: giochi di contrasti tra sapori, consistenze diverse e salse che permettono di dare a ogni boccone un sapore diverso da quello precedente.
Presente anche una proposta di hot pot, le pentole piene di brodo bollente in cui cuocere gli ingredienti direttamente al proprio tavolo.

Bella anche la selezione di phan, ossia ravioli bao tipici del tibet, chiaramente ripieni con varie combinazioni di verdure e salse, che permettono di dare un morso autentico ai gusti di questa particolare zona del mondo.
I the
Tutto ciò che abbiamo mangiato da Shamballa era molto buono, si poteva quindi chiudere con il dolce. Ma la nostra attenzione è stata attirata dalla grande varietà di the, e dalle bellissime teiere trasparenti che abbiamo visto passare durante la cena.

Abbiamo provato il the alle erbe consigliato da Shamballa ed era veramente buonissimo, ben al di sopra dei gusti a cui siamo abituati in Italia. Sapore complesso e persistente, con note sensoriali molto decise.
Le vibe
In effetti, staccare per un paio d’ore dal caos di Da Nang rifugiandosi da Shamballa è sicuramente un’ottima idea. Non solo perché la cucina è veramente ottimo, ed essendo vegetariana non ti lascia quel senso di pesantezza che si ha dopo altri tipi di cene, ma perché anche l’ambiente stesso riesce a trasmettere serenità. Il ristorante è infatti una sorta di santuario naturale, con moltissimo spazio dedicato a verde, piante e decorazioni floreali. Veramente una bella scoperta, se fate una vacanza da queste parti andatevi a fare una bella cena vegetariana da Shamballa.