L’ecosistema dei social ama gli estremi come un palco ama le luci accecanti. Funzionano, attirano, dividono. In questo teatro iperconnesso ha trovato spazio la storia di un’influencer che mangia solo carne cruda, trasformando la sua dieta in manifesto identitario, rito quotidiano e contenuto virale. Si chiama Marilena Sansone, vive negli Stati Uniti e sui suoi profili racconta una scelta alimentare che sembra uscita da un manuale di sopravvivenza primordiale: carne cruda, frutta, niente carboidrati, niente verdure, niente cotture.
Il suo racconto vibra tra provocazione culturale, ricerca di purezza nutrizionale e spettacolarizzazione del gesto alimentare, mentre migliaia di follower osservano, commentano, giudicano. Il caso Sansone non è soltanto una curiosità da feed, ma il sintomo di una tendenza più ampia che attraversa i social e rimette in discussione il rapporto tra nutrizione, salute, ideologia e visibilità.
Chi è Marilena Sansone e perché fa discutere

Sui social Marilena Sansone è nota come dieta_carnedryaged e ha una community che supera le centomila persone. Racconta una routine che, da anni, ruota attorno al consumo quotidiano di circa un chilo di bistecca cruda di alta qualità, spesso grass-fed, accompagnata da frutta. Vive negli Stati Uniti, mostra entrambe le facce della carne per certificare l’assenza di cottura e dichiara un introito calorico intorno alle 3.000 calorie giornaliere.
Non propone apertamente la sua dieta come modello universale, ma la mette in scena come stile di vita, trasformando il pasto in un rituale altamente visivo. Questa narrazione ha generato fascinazione e repulsione in parti uguali, con fan che parlano di autenticità e sostenibilità e critici che evocano squilibri nutrizionali e rischi microbiologici.
Mangiare carne cruda: benefici e rischi reali

Dal punto di vista nutrizionale la carne cruda conserva una quota più elevata di acqua, sali minerali e vitamine termolabili, elementi che la cottura tende a ridurre. Questo spiega il fascino di preparazioni come tartare e carpacci, oggi pienamente sdoganate anche nell’alta ristorazione. Esiste però un lato meno rassicurante: la carne cruda rappresenta un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri e parassiti. I rischi principali riguardano salmonella, listeria, Escherichia coli, toxoplasma e trichinella. Anche la digeribilità risulta spesso inferiore rispetto a una carne cotta correttamente. Mentre la sicurezza alimentare dipende da catene del freddo impeccabili, materie prime selezionate e tempi di consumo estremamente rapidi.
Quando questa scelta diventa esclusiva e reiterata nel tempo, come nel caso di Marilena Sansone, influencer che mangia solo carne cruda, emergono dubbi più strutturali sulla varietà nutrizionale. L’eliminazione sistematica dei vegetali riduce l’apporto di fibre, antiossidanti e composti bioattivi. Elementi che la fisiologia umana utilizza per mantenere in equilibrio metabolismo, funzione intestinale e microbiota.
Sul lungo periodo, infatti, un’alimentazione basata esclusivamente su carne cruda può comportare diverse criticità. L’elevato apporto di proteine animali e grassi saturi aumenta il carico metabolico su reni e fegato, mentre l’assenza di alcuni micronutrienti di origine vegetale, come la vitamina C, può diventare rilevante nel tempo. A oggi non esistono evidenze scientifiche solide che ne confermino la sicurezza se adottata in modo rigido e continuativo.
In una recente intervista a La Zanzara, l’influencer ha dichiarato che questa alimentazione la fa stare molto bene e che evacua circa una volta al mese. Questo perché, a suo dire, il corpo non produrrebbe scorie. Dal punto di vista fisiologico, però, una frequenza evacuativa così ridotta è invece indicativa di un rallentamento marcato del transito intestinale, legato soprattutto all’assenza di fibre. La mancanza di residui vegetali riduce il volume delle feci e altera l’attività del microbiota, favorendo stitichezza cronica, gonfiore e irregolarità. Nel tempo, questa condizione può aumentare il rischio di disidratazione delle feci, emorroidi e fissurazioni, anche in soggetti giovani e in apparente buona salute.
Haters, stalking e il prezzo della visibilità estrema

La dieta di Marilena Sansone non ha generato solo like. Nel 2025 l’influencer ha denunciato episodi di stalking e un’aggressione fisica attribuita a una donna che la perseguitava per le sue scelte alimentari. Un fatto che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza degli influencer e sull’odio digitale che può scivolare in violenza reale. Il suo caso mostra quanto la radicalizzazione dei contenuti, possa trasformare una scelta personale in un campo di battaglia ideologico. Con conseguenze che vanno oltre lo schermo.
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