Le migliori pizzerie di Roma secondo Foodzilla

Le migliori pizzerie a Roma secondo Foodzilla: 21 indirizzi tra pizza romana e napoletana contemporanea, tra grandi classici e nuove aperture. Non è una classifica, ma una selezione che racconta davvero la scena attuale della città.

Le migliori pizzerie di Roma secondo Foodzilla - immagine di copertina

Quando si parla di pizza, Roma ha sempre qualcosa da dire. Siamo andati a cercare le migliori pizzerie di Roma, provando a mettere insieme una selezione che raccontasse davvero quello che sta succedendo oggi, tra tradizione e nuove interpretazioni. Nella Capitale convivono mondi diversi: la tonda romana, sottile e croccante, e una scena sempre più ampia di pizze napoletane e contemporanee, con impasti più soffici e cornicioni ben sviluppati. Due approcci diversi che continuano a stare uno accanto all’altro, senza mai annullarsi.

Questa non è una classifica, e non vuole esserlo. Non c’è un primo posto né un ultimo, ma una lista di indirizzi che secondo noi meritano attenzione in questo momento.

E proprio perché Roma è piena di pizzerie ed è impossibile racchiuderle tutte qui dentro, se pensi che ne manchi qualcuna scrivici sui social.

La Gatta Mangiona, Monteverde

Nel cuore del quartiere di Monteverde, La Gatta Mangiona è uno di quei nomi che hanno segnato un passaggio importante per la pizza a Roma, ben prima dell’ondata contemporanea. Giancarlo Casa ha costruito qui una delle prime sintesi tra tradizione napoletana e attenzione moderna agli ingredienti, mantenendo negli anni una linea sempre riconoscibile.

L’impasto segue una scuola napoletana classica, con una struttura morbida e un cornicione ben sviluppato, ma la gestione della cottura e delle materie prime lo rende più equilibrato, meno “carico” rispetto a molte interpretazioni simili. Al morso resta soffice, ma con una buona tenuta che accompagna tutta la pizza.

Il punto distintivo resta il lavoro sui topping: abbinamenti mai banali, spesso legati alla stagionalità, che hanno contribuito a costruire la reputazione del locale. È una pizza che ha anticipato molte delle dinamiche di oggi, ma che continua a funzionare proprio perché non ha mai avuto bisogno di rincorrerle.

Indirizzo: Via Federico Ozanam, 30-32

180 Grammi, Prenestina

Fra i nomi che hanno davvero cambiato il modo di guardare la pizza romana negli ultimi anni, 180 Grammi è ormai un passaggio obbligato. Jacopo Mercuro ha preso la tonda sottile e croccante e l’ha portata su un altro livello, lavorando sugli impasti con precisione quasi ossessiva e senza perdere mai il legame con la tradizione. Il risultato è una pizza romana che resta fedele alla sua natura, ma con una leggerezza e una pulizia che la rendono contemporanea. Nel locale di Centocelle, luminoso e sempre vivo, il ritmo è quello giusto: fritti fatti bene, pizze che arrivano senza attese inutili e una proposta che alterna grandi classici a combinazioni più ragionate, senza mai forzare la mano.

Indirizzo: Via Genazzano, 32

Frumento, Monteverde

Frumento lavora su una pizza che punta tutto sull’impasto, ed è la prima cosa che si percepisce. Le lunghe lievitazioni e l’attenzione alle farine portano a una base leggera ma con carattere, ben sviluppata e con una fragranza che resta costante fino all’ultimo spicchio. La struttura è soffice ma non cedevole, con un cornicione presente e una cottura che riesce a dare equilibrio tra interno e superficie, senza eccessi di umidità. Al morso la pizza resta pulita, digeribile, e soprattutto coerente dall’inizio alla fine.

Le farciture seguono questa linea, con ingredienti di qualità e combinazioni che non coprono mai l’impasto. Anche i fritti sono curati, croccanti e asciutti, costruiti con la stessa attenzione, e non trattati come semplice apertura ma come parte integrante dell’esperienza.

Indirizzo: Largo Sant’Eufrasia Pelletier, 25

Tonda, Monte Sacro

Callegari è uno di quelli che a Roma ha cambiato le regole senza mai farne una bandiera, e Tonda è il posto dove questo percorso si è fatto più essenziale. Dopo anni di sperimentazioni più evidenti, qui il lavoro si concentra sull’equilibrio, con impasti che si allontanano dalla rigidità della tradizione romana per avvicinarsi a una struttura più contemporanea. La base resta sottile, ma acquista elasticità e capacità di sostenere topping complessi, spesso legati alla cucina romana. È una pizza che non ha bisogno di dimostrare nulla, perché arriva da un percorso già consolidato.

Indirizzo: Via Valle Corteno, 31

A Rota, Tor Pignattara

A Rota lavora su una pizza romana molto precisa, partendo da un’impostazione che resta fedele alla tradizione. La stesura al matterello si riflette subito nella struttura: base sottile, uniforme e con una croccantezza continua, senza cedimenti. L’impasto è asciutto e ben controllato, con quella scrocchiarella tipica che resta però più pulita e leggera rispetto alla versione più classica. Lo spicchio si tiene in mano fino alla fine, mantenendo sempre la stessa consistenza.

Anche i condimenti seguono questa linea, con ingredienti riconoscibili e combinazioni mai eccessive. È una pizza romana diretta, ma lavorata con maggiore consapevolezza tecnica.

Indirizzo: Via di Tor Pignattara, 190

50 Kalò, Sallustiano

Con 50 Kalò, Ciro Salvo porta a Roma un’idea di pizza napoletana che non ha bisogno di adattamenti. Il suo lavoro sull’impasto è tra i più riconoscibili: lunga lievitazione, grande attenzione all’idratazione e una struttura che punta tutto su leggerezza ed elasticità. Il risultato è una pizza che si piega, si scioglie, ma mantiene sempre una coerenza precisa dal primo all’ultimo morso.

Il cornicione è ben sviluppato, arioso, con un’alveolatura evidente ma mai esibita, e accompagna senza appesantire. Anche sulle farciture la linea resta molto pulita: grandi classici eseguiti con rigore, ingredienti selezionati e un equilibrio che non cerca reinterpretazioni forzate.

È una pizza che lavora sulla precisione più che sull’effetto, e che resta fedele alla tradizione napoletana nel senso più solido del termine, senza bisogno di spingersi oltre per essere riconoscibile.

Indirizzo: Via Flavia, 3b

Avenida Calò, Flaminio

Da Avenida Calò lavorano su un’idea molto precisa di pizza contemporanea, e lo si capisce già dall’impostazione del locale: curato, elegante, senza eccessi ma con una chiara attenzione al dettaglio. L’atmosfera è costruita per accompagnare l’esperienza, senza mai sovrastarla.

Il lavoro di Daniele Calò sull’impasto è il centro di tutto. La base segue il filone napoletano contemporaneo, con una struttura soffice, ben sviluppata e una leggerezza che resta costante anche su pizze più costruite. Accanto a questo, però, emergono anche lavorazioni più particolari, come il doppio crunch: una pizza fritta e poi ripassata in forno, che crea un contrasto netto tra esterno croccante e interno morbido, senza perdere equilibrio.

Indirizzo: Viale Pinturicchio, 38

Pizzeria Ostiense, Ostiense

Pizzeria Ostiense resta uno di quegli indirizzi dove la pizza romana si trova ancora nella sua forma più diretta, senza passaggi intermedi. Il locale mantiene un’impostazione semplice, quasi da quartiere, con un ritmo veloce che accompagna tutto il servizio senza inutili attese.

La pizza segue una linea classica: impasto sottile, stesura uniforme e una cottura che punta tutto sulla croccantezza. Il risultato è una base asciutta, che si spezza al morso ma resta sempre leggibile, senza diventare fragile. Lo spicchio si tiene in mano facilmente e mantiene consistenza fino alla fine.

Anche i condimenti restano coerenti con questa impostazione, tra grandi classici e combinazioni semplici, pensate per non appesantire la base.

Indirizzo: Via Ostiense, 56

L’Elementare, varie sedi

L’Elementare nasce a Trastevere da un’idea di Mirko Rizzo e si inserisce in modo molto chiaro nel nuovo corso della pizza romana, quello che ha deciso di rimettere mano alla tradizione partendo dall’impasto. Qui la direzione è netta: tonda romana, ma ripensata con tecnica, soprattutto sul fronte della leggerezza e della digeribilità.

L’impasto è indiretto, con lunghe maturazioni che portano a una base sottile e croccante, ma meno aggressiva rispetto alla versione più classica. La croccantezza resta, ma è più controllata, più pulita, e permette di arrivare fino all’ultimo spicchio senza quella sensazione di secchezza tipica di certe pizze romane vecchia scuola.

Interessante anche il lavoro sulle pizze “signature”, dove si gioca con la tradizione romana senza copiarla. Condimenti come amatriciana o cacio e pepe vengono rielaborati con intelligenza, mantenendo riconoscibilità ma alleggerendo il risultato finale. Anche i fritti seguono questa linea, con una qualità costante e una costruzione che non è mai secondaria rispetto alla pizza.

Oggi conta diverse sedi in città, mantenendo la stessa identità sulla pizza romana contemporanea. Oltre a Trastevere, è presente anche a Testaccio e in altre zone di Roma, con format coerenti ma adattati agli spazi.

Indirizzo: Via Benedetta, 23 (Trastevere) – Via Licino Stolione, 92 (Tuscolano) – Via Degli Stradivari, 25 (Testaccio) e Via Gallia, 83 (San Giovanni)

Crunch!, Talenti

migliori pizzerie a roma

Crunch! è uno degli indirizzi che oggi definiscono davvero la pizza romana, senza bisogno di forzature. La base è sottile, asciutta, cotta con una precisione che si percepisce subito: lo spicchio si prende in mano senza cedimenti, resta stabile, quasi rigido, ma senza diventare secco. È quella croccantezza continua che accompagna il morso dall’inizio alla fine. L’impasto è il vero punto di forza, ma viene sostenuto da una selezione di ingredienti molto curata, senza eccessi ma sempre centrata. I fritti, e in particolare il supplì, sono parte integrante dell’esperienza e non un passaggio secondario, con una lavorazione pulita e sapori netti. Il servizio segue lo stesso ritmo del locale: veloce, diretto, ma sempre preciso.

Indirizzo: Via Francesco D’Ovidio, 27

Sant’Isidoro Pizza e Bolle, Appio Latino/Prati

migliori pizzerie a roma

Nell’Appio Latino e a Prati troviamo Sant’Isidoro Pizza e Bolle, del gruppo Pizza e Bolle, che ha portato la pizza dentro un contesto più vicino all’alta ristorazione, senza mai perdere il focus sull’impasto. I locali sono eleganti, curati, ma senza rigidità, con un servizio che accompagna con attenzione e una carta delle bolle che fa parte integrante dell’esperienza.

Il lavoro sulla pizza è molto tecnico: impasti ad alta idratazione, lunghe maturazioni e una struttura soffice, estremamente leggera, con un cornicione sviluppato ma sempre equilibrato. Al morso la pizza è scioglievole, quasi cremosa, ma mantiene una buona tenuta anche con farciture più articolate.

I topping seguono questa linea, con ingredienti di alto livello e combinazioni costruite con precisione, senza mai risultare eccessive. Anche i fritti sono eseguiti con grande attenzione, asciutti e ben definiti. È una pizza contemporanea che punta sulla tecnica, ma inserita in un contesto dove tutto è pensato per essere coerente.

Indirizzo: Via Oslavia, 41 / Via Siria, 1 

Vico Pizza & Wine, Pantheon

migliori pizzerie a roma

Nel centro di Roma, a due passi dal Pantheon, Vico Pizza & Wine è il progetto che porta la pizza napoletana in un contesto completamente diverso, più vicino a un ristorante che a una pizzeria classica. Il locale è costruito dentro un palazzo storico, con un’estetica molto curata che cambia subito il tono dell’esperienza. Oggi la proposta è guidata da Ciro De Vincenzo, che ha sviluppato un lavoro personale su impasti, cotture e topping, mantenendo una linea precisa e riconoscibile.

L’impasto segue una lavorazione attenta, con maturazioni controllate e una struttura soffice ed elastica, pensata per restare leggera anche su pizze più costruite. Il cornicione è ben sviluppato, con un’alveolatura evidente ma sempre equilibrata, e al morso mantiene una grande scioglievolezza.

È una pizza napoletana che resta fedele alla tradizione, ma inserita in un contesto più strutturato, dove l’esperienza conta tanto quanto il piatto.

Indirizzo: Piazza Rondanini, 47

Diretto Pizza, Appio Latino

migliori pizzerie a roma

Diretto Pizza nasce con un’impostazione molto chiara già dal nome: lavorare sull’essenziale, senza costruzioni inutili. Il locale segue questa linea, con un ambiente pulito e un servizio veloce che lascia spazio alla pizza senza distrazioni.

L’impasto si muove nel territorio della pizza contemporanea, con una buona idratazione e una gestione attenta delle lievitazioni che porta a una struttura soffice ma controllata. Il cornicione è presente, ma mai invasivo, e al morso la pizza resta leggera, con una delicatezza che non compromette la tenuta.

Le farciture seguono la stessa logica: ingredienti ben scelti, combinazioni pulite, senza eccessi. Tutto è costruito per mantenere equilibrio, senza cercare effetti forzati. Anche i fritti sono curati, croccanti e asciutti, pensati per stare allo stesso livello della pizza.

Indirizzo: Via Tarquinio Prisco, 36/40

KLU Pizza Club, Ottaviano

In zona Prati, KLU Pizza Club lavora su una pizza napoletana contemporanea costruita per essere anche esperienza. Il locale è curato, con cucina a vista, e mette subito al centro il lavoro sull’impasto.

Qui si gioca su alta idratazione e lunghe maturazioni, con una struttura molto soffice e leggera che regge bene anche farciture più ricche. Il cornicione è alto e ben sviluppato, ma resta sempre equilibrato al morso. Sui topping si spinge di più, con combinazioni più ricercate e ingredienti di livello, a volte anche rifiniti al tavolo. Anche i fritti seguono questa linea, con lavorazioni curate. Il risultato è una pizza contemporanea che punta sull’impatto, ma resta sempre leggibile.

Indirizzo: Viale Giulio Cesare, 74

Marita, Fleming

Dietro Marita c’è il nome di Roberta Esposito, pizzaiola campana già premiata con Tre Spicchi e diventata un riferimento partendo da Aversa prima di arrivare a Roma. Qui non replica semplicemente la pizza napoletana, ma costruisce una sua identità precisa, lavorando su un impasto con farina tipo 1 e una cottura più controllata che porta a una pizza più croccante del solito, senza perdere morbidezza.

Il risultato è una via personale, che non è né completamente napoletana né romana. Il cornicione è presente ma non esasperato, la struttura resta leggera e soprattutto molto leggibile al morso. Si sente un lavoro tecnico dietro, ma non viene mai messo in mostra in modo forzato.

Indirizzo: Via Flaminia, 515

Extremis, Pietralata

migliori pizzerie a roma

Extremis è uno di quei posti che si muovono fuori dai circuiti più battuti, e forse anche per questo riesce a mantenere un’identità più libera. A Pietralata il locale gioca su un’estetica pulita, quasi essenziale, con una sala che non distrae e un servizio giovane che accompagna senza irrigidirsi, ma con attenzione vera.

Si parte spesso dai fritti, e qui hanno senso: le “bombs” sono costruite bene, con una croccantezza marcata e ripieni che restano definiti, senza dispersioni. Poi arriva la pizza, e cambia il passo. L’impostazione è quella contemporanea, con un impasto molto soffice e leggero, sviluppato in altezza e con un cornicione evidente, quasi protagonista visivo.

Le farciture seguono la stessa logica: combinazioni più spinte, meno prevedibili, ma gestite con criterio. Non è una pizza che cerca la semplicità a tutti i costi, ma una che prova a costruire qualcosa in più, restando comunque leggibile fino in fondo.

Indirizzo: Via Del Casal Rocchi, 22

Seu Pizza Illuminati, Trastevere

Seu Pizza Illuminati è il progetto con cui Pier Daniele Seu ha definito in modo netto la sua idea di pizza contemporanea. Dopo anni di lavoro e riconoscimenti importanti, qui il discorso è ormai maturo, e si muove su un equilibrio molto preciso tra tecnica e creatività.

L’impasto è il punto di partenza: alta idratazione, grande sviluppo in cottura e una struttura estremamente ariosa, con un cornicione pronunciato ma sempre leggero. Al morso la pizza resta scioglievole, quasi eterea, ma con una tenuta che permette di sostenere topping anche complessi.

Ed è proprio sulle farciture che si riconosce la firma di Seu: combinazioni costruite, spesso sorprendenti, ma dove ogni elemento ha un ruolo preciso. Non è una pizza che punta solo sulla tecnica, ma su un’idea chiara, portata avanti con continuità.

Indirizzo: Via Angelo Bargoni, 10-18

TAC – Thin and Crunchy, Mostacciano

Da TAC il messaggio è chiarissimo fin dall’insegna, e viene rispettato fino in fondo. Qui si torna alla pizza romana più netta, quella sottile e croccante senza compromessi, dove il cornicione praticamente scompare e la morbidezza non è mai un’opzione. È un progetto legato a Pier Daniele Seu, che in questo spazio ha scelto di lavorare in direzione opposta rispetto alla sua idea più contemporanea, riportando tutto su una linea più essenziale.

La base è asciutta, precisa, con una cottura che restituisce una croccantezza continua e uniforme, senza cedimenti. Lo spicchio si tiene in mano senza pensarci, e resta stabile fino alla fine. Sopra, però, il lavoro non è affatto banale: i topping mantengono quella cifra creativa che caratterizza Seu, ma vengono adattati a una struttura più rigida, con risultati molto centrati.

Anche il resto segue questa impostazione: fritti eseguiti con sicurezza, dolci curati e una proposta beverage costruita con criterio.

Indirizzo: Via Fiume delle Perle, 136

Diego Vitagliano, Trieste

migliori pizzerie a roma

Dopo una prima parentesi romana poco fortunata, Diego Vitagliano è tornato in città da pochi mesi con un progetto molto più strutturato, scegliendo il quartiere Coppedè per portare la sua idea di pizza napoletana contemporanea. Un ritorno voluto, gestito direttamente e con un controllo molto più rigoroso sul risultato finale.

Il cornicione è ben sviluppato, arioso, ma sempre equilibrato, e al morso mantiene una struttura soffice con una leggera spinta croccante. Interessante anche la varietà della proposta, che non si ferma alla classica napoletana contemporanea ma include versioni croccanti, pizze fritte e lavorazioni ibride.

È una pizza molto tecnica, ma pensata per restare accessibile, dove la leggerezza dell’impasto è la chiave che tiene insieme tutto.

Indirizzo: Via Chiana, 80

Angelo Pezzella, Appia Nuova

migliori pizzerie a roma

Angelo Pezzella è uno degli indirizzi più solidi per chi cerca una pizza napoletana fatta con rigore, senza deviazioni. Dopo una pausa, il locale si prepara a riaprire il 1 aprile 2026, riportando in città una delle interpretazioni più fedeli alla tradizione partenopea.

Il lavoro sull’impasto è centrale: lunga lievitazione, struttura soffice ed elastica e una gestione della cottura che punta alla leggerezza reale. Il cornicione è ben sviluppato, arioso, ma sempre equilibrato, e accompagna senza mai appesantire il morso. Le farciture restano pulite, con ingredienti selezionati e combinazioni che non cercano reinterpretazioni, ma lavorano sulla precisione. È una pizza che resta dentro i confini della tradizione napoletana, ma con una mano sicura che la rende sempre attuale.

Indirizzo: Via Appia Nuova, 1095

Remo, Testaccio

A Testaccio troviamo una pizzeria storica che nel tempo è diventata un punto fermo per la pizza romana più autentica. Remo è uno di quei posti dove tutto resta fedele a un’idea precisa, senza concessioni o aggiornamenti forzati, e proprio per questo continua a funzionare.

L’impasto è quello classico: sottile, steso largo, con una cottura che punta tutto sulla croccantezza. La base è asciutta, scrocchia al morso e mantiene la stessa consistenza fino all’ultimo spicchio, senza cedimenti. È una pizza diretta, costruita sulla texture più che sulla struttura.

I condimenti seguono la stessa logica, tra grandi classici e combinazioni semplici, pensate per non appesantire. Il locale è sempre pieno, il servizio veloce, e quel ritmo serrato fa parte dell’esperienza tanto quanto la pizza stessa.

Indirizzo: Via di Santa Maria Liberatrice, 44

Conclusione

Mettere insieme una lista sulle migliori pizzerie a Roma significa inevitabilmente lasciare fuori qualcosa. La città è troppo grande, troppo viva, e la scena cambia continuamente, tra nuove aperture e progetti che si evolvono nel tempo.

Quello che abbiamo provato a fare qui è raccontare un momento preciso, attraverso venti indirizzi che oggi hanno qualcosa da dire, ognuno a modo suo. Non una verità assoluta, ma una fotografia.

Se stai cercando una pizza a Roma, questa è una buona base da cui partire. Poi il resto lo fa la città: basta girare, provare, e continuare a scoprire.

Questo contenuto è stato realizzato nel rispetto dei principi di trasparenza e tracciabilità previsti dal Regolamento Europeo AI Act (2025). Tipo di contenuto: AI-assisted

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti