Le migliori bakery di Milano secondo Foodzilla

Abbiamo scelto quindici bakery di Milano e vi raccontiamo cosa, secondo noi, dovreste ordinare in ciascuna. Ci sono specialità meno conosciute, qualche curiosità e diversi consigli per chi, anche di prima mattina, preferisce una pizzetta al dolce.

Le migliori bakery di Milano secondo Foodzilla - immagine di copertina

Se a Milano vi dicono: “Andiamo a fare colazione“, chiedete almeno in che quartiere. Potrebbe volerci più tempo per arrivare alla brioche che per mangiarla, ma davanti a certi banchi il tragitto si perdona volentieri. Poi qualcuno ordina anche il salato, si decide di dividere un altro dolce e il caffè al volo diventa un programma per il sabato mattina. Con tanto di discussioni su chi abbia scelto meglio.

A Milano le bakery hanno allargato parecchio il repertorio, portando accanto ai croissant il pane al latte giapponese, le ricette brasiliane e i lievitati del Nord Europa. Abbiamo scelto quindici indirizzi, includendo anche pasticcerie con una bella produzione da colazione e una gelateria che con gli impasti fa parecchio sul serio. Per ciascuno vi raccontiamo cosa cercare al banco.

Se manca la vostra bakery preferita, segnalatecela, possibilmente insieme a cosa dobbiamo ordinare.

Doca

Al posto di un centro scommesse, oggi c’è una delle migliori bakery di Milano. A trasformare lo spazio è stata Queren Girardi, brasiliana di Porto Alegre, che con Doca ha portato nella città della moda una colazione molto personale. Si può partire dal pão de queijo (il piccolo pane al formaggio preparato con fecola di manioca, qui abbinata al Branzi) oppure andare direttamente sulle torte: quella di carote con ganache al cioccolato e quella di mais con composta di guava meritano attenzione. Soprattutto la seconda, perché la guava arriva dalla Sicilia e la composta si prepara in casa. Il Brasile passa anche dal pão da colônia, un pane bianco alto in cassetta legato ai ricordi della famiglia di Queren, di origini italiane.

Il locale è piccolo e il pane si compra anche dalla finestra. Se poi volete qualcosa da bere, date una possibilità al caffè filtro, per una volta il cappuccino può aspettare.

Indirizzo: Via Breno, 2

Signor Lievito

Prima di aprire questo locale Natalia Nikitina preparava il pane per la famiglia e lo consegnava in bicicletta ad amici e vicini. Signor Lievito è arrivato nel 2022, portandosi dietro le origini lettoni della fondatrice e un repertorio di lievitati nordici. Partite dai bun al cardamomo o ai semi di papavero, mentre fra i pani cercate il Borodinsky di segale. Ci sono anche pain suisse, cruffin e flan parisien, dentro un piccolo spazio disegnato da Hannes Peer fra terracotta e legno di betulla. Nel 2025 il laboratorio si è trasferito in una sede vicina e più grande, per aumentare la produzione. Dal sito si possono prenotare i dolci da ritirare in negozio: comodo se avete già deciso cosa volete.

Indirizzo: Via Maestri Campionesi, 26

La Bruma

Pomodoro, origano e olive dentro una danese: La Bruma dà buoni argomenti a chi vorrebbe cominciare la giornata dal salato. Le farciture seguono la stagione e fra le combinazioni proposte c’è anche quella con zucca, cavolo nero e parmigiano. Sul dolce ci sono invece i bun alla cannella.

Il pane occupa una parte importante della produzione, con una pagnotta quotidiana di farina semintegrale e impasti che cambiano fra semi, mais, avena, noci e olive. Curioso il pan brioche senza zucchero aggiunto nell’impasto, pensato per accompagnamenti sia dolci sia salati. E se vi fermate oltre la colazione, il pane continua nel piatto: con burro e alici oppure nella pappa al pomodoro.

Indirizzo: Piazza Vetra, 21

Sisu

La tarte tatin con crema al mascarpone e cardamomo porta la colazione parecchio vicino al dessert. Da Sisu la frutta compare anche nella babka all’albicocca, arricchita con albicocche candite, e nel kranz con albicocca e uvetta. La brioche vegana abbina invece lampone e burro d’arachidi, una combinazione da considerare anche se solitamente ordinate altro.

Ci sono poi pain suisse e cinnamon roll, ma suggeriamo di lasciare spazio almeno a una delle preparazioni alla frutta. Il banco cambia spesso, quindi conviene guardare le disponibilità prima di decidere: fra tatin, babka e sfogliati, le alternative al croissant classico non mancano.

Indirizzo: Via Nirone, 5 e Via Gaudenzio Ferrari, 1

Olga Délice

Caffè, cannella e crema nello stesso dolce: il cinnamon roll al tiramisù spiega bene quanto spazio Olga Délice dedichi alle farciture. La danese con cookies e caramello ha un biscotto anche all’interno, mentre fra gli sfogliati si trovano quello al cioccolato e lampone e quello con ricotta e fichi, da cercare quando la stagione lo permette.

C’è anche il crumble cookie al Lotus, per chi ama il gusto speziato e caramellato del biscotto. Il roll al tiramisù e la danese sono i due assaggi sui quali ci concentreremmo: qui la colazione prende volentieri in prestito ingredienti e abbinamenti dalla pasticceria da dessert.

Indirizzo: Piazza Andrea Fusina, 1

Petito e Zorzi

Il croissant con uova strapazzate, bacon croccante e salsa olandese arriva con le patate al forno. Da Petito e Zorzi la colazione salata può quindi occupare buona parte del pranzo, e conviene tenerne conto prima di aggiungere altro all’ordine. Per restare sui lievitati dolci ci sono invece croissant, pain au chocolat, vari cestini con diverse farciture e molto altro.

Dedicate un po’ di attenzione anche alle monoporzioni: fichi e lamponi riprodotti con tale precisione da sembrare frutta vera sono fra le specialità più riconoscibili della pasticceria. Il consiglio è assaggiarne una insieme agli sfogliati. Potete tranquillamente cominciare dal dessert; a colazione l’ordine delle portate è ancora piuttosto libero.

Indirizzo: Via delle Erbe, 1A

PAN

Da PAN la prima scelta che dovete fare è lo shokupan, il pane al latte giapponese, che si può ordinare nella versione classica oppure sfogliata. Si accompagna con burro, burro d’arachidi, marmellata o anko fatto in casa, la confettura di fagioli rossi. La versione salata da segnare è lo shoku-toast con prosciutto cotto, Comté Marcel Petite e senape.

Anche nei dolci gli ingredienti giapponesi trovano impieghi precisi. Nel menu autunnale lo sfogliato alla cannella e miso viene servito con gelato al cinnamon roll, mentre il french toast abbina ricotta, crema al matcha e frutti di bosco. Sono proposte da colazione lunga, da aggiungere al pane se avete voglia di fermarvi per il brunch.

Indirizzo: Via Leopoldo Cicognara, 19

Fòla

Tine Louise Devriese, figlia di pasticcieri belgi, da ragazza si era ripromessa che non avrebbe aperto una pasticceria. Oggi da Fòla prepara la sfoglia seguendo la ricetta di suo padre: sulle promesse fatte da giovani conviene sempre lasciare un margine.

Il baulus riunisce sfoglia, crema alle mandorle, zucchero muscovado, uvetta e ananas. È il dolce dal quale partire da Fòla, soprattutto se volete provare qualcosa di diverso dai croissant. Il pain au chocolat merita però un confronto: nella versione alle nocciole viene cotto due volte e arricchito con crema frangipane e nocciole caramellate.

Sul salato ci incuriosisce il croissant con za’atar, labneh, rucola e pomodorini semi-dry, che porta spezie e una crema di yogurt dentro la sfoglia. Per chi preferisce le torte da credenza c’è invece il banana bread vegano al burro d’arachidi.

Indirizzo: Via Luigi Varanini, 12

La Mary.

La Mary. ha un nome da signora milanese e una passione per la pasticceria francese. Il croissant semplice permette di cominciare dall’impasto; se lo preferite ripieno, le farciture vengono aggiunte al momento. Accanto al pain au chocolat ci sono pain suisse e cruffin, oltre alla veneziana.

Se avete voglia di pasticceria, guardate il Paris-Brest, le tartellette ai frutti di bosco e i dolci con caramello e frutto della passione. Sul salato si può scegliere fra quiche con ripieni stagionali e croissant al prosciutto. Un assortimento particolarmente adatto a chi vuole alternare sfogliati e pasticceria fresca.

Indirizzo: Via Marcona, 70

Roncaglia 33

La pizzetta rossa sfogliata ha tutta la nostra attenzione, anche a colazione. Da Roncaglia 33 è il prodotto più venduto e quello che proprio non potete perdervi, quindi tenetela presente se al banco cercate qualcosa di salato. Il dolce che suggeriamo di affiancarle è la medialuna argentina, più morbida e dolce di un croissant. Completano la scelta il pain suisse con crema pasticcera e cioccolato e il croissant alle mandorle.

La medialuna resta il prodotto da cercare se volete allontanarvi per un momento dal repertorio francese.

Indirizzo: Via Roncaglia, 33

L’Île Douce

Il kouign-amann richiede una certa disponibilità verso burro e zucchero. A L’Île Douce questo dolce bretone viene preparato con pasta lievitata sfogliata al burro di Normandia AOP, cotta in stampo e caramellata: croccante fuori, morbida al centro. Da ordinare insieme al croissant con crema pasticcera alla vaniglia Bourbon del Madagascar.

Il pain au chocolat contiene una doppia barretta di fondente, mentre la girella abbina zabaione e uvetta. Per il salato c’è il croque monsieur, con pain de mie, besciamella, prosciutto cotto e Comté. Nella versione madame, invece, si aggiunge l’uovo al tegamino sopra al tutto.

Indirizzo: Via Luigi Porro Lambertenghi, 15

Ciacco

Sì, Ciacco è una gelateria e l’abbiamo anche menzionata nel nostro articolo sulle migliori gelaterie di Milano. Ma fra pain suisse, funghetto alla crema e torta di rose, la produzione da colazione si merita una visita tutta sua. Stefano Guizzetti, laureato in Scienze Alimentari a Parma, ha portato lo studio degli ingredienti e delle lavorazioni anche negli impasti, sviluppando prima la ricerca sul panettone e poi quella sugli sfogliati.

Se conoscete già Ciacco per il gelato, tornateci la mattina e dedicate un po’ di attenzione al banco dei lievitati: la torta di rose, in particolare, è una buona alternativa al solito croissant. E il gelato rimane a disposizione, nel caso la colazione prendesse un’altra direzione.

Indirizzo: Via Spadari, 13

Sfoglia Pastry Bar

Il pain suisse con crema e amarena è il primo prodotto che suggeriamo da Sfoglia Pastry Bar, insieme alla versione Black con cocco e cioccolato. Due farciture che meritano attenzione prima di ordinare il solito croissant, che qui si può scegliere semplice oppure ripieno di crema, chantilly, nocciola o pistacchio. Al banco ci sono anche brioche craquelin, pangoccioli e cinnamon roll: abbastanza alternative da mettere in discussione le abitudini della colazione.

Anche sul salato si lavora con i lievitati, dal pain suisse con ricotta e spinaci al fagottino con prosciutto cotto e formaggio. La celebre millefoglie può diventare il secondo assaggio: consigliamo la Classica con pasticcera, chantilly e amarena, farcita al momento per mantenere croccante la sfoglia. Una particolarità utile da sapere è che tutta la viennoiserie, dolce e salata, è senza lattosio.

Indirizzo: Via Nicola Piccinni, 3

Loste Café

Nel cinnamon roll di Loste Café la cannella entra nell’impasto, nella farcitura e nella glassa. Se vi piace la spezia, avete già un ordine da segnare. Il croissant al cardamomo segue un’altra strada: cardamomo nel burro e glassa al caffè.

Fra le proposte più particolari c’è poi il croissant con pera, granola e caramello al miso, che accosta alla frutta una componente croccante e una nota sapida. Il KEV invece riunisce invece frolla, crema pasticcera e confettura. Anche il salato concede spazio ad abbinamenti decisi, come la focaccia con gorgonzola e kimchi.

Indirizzo: Via Francesco Guicciardini, 3

AALIS Bakery

Concludiamo con una delle aperture più recenti c’è AALIS, arrivata nel settembre 2026 vicino alla Cattolica. Il nome riprende la pronuncia inglese di Alice, la fondatrice Alice Laurora, mentre dal laboratorio si guarda soprattutto alla Francia: a guidarlo c’è Martin Dumas, panificatore parigino con esperienze a Milano e Amsterdam.

Il banco comprende croissant, pain au chocolat e pain suisse, ma il prodotto che vi suggeriamo di cercare è il cramique al cioccolato, una brioche di origine belga che si incontra meno spesso. C’è anche la babka, mentre la caffetteria lavora con la torrefazione romana Aliena. Il locale ha un tavolo condiviso, altre sedute e un dehor, quindi permette di fermarsi senza dover consumare tutto in piedi.

Indirizzo: Via Nirone, 19

Concludiamo

Queste sono le 15 bakery di Milano che abbiamo scelto per la nostra lista, ma siamo abbastanza sicuri che ce ne siano altre che meritano una visita. E visto quanto velocemente sta crescendo il mondo della panificazione e della pasticceria in città, non ci stupiremmo di dover aggiornare presto questo articolo.

Nel frattempo, se conoscete qualche bakery che secondo voi abbiamo ingiustamente lasciato fuori, fatecelo sapere nei commenti. E soprattutto diteci cosa dobbiamo ordinare, perché un indirizzo nuovo fa sempre piacere, ma un buon consiglio su cosa mangiare ancora di più.

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