Roma è piena di posti dove mangiare bene, ma ogni tanto viene anche voglia di cambiare aria e uscire dai soliti indirizzi. Così, dopo aver visto diversi post su Instagram e incuriosito da questa nuova apertura nel quartiere Garbatella, ho deciso di provare Osteria Garbatella. Una di quelle aperture che promettono di portare qualcosa di nuovo pur restando legate alla tradizione romana.
Quando vedo una nuova osteria a Roma sono sempre molto curioso, soprattutto perché negli ultimi anni sta nascendo una sorta di “nuova generazione” di osterie: posti che mantengono lo spirito conviviale e autentico delle trattorie di una volta, ma con un pizzico di ricerca in più nei piatti e nella proposta. Così, complice anche la voglia di cambiare dai soliti posti dove vado a cena, ho deciso di provarla.
Sommario
Il locale

Partiamo dal locale di Osteria Garbatella, perché secondo me merita una menzione a parte. L’ho trovato elegante ma senza essere impostato, con quell’atmosfera conviviale che ti fa sentire subito a tuo agio. È uno di quei posti dove puoi andare sia per una cena tranquilla sia per una serata tra amici. In più è collocato in mezzo al verde, cosa che rende tutto ancora più piacevole, soprattutto pensando alle serate all’aperto. Lo staff è stato molto gentile e disponibile durante tutta la cena, sempre presente ma mai invadente.
Gli antipasti

I primi

Una cosa che apprezzo sempre (e che secondo me mette tutti d’accordo) è la pasta fatta in casa. Qui la fanno tutta loro, e si sente. Abbiamo preso una fettuccina alla coda alla vaccinara e uno spaghetto broccolo e alici, due piatti molto diversi tra loro ma entrambi eseguiti davvero bene.
Lo spaghetto broccolo e alici era molto equilibrato: saporito ma senza essere eccessivo, con il broccolo che dava cremosità al piatto e l’alice che aggiungeva quella nota sapida che rende ogni forchettata ancora più interessante.
Ma la vera sorpresa è stata la fettuccina con la coda alla vaccinara. Un piatto che faccio quasi fatica a raccontare: un sugo corposo e avvolgente che si legava perfettamente alla pasta e, ogni tanto, nel piatto spuntavano quei bei pezzi di coda morbidi e pieni di sapore. Ogni forchettata era pura goduria.
Dolce e conclusioni
Per i secondi purtroppo non avevamo più spazio, anche se passando tra i tavoli abbiamo visto piatti molto interessanti come il pollo ai peperoni o l’ombrina alla cacciatora, che sicuramente meritano una prova alla prossima visita. Per il dolce però lo spazio, in qualche modo, si trova sempre, quindi abbiamo preso un tiramisù in due: molto buono, perfetto per chiudere la cena.
Nel complesso Osteria Garbatella mi ha convinto. I prezzi sono in linea con l’offerta: i primi stanno sui 13-14 euro, gli antipasti vanno dai 10 ai 16 euro, i secondi tra i 18 e i 22 euro, mentre i dolci dai 6 ai 10 euro. Anche se non ho bevuto, ho dato un’occhiata alla carta dei vini e mi è sembrata ben costruita, con diverse opzioni interessanti. Le porzioni sono abbondanti e soprattutto si sente la qualità nei piatti.
È un esempio perfetto di quella che potremmo definire la nuova era delle osterie romane: si mantiene l’anima conviviale dell’osteria tradizionale, ma con un livello di ricerca e attenzione alla materia prima decisamente più alto.