Roma è piena di pizzerie, e questo rende ogni nuova prova sempre un piccolo test di realtà. Quando si va a mangiare la pizza con le amiche il sabato sera ci si aspetta un certo tipo di scenario: locale affollato, servizio in affanno, tempi lunghi e una certa dose di caos. La serata da Crunch, nel quartiere Talenti, è iniziata invece in modo sorprendentemente tranquillo. Prenotazione fatta la mattina stessa senza difficoltà e un locale pieno ma ben gestito.
Il progetto ruota attorno alla visione del pizza chef Matteo Lo Iacono, che lavora sulla classica tonda bassa e croccante cercando di darle una lettura più gastronomica. Il menu lo racconta chiaramente: accanto alle pizze ci sono sezioni pensate quasi come un percorso, tra fritti, proposte senza frittura e una carta beverage piuttosto articolata.
Sommario
La Fry Zone

Il menu di Crunch è diviso tra diverse sezioni. Tra queste la Fry Zone raccoglie i fritti e noi abbiamo iniziato proprio da questi, scegliendo tre diversi supplì da dividere tra tutte e tre.
Il primo era il supplì classico mantecato, preparato con risotto mantecato al pomodoro San Marzano DOC, Parmigiano Reggiano e fior di latte. Un fritto fatto bene si riconosce subito da un dettaglio preciso: la leggerezza della frittura. Qui funzionava, perché il supplì risultava croccante fuori e asciutto, senza quella sensazione pesante che spesso accompagna i fritti. Il pomodoro era ben percepibile e il risultato non risultava pesante, cosa non scontata quando si parla di supplì.
Il vero punto forte è stato il supplì Vaca Vieja, con stracotto di manzo, besciamella al ginepro, parmigiano e mayo alla salsa verde. Qui la struttura era più complessa e il sapore decisamente più intenso.
Abbiamo poi assaggiato il Vegan Crock, con cavolo cappuccio, pak-choi, bietoline, verza e maionese vegana all’arancia. Tra quelli provati è stato quello meno memorabile. Non per difetti, semplicemente gli altri supplì avevano un carattere più definito e sono rimasti più impressi.
Le pizze

Dopo i fritti siamo passate alla pizza, scegliendo tre proposte diverse da dividere. La prima era la Cotto e Nostrano. Pomodoro San Marzano DOP, prosciutto cotto alla brace fatto in casa, melanzane grigliate e marinate, stracciatella di bufala, olive leccino e una scorza di limone candita. Una pizza molto delicata, con il prosciutto cotto che rimaneva elegante e una nota agrumata che arrivava dopo qualche morso senza risultare invadente.
La sorpresa della serata è stata la The Next Diavola. Il nome suggerisce già che non si tratta della classica diavola da pizzeria. Qui il piccante è ragionato e non aggressivo. Nella pizza troviamo chorizo iberico, carpaccio di pomodoro cuore di bue marinato, miele alla nduja, crumble di olive nere, uovo barzotto marinato alla soia, tabasco e rucola baby. Un insieme che potrebbe sembrare caotico sulla carta ma che in realtà trova un equilibrio interessante. Il piccante resta gestibile e gli elementi lavorano bene insieme, soprattutto grazie al contrasto tra olive e uovo marinato.
L’ultima pizza era l’Amatricrunch, con pomodoro San Marzano DOC, guanciale di Sauris, fonduta di pecorino romano, pepe timut, melassa di aceto balsamico e ciliegino confit bruciato. Buona e ben costruita, soprattutto rispetto ad altre pizze ispirate all’amatriciana che spesso risultano sbilanciate e anche pesanti. Tra le tre questa è stata quella che abbiamo messo all’ultimo posto, solamente perché le altre due avevano una personalità più marcata.
Un dettaglio che vale la pena citare riguarda l’aspetto dei piatti. Le pizze arrivano molto curate visivamente, quasi costruite come piccoli quadri. Una scelta estetica che accompagna bene l’idea di pizza romana contemporanea proposta dal locale.
Il locale e il conto

Crunch! Talenti si trova in via Francesco D’Ovidio 27 e rappresenta una delle due sedi del progetto. L’altra insegna, Crunch! Teglia, è dedicata alla pizza in teglia e si trova in via della Bufalotta. Il locale ha un’impostazione moderna, con un’atmosfera da pizzeria di quartiere che cerca di alzare leggermente l’asticella della proposta gastronomica.
Sul fronte dei prezzi siamo rimaste su una spesa intorno ai 25 euro a testa, dividendo fritti e pizze e aggiungendo da bere. Nel menu è presente anche una formula no limits che permette di ordinare più pizze entro un tempo stabilito, pensata soprattutto per tavolate o gruppi di amici.