Prima ancora di entrare da Bixio, è il contesto a catturare l’attenzione. Via Alessandro Poerio si trova in una delle zone più tranquille ed eleganti di Monteverde Vecchio, lontana dal caos del centro e perfetta per una cena all’insegna della calma. Il locale si presenta come un bistrot contemporaneo curato nella forma e nella sostanza, con una cucina guidata dallo chef Antonio Savalli e un’idea gastronomica che guarda alla tradizione senza restare ferma al passato. La prima impressione è stata chiara: un indirizzo raffinato ma non rigido, perfetto per una cena in tranquillità, dove sentirsi accolte e lasciarsi guidare dal menu con curiosità.
Un bistrot elegante con un piccolo giardino

Varcata la soglia, Bixio conquista immediatamente per la cura degli ambienti. La sala alterna legno scuro, luci soffuse e dettagli di design che rendono l’ambiente accogliente senza risultare costruito. Noi abbiamo scelto di accomodarci nel piccolo cortile immerso nel verde, uno spazio intimo e raccolto che rappresenta uno dei punti di forza del locale. Fin dai primi minuti siamo state seguite da Mattia, che ci ha accompagnate durante tutta la cena con attenzione, disponibilità e quella naturale cordialità che contribuisce a rendere piacevole l’esperienza.
Piatti curati e identità ben riconoscibile

Guardando il menu, l’attenzione cade subito sulle “Scarpette” e sui “Tegamini“, una proposta originale che racconta la filosofia conviviale del bistrot. La tentazione di ordinare una scarpetta è stata forte, ma il nostro orgoglio siciliano ha avuto la meglio e ci ha portato verso il tegamino di caponata. Una scelta che si è rivelata azzeccata. Servita in un elegante padellino, mostrava una preparazione equilibrata, con un sugo ben costruito e capperi capaci di emergere senza invadere mai il piatto. Sicuramente una versione più delicata e raffinata rispetto a quelle più agrodolci tipiche della Sicilia, ma capace di mantenere intatta l’identità di uno dei simboli della tradizione.
Tra i piatti assaggiati, il primo è stato l’Hamburger Bixio, preparato con polpetta di manzo da 150 grammi, pomodori secchi, Scimudin della Valtellina, guanciale croccante e lattuga. Il risultato è un burger succoso, equilibrato e saporito, dove ogni ingrediente trova il proprio spazio senza sovrapposizioni. La vera sorpresa della serata è arrivata però dal carpaccio di manzo con gel al lampone, parmigiano e polvere di rosmarino. Un piatto elegante e leggero. Il lampone potrebbe far pensare a una nota invasiva, invece dona freschezza e una leggera componente acida che valorizza la carne senza coprirne il gusto.
I dolci che riportano all’infanzia

Con una pasticcera seduta al tavolo sarebbe stato impossibile saltare il capitolo dessert. Abbiamo iniziato dal tiramisù espresso, promosso a pieni voti ma con una piccola osservazione tecnica: qualche goccia di caffè in più lo avrebbe reso praticamente perfetto. Il finale più emozionante è stato però il pane con crema alla nocciola, olio extravergine e sale Maldon. Un dolce semplice. Due generose fette di pane fatto in casa, fragrante e profumato, servite con una crema alla nocciola resa ancora più interessante dalla sapidità del sale e dalla morbidezza dell’olio extravergine. Un dessert essenziale ma sorprendente, capace di riportarci immediatamente alle merende dell’infanzia e a quei sapori che restano impressi nella memoria.
La cena è stata accompagnata da un calice di Cesanese del Lazio, scelta perfetta per accompagnare le diverse portate e restare coerenti con il territorio. Tirando le somme, Bixio è un indirizzo da segnare per chi cerca un bistrot elegante a Roma, con una cucina concreta, ben eseguita e capace di sorprendere nei dettagli.
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Bixio Roma
Via Alessandro Poerio, 21, 00152 Roma