Immangiabili: ecco le peggiori cucine del mondo

Non è corretto parlare di "peggiori cucine al mondo", ma lo facciamo lo stesso. Dal montone alla panna acida, dalle aringhe al fufu, vi raccontiamo un po' di esperienze culinarie che non sono state proprio il massimo.

Immangiabili: ecco le peggiori cucine del mondo - immagine di copertina

“Le peggiori cucine al mondo”, lo ammettiamo, è un titolo un po’ provocatorio. Ogni cucina ha le sue eccellenze così come i propri punti deboli, per cui parlare di “peggiori cucine al mondo” è probabilmente sbagliato concettualmente.

Però diciamocelo, vi sarà capitato in qualche viaggio di mangiare male, molto male. O di pensare “ma come caspita vi è venuto in mente?”, davanti a un abbinamento non eccessivamente gradevole.

Non parliamo di ingredienti o di usanze particolari. Di quelle ne abbiamo già parlato in abbondanza: come nell’articolo 31 ingredienti folli della cucina cinese, o in 10 cose assurde che ho mangiato in giro per il mondo, o ancora quando vi abbiamo raccontato dell’isopodo gigante.

Oggi vogliamo parlare di quotidianità, di ricette tradizionali di dubbio gusto, di trattorie e ristorantini in cui mediamente si mangia malino. È chiaro che se si va in vacanza in praticamente qualsiasi posto del mondo si riesce a mangiare bene, ma quando in un luogo ci vivi e sperimenti anche situazioni meno popolari, allora capita di non mangiare benissimo.

Ecco quindi la nostra lista delle peggiori cucine del mondo.

Cucina tedesca

bratwrust cucina tedesca

Non è questione di stereotipi, nonostante wurstel e crauti siano molto presenti tra le strade di quasi ogni città tedesca. La questione è che in Germania non sembra proprio esserci una gran voglia di fare ricerca in cucina.

Nonostante si tratti di un Paese che conta oltre 300 stelle Michelin, l’impressione generale è che alcuni ristoratori tedeschi non sappiano esattamente ciò che stanno facendo. La schnitzel è spesso presente e rappresenta un porto sicuro, ma quando ci si arrischia a ordinare qualche piatto particolare, magari incuriositi da termini riconoscibili come spatzle, allora arrivano le sorprese. Mappazzoni di verdure e panna, pezzi di carne affogati nelle salse e paste fredde al limite del mangiabile.

Cucina cilena

empanadas cucina cilena

E a proposito di Germania…

La cucina cilena la inseriamo per un motivo tanto semplice quanto triste: le tradizioni culinarie cilene non sono state tramandate di generazione in generazione con amore e passione com’è avvenuto in altri Paesi. O meglio, una sorta di eredità culinaria c’è, ma confrontata ad altri Paesi è più limitata. La tradizione in Cile ha lasciato spazio alle influenze coloniali, e una di queste, soprattutto nel sud del Paese, è proprio quella tedesca. Per cui ritorniamo al capitolo precedente.

Chiaramente in Cile è forte anche l’influenza della cucina sudamericana, dalle empanadas al lomo, però in generale, soprattutto paragonato ad altre nazioni di quella parte del mondo, non si mangia benissimo.

Cucina olandese

fish and chips cucina olandese

Speriamo di non offendere nessuno, ma in Olanda non si mangia benissimo.

L’80% dei piatti sono fritti, il restante 20% è composto da hamburger e patate. Le poche influenze dal mare si traducono in aringhe e, chi l’avrebbe mai detto, pesce fritto.

In Olanda si trovano moltissimi ristoranti stranieri, e un motivo c’è.

Cucina nigeriana

fufu cucina nigeriana

Nominiamo la Nigeria come portavoce di alcune cucine africane che non sono riuscite a esprimersi al meglio.

L’Africa è un continente che, ovviamente, risente di moltissime influenze. Dal punto di vista culinario, l’epoca coloniale e le grandi migrazioni dall’Asia hanno modificato fortemente le cucine di tutto il continente. Chiaramente molti Paesi hanno preservato la propria identità culinaria, ma non sempre si tratta di sapori semplici.

Soprattutto in Africa occidentale, la cucina tipica è spesso composta da tagli di carne non sempre sgrassati o cotti alla perfezione, e da accompagnamenti molto semplici e privi di sapore, come il fufu , una specie di polenta insipida. Chiaramente si tratta di una tradizione orgogliosa di periodi in cui la materia prima a disposizione era poca e povera perché quella ricca e saporita era privilegio dei bianchi, per cui si doveva fare di necessità virtù. Ma se dobbiamo parlare di sapori, non sempre è il top.

Cucina ungherese

langos cucina ungherese

Spesso chi visita l’Ungheria va a Budapest che, essendo una Capitale, ha diverse proposte culinarie. Tra queste eccelle sicuramente il foie gras: veramente ottimo esattamente come lo si trova in Francia. Tolto il foie gras però non è che si mangi benissimo.

Il pesce nazionale è la carpa: fangosa e piena di spine, a prescindere da come la cucini. Il langos, la frittella tipica ungherese, è fondamentalmente pastella fritta e la versione tradizionale sarebbe condita con panna acida e formaggio a scaglie (anche quello di qualità media). La chimney cake che vendono praticamente ovunque sa solo dello zucchero di cui è ricoperta.

In generale ci sono Paesi dell’Est Europa in cui si mangia decisamente meglio.

Cucina mongola

cucina mongola

In Mongolia fa molto freddo, per cui non è semplicissimo sviluppare una cucina ricca quando le materie prime soffrono il meteo. Però ci sono Paesi freddi del mondo in cui, nonostante la scarsità di prodotti, si mangia abbastanza bene: la Danimarca è famosa per i suoi stellati, in Finlandia la carne di renna è saporita, in Norvegia baccalà e salmone sono cucinati bene, in Russia c’è una buona varietà di piatti.

In Mongolia invece si sono concentrati molto sulla sostanza. O meglio, sul montone. È una carne un po’ dura, non eccessivamente profumata quando la si cucina, e rappresenta una delle fondamenta della cucina mongola.

Mi è capitato di mangiare mongolo una sola volta – indovina un po’? – a Budapest, e ho trovato un paio di piatti simpatici: i buuz sono dei ravioli al vapore in brodo e khuushuur dei panzerotti fritti ripieni di carne, ma a parte questi il resto non era proprio il massimo.

 

Bene, ora che ci siamo fatti odiare un po’ da tutto il mondo, tocca a voi. Ci sono posti in cui avete mangiato male, ma veramente male?

 

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