È capitato a tutti di dover sputare del cibo e di trovarsi in difficoltà perché non si sa quale sia il modo più galante per farlo. I noccioli delle olive, le lische del pesce, e soprattutto il grasso ostinato di certe bistecche. Vorremmo sputare, ma sappiamo che l’azione attirerebbe l’attenzione sul nostro momento di difficoltà.
Oggi vogliamo quindi risolvere l’arcano mistero dello sputare a tavola, e capire finalmente quale sia il processo socialmente accettabile per rispedire al mittente bocconi sgraditi e scarti.
Lo stesso galateo è incerto a riguardo
Partiamo dal dire che si tratta di una situazione molto controversa, in cui le stesse regole del galateo sembrano essere contraddittorie.
Non c’è un vero e proprio vademecum dello sputare il cibo con classe, ma sono più che altro l’osservazione, l’esperienza e la condivisione di idee che hanno portato alle linee guida maggiormente utilizzate.
Però è rincuorante sapere che se vi siete trovati in difficoltà è normale perché nessuno ha mai affrontato la questione seriamente.
Come è arrivato se ne va
La regola aurea dice che se abbiamo bisogno di sputare il cibo dovremmo riportarlo al piatto allo stesso modo in cui lo abbiamo portato alla bocca.
Se ad esempio abbiamo mangiato un’oliva con le mani possiamo usarle anche per sputare il nocciolo. Se invece si parla di lische di pesce dovremmo usare la forchetta per espellerle.
La regola aurea non va sempre bene

Visitando numerosi forum online, sembra accettata la gestione del nocciolo dell’oliva, o dei semini in generale, seguendo la regola che abbiamo appena spiegato.
Scendendo più nel tecnico, il gesto di classe sta nel creare una piccola conca con la mano e sputare al suo interno il nocciolo senza attirare l’attenzione, per poi gettare lo stesso nel proprio piatto o in ciotoline adibite ad hoc.
Nel caso della lisca del pesce è semplice pensare di passare una piccola lisca sulla forchetta, ma trattandosi di un residuo quasi invisibile è accettabile anche in questo caso usare le mani.
Il grosso problema è con la carne. Capita che certi pezzi di carne siano nervosi o troppo grassi, risultando immasticabili. Che cosa fare in questi casi?
Il tovagliolo
In questi casi si apre uno dei dibattiti più accesi dello sputare il cibo con classe: il ruolo del tovagliolo.
Una corrente di pensiero non ritiene elegante sputare un vistoso pezzo di carne sulla forchetta per poi appoggiarlo sul piatto. Si rischierebbe addirittura di schifare gli altri commensali. Per questo motivo si introduce lo strumento del tovagliolo, che potrebbe essere l’oggetto in cui sputare con un gesto il più naturale possibile.
Una tecnica che però non convince proprio tutti, dato che c’è chi a sua volta non ritiene elegante l’idea di avere un tovagliolo per tutta la cena con un pezzo di carne al suo interno.
Ma quindi cosa fare?
Alzati e cammina
Probabilmente nei casi più complessi la soluzione migliore non è né la forchetta e né il tovagliolo, ma il bagno.
Ci alziamo dal tavolo con nonchalance, ci avviamo verso il bagno e nell’intimità possiamo gestirla come vogliamo: usiamo un tovagliolo di carta o sputiamo direttamente nel water. Carta bianca, tanto siamo da soli.
Ricapitolando quindi per sputare il cibo con classe possiamo usare le mani in caso di lische, noccioli e semini. In alternativa, se il residuo non dà l’idea di essere stato masticato, ma è ad esempio una lisca, possiamo usare mani o forchetta. Infine se l’elemento da sputare potrebbe non essere bello da vedere meglio alzarsi e risolvere la situazione in bagno.
E a proposito di usare le mani, ecco il nostro articolo sul galateo delle mani a tavola.