Ci sono posti che programmi per mesi e altri in cui finisci quasi per caso. Cucina Costiera a Punta Secca per me appartiene curiosamente a entrambe le categorie. Volevo provarla da tempo, incuriosita dal progetto di Joseph Micieli, il cuoco pescatore, e con una ragione personale in più, visto che in cucina lavora come primo chef Angelo Sorati, mio caro amico dai tempi della scuola.
Alla fine, ci siamo presentate senza programma, senza prenotazione e anche piuttosto tardi. Nessun problema: ci hanno fatto accomodare subito, raccontandoci fin dalle prime battute l’identità del locale, quella di una trattoria di mare legata alle ricette dei pescatori di Punta Secca. Il servizio è stato gentile, spontaneo e piacevole, mentre lo spazio, raccolto e accogliente, si vive all’aperto. Per chi, come me, è cresciuto in questi luoghi, mangiare qui significa inevitabilmente aggiungere al giudizio gastronomico anche un pezzo di memoria. La filosofia dichiarata da Micieli è proprio quella di recuperare piatti marinari semplici, pescato locale e tradizione siciliana senza troppi fronzoli.
Crudi di mare: materia prima promossa

Davanti agli antipasti l’indecisione era seria: fritto di calamaretti, sarde ripiene, insalata di molluschi, caponata. Alla fine, siamo tornate all’idea iniziale e abbiamo scelto il crudo di crostacei, con gamberi rossi di Scoglitti, scampi e gobbetto di profondità serviti con salmoriglio agrumato. Il gobbetto quel giorno non era disponibile per ragioni legate alla pesca e ci sono stati serviti un gambero e uno scampo in più.
All’assaggio la qualità della materia prima si percepisce subito, crostacei freschi, consistenze piacevoli e sapori puliti, valorizzati da un condimento che accompagna senza coprire. Nel complesso, una selezione molto piacevole e pienamente coerente con l’identità marinara del locale.
Pasta con le sarde, il piatto che ordinerei di nuovo adesso

Sul primo ero combattuta tra i cavatelli siciliani con ragù di seppia e la pasta con le sarde. Ha vinto quest’ultima ed è stata probabilmente la scelta migliore del pranzo. In questa versione, diversa da quella palermitana, il condimento era arricchito dal pomodoro, presente anche a pezzi, che dava al piatto una componente più avvolgente senza mettere in secondo piano gli altri sapori. Le sarde restavano ben riconoscibili, insieme a pinoli, uva passa e finocchietto selvatico, mentre la muddica atturrata, tostata e arricchita con origano, pomodoro, formaggio e olio d’oliva, aggiungeva ulteriore carattere. Un insieme ricco ma perfettamente equilibrato, in cui nessun ingrediente cercava di sovrastare gli altri. Ed è proprio questo che mi è piaciuto.
È un piatto saporito, strutturato e allo stesso tempo molto equilibrato. Non ho bisogno di trovare formule più sofisticate per descriverlo, basta guardare la foto per capire quanto era invitante. Questa pasta con le sarde la rimangerei volentieri anche adesso.
Ricciola alla stimpirata: un secondo che convince

Per il secondo, invece, nessun dubbio: pesce del giorno alla stimpirata. Quel giorno il pescato era la ricciola, anche se la proposta può cambiare in base alla disponibilità del mare. Il pesce viene prima fritto e poi completato con il condimento agrodolce della stimpirata, tra salsa, olive, capperi, cipolla e pomodori a pezzi. La frittura si percepiva nella consistenza della parte esterna, mentre la polpa restava morbida e carnosa, tanto da ricordare per un attimo la masticabilità della carne. Anche qui la cucina resta riconoscibile e territoriale, senza diventare una caricatura della tradizione. Ad accompagnare il pranzo ho scelto un calice di SP68 Bianco di Arianna Occhipinti, una bottiglia che conosco bene e che, anche stavolta, non ha deluso.
Cucina Costiera: ci tornerei?

Sì, soprattutto per approfondire una carta che lascia parecchia curiosità. Cucina Costiera si trova in Corso G. Verdi, Piazza Faro 3/A, a Punta Secca, Ragusa, ed è uno dei progetti gastronomici di Joseph Micieli, insieme a Scjabica e alla recentissima Adelina Bordo Mare, aperta nella celebre Casa di Montalbano e dedicata alla pizza siciliana ittica e alla cucina di mare.
Dopo questa esperienza, quindi, mi resta un compito piuttosto semplice: provare anche gli altri.
Cucina Costiera
Corso G. Verdi, Piazza Faro 3/A, Punta Secca (RG)