Il maialino nero coreano è una vera specialità della Corea del Sud, anche se non è il primo piatto che ci viene in mente quando pensiamo alla cucina coreana.
Quando si parla di maialino nero solitamente si pensa alla Spagna, e in particolar modo al Pata Negra. Oppure, rimanendo nei nostri confini, il pensiero potrebbe andare all’Umbria. Un altro esponente internazionale del maialino nero è proprio la Corea del Sud, che ne ha fatto l’ingrediente principe del barbecue coreano.
Il maialino nero coreano
Il maialino nero coreano è una specialità dell’isola di Jeju, di cui vi abbiamo già parlato nell’articolo sulle Haenyeo. Ovviamente però viene esportato da quest’isola in tutta la Corea, e non è raro trovarlo proposto nei barbecue coreani, soprattutto a Seoul.
Solitamente infatti i barbecue coreani sono a base di manzo e maiale classico. Ma se fate un po’ di ricerca potete trovare BBQ specializzati nel black pork. Addirittura a Jeju Island c’è una strada rinominata black pork road perché ospita numerosi ristoranti che cucinano questo prodotto.
La carne del maialino nero è molto morbida e saporita, ricorda molto il maialino umbro: più delicata del classico maiale, ma più succosa e gustosa. Ciò che la differenzia completamente da prodotti simili è il modo in cui viene mangiato dai coreani.
Il barbecue coreano

Il barbecue coreano è infatti un vero e proprio must della cucina coreana. I ristoranti barbecue hanno infatti una griglia e una cappa di aspirazione per tavolo (che ovviamente non è presente se i tavoli sono all’aperto). Sotto alla griglia nel centro della tavolata c’è un contenitore d’acciaio dove i camerieri ripongono le braci.
Si effettua il proprio ordine e il cameriere arriva al tavolo con i tagli di carne desiderati, cominciando a disporli sulla griglia. Assieme alla carne vengono cotte anche verdure, spesso funghi e peperoncini.
Man mano che la carne si cucina viene tagliata in pezzetti con delle forbici e il cameriere si prende cura di ogni singolo boccone. Quando ogni cubetto di carne è cotto alla perfezione viene appoggiato sul lato della griglia, che significa che è pronto per essere mangiato.
Non solo carne
Assieme al barbecue viene portato il kimchi, il cavolo fermentato e speziato coreano che non può mai mancare, della cipolla in agrodolce, dell’aglio, dei peperoncini piccanti, il sale, il wasabi, la soia, e svariate salse a seconda della fantasia del ristorante. Infine, vengono servite delle foglie di insalata, che servono a creare degli involtini con carne e salse, in maniera tale da poter variare il gusto di ogni boccone.
L’esperienza del BBQ coreano

Si tratta di un’esperienza molto interessante dal punto di vista gastronomico per vari motivi.
In primo luogo il maialino nero coreano è molto buono anche senza accompagnamenti: si tratta di una carne di ottima qualità che è giusto venga valorizzata anche in purezza.
L’abbinamento a salse e verdure, con la possibilità di creare dei veri e propri involtini, permette di provare abbinamenti diversi. È quindi un po’ diverso dalla nostra classica grigliata, in cui ci si concentra principalmente sulla carne, puntando sull’abbondanza di tagli diversi per avere sapori diversi.
Infine, si tratta di un’esperienza conviviale in stile coreano, a cui accompagnare soju e makgeolli, i distillati del riso che fanno le veci del nostro vino durante le grigliate.
Per cui se ne avrete l’occasione – non è raro trovare dei BBQ coreani anche fuori dalla Corea – vi consigliamo di provare il maialino nero coreano e di godervi l’autentica esperienza del barbecue coreano.