Tra tutte le erbe aromatiche, il basilico è probabilmente una di quelle che ricevono il trattamento peggiore. Da una parte ci sono le decine di piantine comprate con entusiasmo e lasciate appassire sul davanzale nel giro di poche settimane. Dall’altra c’è il suo destino in cucina: una foglia sulla caprese, qualche rametto nel sugo di pomodoro, il pesto quando ci si sente particolarmente ambiziosi. Basta. Eppure il basilico ha un ottimo potenziale perché si presta a preparazioni sia dolci che salate, a condimenti, impasti e perfino liquori.
Sommario
- Preparare un olio aromatico al basilico
- Congelarlo nei cubetti di ghiaccio
- Preparare un pesto diverso dal solito
- Colorare gnocchi e impasti
- Preparare un burro aromatizzato
- Preparare un sale aromatico
- Preparare un liquore al basilico
- Vetrificare le foglie
- Preparare un sorbetto al basilico
- Essiccarlo per averlo tutto l’anno
Preparare un olio aromatico al basilico
Basta qualche foglia fresca e un buon olio extravergine per ottenere un condimento capace di cambiare completamente un piatto. L’olio al basilico è uno di quei preparati semplicissimi che danno l’impressione di aver dedicato molto più tempo alla cucina di quanto sia realmente successo. Può essere realizzato lasciando le foglie in infusione oppure frullandole con l’olio e filtrando il composto per ottenere un colore verde brillante. Prova a mettere qualche goccia su una burrata, una crema di verdure, una pizza appena sfornata o un filetto di pesce.
Congelarlo nei cubetti di ghiaccio
Il basilico ha un piccolo difetto: appena raccolto è straordinario, dopo pochi giorni in frigorifero perde tanto. Congelarlo nei classici sacchetti spesso lo fa annerire e perdere parte del suo aroma. I cubetti di ghiaccio rappresentano un’alternativa molto più intelligente. Le foglie possono essere tritate e ricoperte d’acqua oppure immerse direttamente nell’olio extravergine, creando piccole porzioni già pronte da aggiungere a sughi, zuppe, risotti o verdure saltate. È uno di quei trucchi che fanno comodo soprattutto quando la piantina decide di produrre basilico in quantità industriale.
Preparare un pesto diverso dal solito

Il pesto alla genovese resta un grande classico, ma nessuno vieta di uscire dal seminato. Il basilico si abbina senza difficoltà a frutta secca diversa dai tradizionali pinoli e permette di ottenere condimenti con personalità molto differenti. Mandorle, pistacchi, noci, nocciole o anacardi cambiano consistenza e sapore senza snaturare il ruolo dell’erba aromatica. Anche i formaggi possono variare, così come la presenza di altre erbe o di qualche foglia di rucola. Più che una ricetta rigida, il pesto diventa un punto di partenza da adattare agli ingredienti disponibili e ai propri gusti.
Colorare gnocchi e impasti
Il basilico non serve soltanto ad accompagnare un piatto finito: può entrare direttamente nell’impasto. Frullato finemente e incorporato negli ingredienti, regala una delicata tonalità verde e un profumo che si sprigiona durante la cottura. Gli gnocchi sono probabilmente il formato che si presta meglio, ma lo stesso principio funziona con pasta fresca, pane, focacce e perfino grissini. Il basilico aggiunge una nota aromatica che rende ogni preparazione più fresca senza coprire gli altri sapori.
Preparare un burro aromatizzato
Tra i modi più semplici per valorizzare il basilico c’è anche il burro aromatizzato. Basta lavorare il burro morbido con le foglie tritate finemente e lasciarlo riposare in frigorifero perché gli aromi si amalgamino. Una volta pronto può essere spalmato su pane tostato, utilizzato per mantecare un risotto oppure lasciato sciogliere su una bistecca, un trancio di pesce o delle verdure appena grigliate. È una preparazione che richiede pochi minuti e permette di avere sempre a disposizione un ingrediente capace di arricchire anche il piatto più semplice.
Preparare un sale aromatico

Se il basilico riesce a dare carattere a un piatto da solo, immagina cosa può fare quando viene trasformato in un condimento da tenere sempre a portata di mano. Il sale aromatico si ottiene frullando le foglie fresche con sale grosso e lasciando poi asciugare il composto fino a eliminare completamente l’umidità. Una volta pronto può essere conservato per mesi e utilizzato praticamente ovunque: pomodori, patate al forno, verdure grigliate, carne, pesce.
Preparare un liquore al basilico
In Sicilia il limoncello ha un parente meno famoso ma altrettanto profumato: il Basiliceddu, chiamato anche Basilicello. Si prepara lasciando le foglie fresche in infusione nell’alcol, a cui vengono poi aggiunti acqua e zucchero per ottenere un liquore dal colore brillante e dall’aroma intenso. Servito ben freddo dopo i pasti, conserva tutta la freschezza del basilico e rappresenta un’alternativa originale ai digestivi più conosciuti.
Vetrificare le foglie
Tra gli utilizzi più scenografici c’è sicuramente la vetrificazione delle foglie. Attraverso una sottile copertura di zucchero, il basilico mantiene la propria forma trasformandosi in una decorazione croccante e traslucida. È una tecnica utilizzata soprattutto in pasticceria e nella mixology, dove le foglie vengono impiegate per completare dessert, torte, gelati e cocktail. L’effetto finale è elegante e sorprendente, soprattutto perché conserva ben visibili le nervature e il colore naturale della foglia.
Preparare un sorbetto al basilico

Chi associa il basilico esclusivamente ai piatti salati probabilmente non lo ha mai assaggiato in un dessert. Il sorbetto è uno degli esempi più riusciti di questo incontro insolito. Le sue note fresche ed erbacee si sposano perfettamente con il limone, ma funzionano molto bene anche insieme a fragole, pesche, melone e altri frutti estivi. Il risultato è un dolce leggero, aromatico e decisamente meno scontato rispetto ai gusti tradizionali, ideale come fine pasto o come pausa rinfrescante nelle giornate più calde.
Essiccarlo per averlo tutto l’anno
Il basilico fresco resta difficile da sostituire, ma questo non significa che quello essiccato non abbia una sua utilità. Se raccolto nel momento giusto e fatto asciugare lentamente, conserva una parte del suo profumo e diventa un ingrediente pratico da utilizzare quando la pianta non è più disponibile. È perfetto per insaporire salse, zuppe, sughi, legumi e ripieni, con un vantaggio non da poco: basta un barattolo ben chiuso e un luogo asciutto per averlo sempre pronto all’occorrenza.