È arrivato il sole su Roma. Quel sole che si infila tra i sampietrini, accende le facciate dei palazzi, allunga le giornate e rende improvvisamente indispensabile una sola cosa: un gelato fatto bene. E allora come facevamo a non preparare una guida alle migliori gelaterie artigianali di Roma? Il gelato, qui, non è mai stato solo un dolce. Ha accompagnato generazioni e generazioni di romani: bambini con il cono dopo scuola, nonni fedeli alla crema e al cioccolato, coppie in passeggiata, comitive estive e pause pranzo trasformate in piccoli riti di felicità.
In questa lista abbiamo voluto mischiare la vecchia e la nuova generazione del gelato romano: insegne storiche, laboratori contemporanei, quartieri centrali e indirizzi più periferici, grandi classici e gelaterie che hanno portato ricerca, ingredienti selezionati e gusti più audaci.
Ovviamente Roma è piena di gelatai. Sono ovunque ed è impossibile provarli tutti. Magari in un angolo nascosto dei Giardinetti c’è qualcuno che prepara il miglior pistacchio del mondo, o magari esiste una piccola gelateria di quartiere che semplicemente non conosciamo ancora. Per questo, la lista che trovate qui non vuole essere una sentenza definitiva, ma una mappa golosa da cui partire. Se manca la vostra gelateria del cuore, scrivetecela: saremo felicissimi di scoprirla, provarla e magari inserirla nel prossimo giro.
Il Cannolo Siciliano

Il Cannolo Siciliano, a Piazza Roberto Malatesta, è una tappa molto particolare perché unisce l’immaginario della pasticceria siciliana a quello della gelateria romana. Il nome già suggerisce un’identità precisa: cannoli, dolci, ricotta, Sicilia, zucchero, tradizione meridionale. Ma il gelato ha saputo conquistarsi un ruolo centrale, diventando uno dei motivi per cui molti arrivano fin qui.
È una gelateria-pasticceria dal carattere forte, con gusti spesso intensi, golosi, pensati per chi ama sapori pieni e riconoscibili. La posizione a Malatesta la rende un riferimento importante per il quadrante est della città. Non siamo nel circuito turistico più ovvio, e anche questo contribuisce al fascino del posto.
Da provare se amate i sapori siciliani, le creme importanti e il gelato che sfiora la pasticceria.
Indirizzo: Piazza Roberto Malatesta, 16b
Gracchi

Gracchi è un grande classico romano. Una di quelle gelaterie che da anni compaiono nelle conversazioni di chi prende il gelato sul serio, soprattutto a Prati. La filosofia è chiara: ingredienti naturali, frutta di stagione e latte fresco. È un’impostazione quasi didattica del gelato artigianale, costruita sulla sottrazione più che sull’eccesso.
Il banco è molto romano nel senso migliore: gusti classici, stagionali, puliti, con una particolare attenzione alla frutta secca e alle creme tradizionali.
Da provare se cercate un gelato artigianale serio, senza decorazioni superflue, capace di parlare sia ai nostalgici del cono classico sia a chi vuole un prodotto più consapevole.
Indirizzo: Varie sedi (Prati, Flaminio, Bologna)
La Gourmandise

La Gourmandise è una delle gelaterie più rispettate di Monteverde, e non è difficile capire perché. Qui il gelato ha un’impostazione quasi gastronomica: ingredienti scelti, tecnica precisa, attenzione al dettaglio e una personalità molto riconoscibile. È una gelateria che ha contribuito a rendere Monteverde uno dei quartieri più interessanti di Roma per chi ama il gelato artigianale. Non c’è solo il gusto buono, ma una vera idea dietro ogni vaschetta.
Le creme sono eleganti, spesso profonde, mai banali. La frutta segue la stagione e non sembra messa lì solo per fare numero. La sensazione generale è quella di un banco pensato, ragionato, dove ogni gusto ha una funzione.
La Gourmandise è perfetta per chi cerca un gelato adulto, pulito, con un equilibrio tra dolcezza, consistenza e intensità.
È una delle tappe più importanti della lista perché rappresenta bene la nuova scuola romana: artigianalità, ricerca e identità, senza dimenticare il piacere puro del cucchiaino.
Indirizzo: Via Felice Cavallotti, 36b
Grostè

Grostè porta Centocelle dentro questa lista con grande dignità. È una gelateria di quartiere, sì, ma con una qualità che negli anni le ha fatto guadagnare una clientela molto affezionata.
Il gelato qui è generoso, immediato, con una bella scelta di gusti e una vocazione popolare nel senso migliore del termine. Non mette distanza tra banco e cliente: invita, accoglie, fa venire voglia di assaggiare.
Le creme sono la parte più rassicurante, ma anche i gusti più particolari possono riservare sorprese. Il pistacchio, i gusti con granella, le varianti più golose e le torte gelato sono tra le cose che hanno costruito la sua fama locale.
Indirizzo: Via dei Castani, 238/B
Mamò

Mamò, a Pietralata e in altri vari punti vendita, è una di quelle gelaterie che raccontano una Roma meno turistica e più quotidiana. Non ci si arriva per caso durante una passeggiata in centro: ci si va perché qualcuno te l’ha consigliata, perché ci abiti vicino, o perché il passaparola ha funzionato. Il gelato è ricco, popolare, con un’impostazione molto golosa. È il tipo di posto dove il cono non vuole fare il minimalista, ma soddisfare davvero la voglia di dolce.
Mamò piace perché conserva un’anima da gelateria di quartiere, con un banco ampio, gusti familiari e qualche proposta più furba per chi vuole uscire dai soliti abbinamenti.
È un indirizzo da considerare soprattutto se amate il gelato pieno, cremoso, abbondante, da mangiare senza troppa analisi tecnica. Qui conta il piacere diretto.
Indirizzo: Varie sedi (Tiburtina, Libia, Montesacro, Tuscolano, Castel Sant’Angelo, Ponte Milvio, Cipro, Romanina, Malatesta)
Neve di Latte

Neve di Latte è una delle insegne più riconoscibili della Roma contemporanea. La sua identità ruota intorno alla selezione degli ingredienti, alla leggerezza e a un’idea di gelato molto curata.
Qui si parla di latte biologico, pistacchio che viene veramente da Bronte, cioccolati importanti, frutta di stagione e ricette costruite con grande attenzione. Il risultato è un gelato elegante, pulito, molto preciso.
Il gusto simbolo è probabilmente proprio il Neve di Latte, una sorta di manifesto della casa: semplice solo in apparenza, ma pensato per far emergere la qualità della base. Anche pistacchio, stracciatella, caramello salato e cioccolati sono tra le scelte più interessanti.
È una gelateria perfetta per chi cerca un prodotto moderno ma non freddo, tecnico ma comunque goloso. Si sente la volontà di lavorare su digeribilità, ingredienti e bilanciamento.
Indirizzo: Varie sedi (Nomentana, Cavour, Flaminio, Monteverde, Banchi Vecchi, Via Veneto)
Rivareno

Rivareno è una certezza per chi ama un gelato cremoso, ricco, molto goloso. Ha più sedi a Roma e un’identità immediatamente riconoscibile: banco ordinato, produzione fresca, gusti iconici e consistenze vellutate.
Qui il gelato non ha paura di essere indulgente. Il Cremino Rivareno è uno dei gusti simbolo, insieme alle varianti al cioccolato, alle creme e alle proposte stagionali più morbide e avvolgenti.
È una gelateria perfetta per chi vuole un gelato “comfort”, di quelli che non chiedono troppe spiegazioni: lo assaggi e capisci subito perché piace.
La presenza di più punti vendita non toglie riconoscibilità al prodotto. Anzi, Rivareno ha costruito proprio sulla costanza una parte della sua forza: sai cosa aspettarti, e spesso è esattamente quello che vuoi.
Indirizzo: Varie sedi (Boccea, San Giovanni e Parioli)
Mavé

Mavé, a San Giovanni, è uno degli indirizzi più interessanti per chi cerca una gelateria di quartiere con un’anima moderna. San Giovanni è una zona piena di passaggio, ma Mavé riesce a ritagliarsi una sua identità. Il gelato punta su equilibrio e piacevolezza, con gusti che parlano sia agli amanti del classico sia a chi cerca qualcosa di più contemporaneo.
Le creme sono probabilmente il terreno più immediato, ma vale la pena esplorare anche i gusti più freschi e stagionali.
In una città dove i nomi storici pesano moltissimo, Mavé rappresenta bene quella nuova normalità del gelato romano: più curata, più consapevole, ma ancora accessibile.
Indirizzo: Via Gallia, 56
Fassi

Fassi è un pezzo di Roma. Il Palazzo del Freddo all’Esquilino è uno di quei luoghi che vanno oltre il cono, perché portano con sé memoria e storia. Il gelato è legato alla tradizione, ai gusti classici, alle coppe, ai semifreddi, ai prodotti iconici.
Non bisogna andarci aspettandosi la micro-gelateria contemporanea: Fassi va capito come istituzione popolare romana.
La sua forza è proprio questa. È un posto democratico e storico, frequentato da generazioni, capace di unire turisti, famiglie, studenti e romani che ci tornano per affetto prima ancora che per curiosità.
Indirizzo: Via Principe Eugenio, 65/67
Tony

Tony ai Colli Portuensi è una gelateria che vive molto del rapporto con il quartiere. Il gelato qui appartiene alla tradizione della gelateria romana di prossimità: banco ricco, gusti familiari, porzioni generose, atmosfera quotidiana. Non vuole sembrare altro da sé, e questo è un valore.
I gusti più classici sono quelli su cui conviene orientarsi per capire il carattere della casa. Creme, cioccolati, frutta secca e qualche proposta più golosa raccontano bene l’identità del locale.
È un indirizzo da inserire perché Roma non è fatta solo di premi e classifiche. È fatta anche di gelaterie di fiducia, quelle che magari non finiscono sempre sotto i riflettori ma accompagnano davvero la vita del quartiere.
Indirizzo: Viale dei Colli Portuensi, 335
Gelateria Torcè

Torcè è un altro nome pesante nella storia recente del gelato romano. Ha contribuito a portare in città un’idea più tecnica, inclusiva e sperimentale del gelato.
La sua caratteristica più nota è l’attenzione a senza glutine, senza lattosio e digeribilità, senza rinunciare a un banco enorme e pieno di gusti. È una gelateria che ha lavorato molto sull’idea di gelato per tutti. Qui la scelta può quasi spiazzare. Ci sono tantissimi gusti, dai classici alle combinazioni più particolari, con una forte attenzione ai cioccolati, alle creme e alle alternative per intolleranti.
Merita un posto in lista perché ha segnato una generazione di gelatieri e consumatori romani. E perché continua a essere un indirizzo importante per capire l’evoluzione del gelato in città.
Indirizzo: Varie sedi (EUR, Euclide, Marconi e Aventino)
Otaleg

Otaleg è uno dei nomi fondamentali del gelato romano contemporaneo. Basta leggere il nome al contrario per capire che qui c’è voglia di giocare, ribaltare e sperimentare.
La mano è quella di un gelatiere che ha portato a Roma un’idea molto gastronomica del gelato. Da Otaleg i gusti possono essere classici, certo, ma anche sorprendenti, audaci, quasi provocatori. È gelato, ma con una mentalità da cucina.
Otaleg è il posto giusto per chi vuole uscire dalla comfort zone. Certo, si può prendere anche un’ottima crema o un pistacchio, ma il consiglio è lasciarsi guidare verso qualcosa che non avreste scelto da soli.
Indirizzo: Via di S. Cosimato, 14a (Trastevere) e Viale dei Quattro Venti (Monteverde)
Fatamorgana

Fatamorgana è una delle insegne più riconoscibili e buone della città, soprattutto per chi ama gusti creativi, combinazioni insolite e attenzione alle esigenze alimentari.
Uno degli aspetti più importanti è l’attenzione al senza glutine e alle alternative per chi ha intolleranze. Questo non viene vissuto come limite, ma come parte dell’identità del progetto. Accanto ai gusti classici, ci sono proposte più fantasiose che rendono ogni visita un piccolo esperimento.
È una tappa da inserire perché ha cambiato il modo in cui molti romani pensano al gelato: non solo crema e cioccolato, ma un mondo di possibilità.
Indirizzo: Varie sedi (Re di Roma, Monti, Trastevere, Monterotondo, Croce, Nemorense e Centro Storico)
I Caruso

I Caruso è una di quelle gelaterie che a Roma si sono costruite una reputazione solida senza bisogno di troppi effetti speciali. Il suo punto di forza è un’idea molto chiara di gelato: diretto, cremoso, riconoscibile, con gusti che puntano più sulla sostanza che sulla scenografia.
La sensazione è quella di una gelateria romana contemporanea ma ancora molto legata al piacere classico. Il gelato è pieno, abbastanza rotondo, con una dolcezza presente ma non invadente quando il gusto è ben centrato.
Da provare soprattutto se siete team pistacchio o nocciola: qui il gelato dà il meglio quando può giocare sulla materia prima grassa, avvolgente, intensa.
Indirizzo: Piazza Melozzo da Forlì, 10
Concludiamo
Roma è piena di gelaterie. Davvero piena. Ed è praticamente impossibile dire di averle provate tutte. Magari il gelato più buono della città si nasconde in una piccola via di quartiere dove non siamo ancora passati, oppure esiste una gelateria che per voi è sacra e che incredibilmente ci manca.
Questa lista nasce proprio per questo: mettere insieme posti storici, nuovi indirizzi, quartieri diversi e modi diversi di vivere il gelato romano. Ma soprattutto continuare a scoprirne altri.
Quindi se il vostro gelato del cuore non c’è, scrivetecelo. Vogliamo sapere qual è il posto dove prendete sempre il pistacchio, quello che vi salva le serate estive o quello che consigliate a tutti appena si parla di gelato a Roma.