A Torino la pizza non si piega in quattro. Si mangia nel suo tegamino, bollente, soffice al centro e croccante sotto, spesso insieme a una farinata che arriva al tavolo prima ancora di decidere cosa ordinare. La pizza al padellino di Torino non è soltanto una specialità locale: è una memoria collettiva, una tradizione popolare che per decenni è stata l’unica vera pizza della città.
Nata probabilmente tra gli anni Trenta e il Dopoguerra, la pizza al tegamino torinese aveva un obiettivo molto semplice: velocizzare il lavoro nei forni senza rinunciare al gusto. L’impasto veniva lasciato lievitare direttamente nel piccolo tegame oliato e poi infornato all’ultimo momento, creando quella consistenza unica che ancora oggi la distingue da qualsiasi altra pizza italiana.
Per anni è stata la regina assoluta sotto la Mole, prima dell’arrivo della pizza napoletana. Poi è diventata quasi una specialità di nicchia, amata soprattutto dai torinesi più affezionati. Oggi, invece, il padellino sta vivendo una seconda vita: nuove aperture, insegne storiche riscoperte, pizzaioli che lavorano sulla tradizione senza snaturarla.
In questa guida abbiamo raccolto gli indirizzi che raccontano davvero l’anima del padellino torinese: pizzerie storiche, locali di quartiere e posti che continuano a tenere viva una delle tradizioni gastronomiche più identitarie della città. Se pensate che manchi qualche insegna fondamentale, scrivetecelo: a Torino, quando si parla di padellino, ognuno ha il suo posto del cuore.
Padellino Factory

Padellino Factory racconta bene come questa specialità torinese possa evolversi senza perdere identità. Qui il padellino diventa più contemporaneo, più personalizzabile, quasi sartoriale. Impasti diversi, topping più creativi, attenzione ai dettagli.
Eppure sotto tutto questo rimane il cuore del tegamino torinese: quella crosticina sul fondo, quella morbidezza interna che rende ogni fetta irresistibile. Un posto che dimostra che la tradizione non deve per forza restare immobile.
Indirizzo: Via Giolitti, 47bis
Gustus La Bottega del Padellino

Gustus appartiene a quella nuova generazione di locali che hanno capito una cosa importante: il padellino non è un reperto vintage, è una pizza che può ancora dire molto. Qui la base resta fedele alla tradizione, ma i condimenti guardano più avanti, con ingredienti scelti bene e combinazioni meno prevedibili.
L’effetto finale è quello giusto: una pizza che conserva il lato comfort del tegamino torinese ma riesce anche a sorprendere. E non è una cosa così scontata.
Indirizzo: Corso Dante, 77 e Via Bagetti, 18
Padellino e Farinata

Ci sono posti che a Torino sembrano esistere da sempre, anche quando magari li hai scoperti da poco. Padellino e Farinata è uno di quelli. Tavoli pieni, odore di forno che ti resta addosso e quella sensazione di essere nel posto giusto appena arriva la pizza. Qui il padellino non viene trattato come una nostalgia da museo, ma come una cosa viva, quotidiana, da mangiare senza troppi pensieri ma con enorme soddisfazione.
La pizza arriva alta il giusto, croccante sotto e morbida dentro, con condimenti generosi e quell’equilibrio che ti fa capire subito quando un locale conosce davvero il mestiere. E poi c’è la farinata, ovviamente: dorata, sottile, da dividere mentre si aspetta il resto.
Indirizzo: Via delle Rosine, 6
Da Michi

Da Michi è uno di quei nomi che i torinesi si tramandano quasi automaticamente. “Se vuoi il padellino vero, vai lì”. E in effetti basta entrarci per capire perché. C’è un’aria da pizzeria storica che non ha bisogno di costruirsi un personaggio: lo è e basta.
Qui il tegamino è rimasto fedele a se stesso. Piccolo, soffice, con il bordo croccante e quel gusto semplice che sa di serata infrasettimanale, di amici, di Torino. La farinata è parte del rituale e il bello è proprio questo: niente effetti speciali, solo tradizione fatta con sicurezza.
Indirizzo: Via San Donato, 38/G
Cecchi

Cecchi è una fotografia della Torino che resiste alle mode. Ci vai per il padellino ma anche per l’atmosfera: le luci un po’ rétro, il rumore delle pizze che arrivano ai tavoli, il forno che lavora senza sosta. È uno di quei posti dove ogni tavolo sembra avere una storia.
La pizza al padellino qui mantiene quella doppia anima che la rende irresistibile: base croccante, interno soffice, mozzarella che lega tutto senza pesare. E mentre mangi ti rendi conto che certe ricette non diventano classici per caso.
Indirizzo: Via Madama Cristina, 92
Cit Ma Bon

Cit Ma Bon sembra il classico indirizzo che scopri grazie a qualcuno che vive il quartiere. E infatti appena entri hai la sensazione di essere finito in un posto sincero, senza costruzioni inutili. Qui il padellino è semplice, diretto, tremendamente torinese.
La pizza arriva fumante, con il formaggio che fila e il profumo del forno che riempie il tavolo. La farinata completa il quadro e trasforma la cena in una di quelle serate che funzionano proprio perché non stanno cercando di impressionarti.
Indirizzo: Corso Casale, 34
Salsa Rossa

Dietro Salsa Rossa c’è una storia familiare lunga decenni. La tradizione della famiglia Lazzeri parte infatti dal 1964, tra Moncalieri e Torino, quando nonno Ivo e nonna Bianca iniziano a lavorare su quella pizza alta, soffice e cotta nel tegame che sarebbe poi diventata una delle identità gastronomiche della città. Oggi figli e nipoti continuano a portare avanti quella scuola torinese del padellino fatta di doppia lievitazione, crosticina dorata sul fondo e interno morbido quasi da focaccia.
La cosa bella di Salsa Rossa è che riesce a essere tradizionale senza sembrare nostalgica. Il padellino resta quello torinese più classico, rustico e goloso, ma il menu si concede anche qualche variazione più creativa senza perdere identità. E poi c’è la farinata, che qui molti considerano una delle più convincenti della città: sottile, calda, leggermente croccante ai bordi, di quelle che finiscono ancora prima che arrivi la pizza.
Indirizzo: Corso Moncalieri, 190
Concludiamo
A Torino il padellino non è mai passato davvero di moda: ha semplicemente continuato a vivere nei quartieri, nelle pizzerie storiche e nei tavoli pieni del weekend. E oggi, tra insegne storiche e nuove aperture, resta uno dei modi più autentici per capire la città. Se avete un indirizzo del cuore che merita di stare in questa lista, scrivetecelo: quando si parla di tegamino, ogni torinese ha la sua verità assoluta.
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