Per inaugurare la nostra nuova rubrica “Si può fare”, il format in cui proviamo a rendere meno impossibili quelle piccole cose in cucina che puntualmente finiscono male, abbiamo deciso di partire da un grande classico: tagliare una cipolla senza piangere. Perché, ogni volta, è perfettamente prevedibile ritrovarti davanti al tagliere con gli occhi rossi, il naso che cola e l’aspetto di chi ha appena ricevuto una pessima notizia.
Negli anni abbiamo sentito praticamente di tutto: pane in bocca, acqua, cucchiai, candele, tecniche di respirazione degne di un corso preparto. Alcune cose possono aiutare, altre sono più vicine alla stregoneria domestica. Quindi abbiamo raccolto i trucchi che vale davvero la pena provare per tagliare la cipolla senza piangere. Possibilmente senza dover indossare uno scafandro.
Sommario
- Mettetela in frigorifero prima di tagliarla
- Usate un coltello molto affilato
- Lasciate la radice per ultima
- Accendete la cappa prima di iniziare
- Non mettete la faccia sopra la cipolla
- Tagliatela vicino a una finestra aperta
- Provate a bagnare leggermente coltello e tagliere
- Tirate fuori gli occhialini da nuoto
- Tagliate la cipolla per ultima
- Il pane in bocca?
- Quindi, si può fare?
Mettetela in frigorifero prima di tagliarla
Il primo trucco è anche quello che richiede meno impegno. Prima di tagliare la cipolla, lasciatela in frigorifero per almeno mezz’ora. Da fredda libera più lentamente le sostanze volatili che arrivano agli occhi e scatenano le lacrime. Non serve congelarla e ritrovarsi poi a combattere con un sasso: deve essere semplicemente ben fredda.
Se sapete già che dovrete preparare un soffritto, quindi, mettete la cipolla in frigorifero mentre sistemate il resto. È probabilmente il miglior rapporto tra fatica e risultato di tutto questo articolo.
Usate un coltello molto affilato

Il coltello che “tanto ancora taglia” è uno dei peggiori amici della cipolla. Una lama poco affilata non entra nettamente negli strati, li schiaccia e li massacra, facendo uscire più liquidi e più sostanze irritanti. Con un coltello affilato, invece, il taglio è pulito e la cipolla subisce meno traumi. Anche voi, di conseguenza.
Non serve avere una katana giapponese da trecento euro. Basta un coltello da cucina ben affilato e soprattutto evitare di segare la cipolla avanti e indietro come se steste abbattendo un piccolo albero.
Lasciate la radice per ultima
Quando pulite la cipolla, tagliate prima la parte superiore e lasciate intatta l’estremità con le radichette. Dividetela a metà, togliete la buccia e usate proprio quella parte per tenere insieme gli strati mentre affettate.
Non è il pulsante magico che disattiva le lacrime, come a volte viene raccontato, ma permette di lavorare in maniera molto più ordinata e di evitare di schiacciare e maneggiare inutilmente la cipolla. La radice si elimina soltanto alla fine. In più, se dovete tritarla finemente, vi semplifica parecchio la vita.
Accendete la cappa prima di iniziare

La cappa non serve soltanto quando avete già affumicato casa. Accendetela prima di iniziare e, se il vostro piano di lavoro lo permette, tagliate la cipolla abbastanza vicino alla zona di aspirazione.
L’obiettivo è molto semplice: quello che esce dalla cipolla deve andare da qualche altra parte invece che direttamente verso i vostri occhi. Per lo stesso motivo funziona bene anche un piccolo ventilatore posizionato di lato e rivolto in modo da spingere l’aria lontano dal viso. Finalmente un motivo sensato per avere un ventilatore puntato sul tagliere.
Non mettete la faccia sopra la cipolla
Sembra ovvio finché non ci fate caso. Quando dobbiamo tagliare qualcosa finemente tendiamo ad avvicinarci sempre di più al tagliere per controllare quello che stiamo facendo. Con la cipolla significa piazzare entrambi gli occhi esattamente sopra il punto da cui arriva ciò che li farà lacrimare.
State leggermente più indietro e soprattutto non chinatevi sulla cipolla mentre la affettate. Se il piano della cucina è molto basso, questo dettaglio fa ancora più differenza. I cubetti non devono essere esaminati al microscopio: il soffritto vi perdonerà anche un paio di millimetri di errore.
Tagliatela vicino a una finestra aperta

Se non avete una cappa potente, torniamo alle tecnologie più avanzate disponibili in cucina: la finestra. Aprirla e lavorare vicino a una corrente d’aria aiuta a disperdere più velocemente ciò che normalmente finirebbe negli occhi.
Attenzione però alla direzione. Se la corrente porta l’aria dal tagliere esattamente verso di voi avete appena costruito un sistema estremamente efficiente per ottenere l’effetto opposto. L’aria deve portare via i vapori, non servirveli direttamente in faccia.
Provate a bagnare leggermente coltello e tagliere
Un altro trucco semplice consiste nel passare velocemente la lama sotto l’acqua e lasciare il tagliere appena umido prima di iniziare. Non dovete creare una piscina né tagliare la cipolla sott’acqua, metodo che effettivamente circola e che ci sembra un ottimo sistema per complicare una cosa semplicissima.
L’umidità può aiutare a trattenere una parte delle sostanze volatili liberate durante il taglio. È un aiuto, non un miracolo, e funziona meglio insieme agli altri accorgimenti. Cipolla fredda, coltello affilato e leggermente bagnato è già una combinazione decisamente più interessante del classico “metti un cucchiaio in bocca”.
Tirate fuori gli occhialini da nuoto

Se tutti gli altri trucchi hanno fallito, è arrivato il momento di sacrificare definitivamente la dignità. Gli occhialini da nuoto funzionano per un motivo molto semplice: creano una barriera intorno agli occhi e impediscono alle sostanze irritanti liberate dalla cipolla di raggiungerli.
Certo, tagliare una cipolla con gli occhialini da piscina non è esattamente l’immagine che avevate in mente quando avete deciso di mettervi ai fornelli. Ma funziona, soprattutto se siete particolarmente sensibili. E poi finalmente avete trovato un utilizzo per quel paio di occhialini che ogni estate portate al mare senza mettere mai.
Tagliate la cipolla per ultima
Avete carota, sedano, aglio, prezzemolo e cipolla da preparare? La cipolla viene alla fine. Non ha molto senso tagliarla per prima e lasciarla dieci minuti sul tagliere mentre fate tutto il resto, soprattutto se nel frattempo continuate a starle davanti.
Preparate prima gli altri ingredienti, tirate fuori la cipolla fredda dal frigorifero, tagliatela e mettetela subito nella padella o nella ciotola in cui vi serve. Meno tempo trascorre aperta davanti a voi, meno tempo avete per pentirvi di aver iniziato a cucinare.
Il pane in bocca?
Arriviamo ai famosi rimedi della nonna. Uno dei più diffusi consiste nel tenere un pezzo di pane in bocca mentre si taglia la cipolla, con l’idea che possa intercettare ciò che altrimenti raggiungerebbe gli occhi. Poi ci sono il cucchiaio stretto tra i denti, il fiammifero, la candela accesa e varie altre tecniche che trasformano la preparazione di un’amatriciana in una seduta spiritica.
Se volete provarli per tradizione familiare, nessuno ve lo impedirà. Ma prima conviene fare le cose semplici: raffreddare la cipolla, usare una lama affilata, creare un po’ di corrente d’aria e non lavorare con il naso praticamente appoggiato al tagliere.
Quindi, si può fare?
Sì, si-può-fareeeee, o quantomeno si può evitare di arrivare alla padella completamente distrutti. Il metodo che proveremmo per primo è semplicissimo: cipolla in frigorifero, coltello affilato, cappa accesa e radice eliminata soltanto alla fine. Quattro accorgimenti che non richiedono attrezzatura particolare e soprattutto non prevedono di cucinare con del pane penzolante dalla bocca.
Se poi siete tra quelli a cui basta sbucciare mezza cipolla per iniziare a piangere, sapete già qual è l’ultima spiaggia. Occhialini da piscina e via. Si può fare. Nessuno ha mai detto che bisognasse farlo con stile.