La canapa è tuttora un ingrediente controverso, in particolar modo perché molti la correlano alla cannabis – in effetti è la stessa pianta – e il pensiero rimanda subito agli effetti allucinogeni.
In effetti anche la canapa contiene il principio attivo della cannabis, il THC, ma in quantità minime, per cui la si può tranquillamente utilizzare anche in cucina. Non si può quindi parlare di piatti allucinogeni, ma ci piaceva l’idea come pretesto per introdurre e raccontare un ingrediente dalle proprietà molto interessanti.
Se siete alla ricerca di ricette per passare una “serata alternativa” con gli amici probabilmente rimarrete delusi. Ma se invece volete incrementare la vostra alimentazione scoprendo i benefici della canapa, allora vi consigliamo di continuare la lettura.
La differenza tra canapa e cannabis
Dal punto di vista botanico, canapa e cannabis appartengono entrambe alla specie Cannabis Sativa. La differenza non sta quindi nella pianta in sé, ma nelle varietà selezionate e nel loro contenuto di THC, il principio attivo responsabile degli effetti psicotropi.
La canapa industriale utilizzata per l’alimentazione viene coltivata esclusivamente con varietà certificate che contengono quantità di THC estremamente basse, ben al di sotto dei limiti consentiti dalla normativa europea. Questo significa che consumare pane, pasta, biscotti o olio di canapa non provoca alcun effetto allucinogeno o alterazione dello stato di coscienza.
Le varietà destinate all’uso ricreativo, invece, vengono selezionate proprio per l’elevata concentrazione di THC. In pratica, condividono lo stesso “cognome”, ma hanno caratteristiche e destinazioni completamente differenti.
Le proprietà della canapa

La canapa è considerata uno degli alimenti vegetali più interessanti dal punto di vista nutrizionale. I suoi semi contengono una quantità elevata di proteine complete, cioè dotate di tutti gli aminoacidi essenziali, caratteristica piuttosto rara nel mondo vegetale.
Sono inoltre ricchi di acidi grassi Omega-3 e Omega-6 in un rapporto particolarmente equilibrato, oltre a fornire fibre, vitamina E e minerali come magnesio, ferro, fosforo, zinco e potassio.
Dal punto di vista culinario, il suo sapore ricorda quello della frutta secca, con leggere note di nocciola che si sposano bene sia con preparazioni dolci sia con ricette salate. Proprio questa versatilità ha contribuito al suo successo nella cucina contemporanea.
I derivati della canapa
Dalla canapa si ricavano numerosi prodotti alimentari, ciascuno con caratteristiche specifiche.
I semi possono essere consumati interi o decorticati, aggiunti a insalate, yogurt, muesli o smoothie. Dalla loro spremitura a freddo si ottiene un olio dal colore verde intenso, ideale come condimento a crudo grazie al suo profilo nutrizionale.
Dopo l’estrazione dell’olio rimane un residuo ricco di proteine che viene macinato per produrre la farina di canapa. Quest’ultima viene spesso miscelata con farine di grano per preparare pane, pizza, pasta fresca, focacce e dolci, conferendo un gusto caratteristico e aumentando il contenuto proteico delle preparazioni.
Esistono inoltre bevande vegetali a base di canapa, proteine in polvere utilizzate dagli sportivi e numerosi snack che sfruttano i semi come ingrediente principale.
Piatti a base di canapa

Una volta chiarito che nessuno inizierà improvvisamente a parlare con il frigorifero dopo un piatto di pasta alla canapa, è il momento di scoprire come questo ingrediente possa essere realmente utilizzato in cucina.
La farina di canapa è perfetta per preparare pane rustico, focacce, pizze, tagliatelle e gnocchi dal gusto intenso e leggermente tostato. I semi decorticati possono arricchire insalate, zuppe, vellutate, poke bowl e yogurt, aggiungendo una piacevole nota croccante.
Tra le preparazioni più apprezzate troviamo il pesto di canapa, realizzato sostituendo o affiancando i pinoli con i semi della pianta, ma anche burger vegetali, polpette di legumi, hummus, cracker e grissini.
La canapa trova spazio persino nei dolci. Biscotti, pancake, plumcake, brownies, crostate e granola sfruttano la farina o i semi per ottenere consistenze e aromi particolari senza rinunciare alle proprietà nutrizionali dell’ingrediente.
Insomma, l’unica vera “allucinazione” è continuare a pensare che la canapa in cucina abbia qualcosa a che fare con la cannabis ricreativa. In realtà si tratta di un alimento sano, versatile e sorprendentemente gustoso, capace di portare in tavola ricette originali senza far perdere… il senso dell’orientamento.
E anche se abbiamo chiarito che canapa e cannabis non sono la stessa cosa, in tema di dipendenze potrebbe essere utile leggere l’articolo Dipendenza da alcol: i segnali da non sottovalutare.