Vi sembrerà un semplice sandwich. Pane, pollo, bacon e due foglie messe lì per fingere equilibrio. Poi arriva la terza fetta, iniziano a comparire gli stecchini che tengono insieme il palazzo e, mentre mangi, ti chiedi: perché si chiama club sandwich?
La risposta non ha a che fare con la discoteca, anche se un panino del genere alle cinque di notte non sarebbe male. Arriva dai circoli americani di fine Ottocento e ha attraversato hotel, ristoranti e cucine di mezzo mondo senza perdere la sua fama. Portarlo a tavola significa stupire gli ospiti e prepararsi a sporcare parecchi tovaglioli. Strato dopo strato diventa più ricco, più alto e più difficile da mordere. Adesso resta solo da capire chi abbia avuto per primo l’idea di costruirlo.
Sommario
- Che cos’è il Club Sandwich e perché merita una storiografia
- Altro che nobiltà: la storia parte da un tavolo da gioco
- Perché si chiama Club?
- Il Club Sandwich italiano: stessa torre, fondamenta nuove
- Dove mangiarlo: organizzare una vacanza intorno a un panino
- Tre fette, cento storie e nessuna possibilità di mangiarlo bene
Che cos’è il Club Sandwich e perché merita una storiografia
Il Club Sandwich, nome breve di clubhouse sandwich, è un panino statunitense con pane bianco tostato, pollo o tacchino, bacon croccante, lattuga, pomodoro e maionese. Di solito presenta tre fette di pane e due livelli di farcitura, poi viene tagliato in triangoli e bloccato con gli stecchini. La ricetta sembra semplice, ma ogni elemento ha un compito preciso. Il pane regge, la maionese lega, il bacon dà il colpo di grazia e le verdure provano a convincerci che sia un pasto leggero. Non lo è. Ed è proprio questo il bello.
Altro che nobiltà: la storia parte da un tavolo da gioco
Ma quando è nato? Una teoria porta al Saratoga Club House di Saratoga Springs, nello Stato di New York, frequentato da uomini d’affari, politici e appassionati di gioco. Qui, sul finire dell’Ottocento, il cuoco Danny Mears avrebbe preparato il panino usando ingredienti rapidi da assemblare, ma capaci di soddisfare lo stesso il palato. Altre ricerche indicano l’Union Club di New York e citano una versione descritta già nel 1889. Le prime tracce scritte sicure compaiono nei primi anni del Novecento, quando il Club Sandwich era già abbastanza famoso da finire in libri e ricettari. Negli anni Venti uscì dai circoli privati ed entrò negli hotel di lusso. Un’ascesa sociale notevole per tre fette di pane tostato e un po’ di condimento.
Perché si chiama Club?

Il nome richiama con ogni probabilità i clubhouse americani nei quali il panino iniziò a circolare. La teoria secondo cui CLUB significherebbe Chicken and Lettuce Under Bacon è simpatica, ordinata e quasi certamente inventata dopo. Troppo perfetta per essere vera. Sul luogo preciso restano due teorie, come abbiamo detto: Saratoga Club House e Union Club di Manhattan. La certezza è una sola: Lord Sandwich non c’entra direttamente. Aveva già dato il nome alla categoria, lasciando agli americani il compito di aggiungere un piano.
Il Club Sandwich italiano: stessa torre, fondamenta nuove
In Italia il Club Sandwich è arrivato soprattutto attraverso alberghi e ristoranti internazionali, poi la cucina locale ha iniziato a smontarlo. Al posto del pane bianco sono comparsi piadina, pane di Altamura e farinata di ceci. Il pollo ha lasciato spazio a varie deviazioni territoriali (tipo piccione o carpaccio). A quel punto, del modello americano resta poco o niente: il nome e qualche strato capace di mettere alla prova l’apertura della mascella.
Dove mangiarlo: organizzare una vacanza intorno a un panino
Negli Stati Uniti il Club Sandwich resta un classico di diner, caffè e hotel, con indirizzi celebrati tra Boston e Charleston. In Italia la tappa più famosa resta Milano. Il Park Hyatt continua a servirlo nella proposta all-day dining e negli ultimi anni ne ha rivisto persino la forma, passando dai triangoli a una struttura rettangolare. Il panino era stato indicato da Monocle come uno dei migliori al mondo e l’hotel continua a trattarlo come una propria firma. Non serve prenotare un volo soltanto per lui, ma ci si può pensare.
Tre fette, cento storie e nessuna possibilità di mangiarlo bene
Il Club Sandwich nasce probabilmente nei circoli americani di fine Ottocento, diventa il panino simbolo degli hotel e conquista il mondo grazie a una formula quasi militare: pane tostato, salsa, pollo, bacon e verdure in perfetto equilibrio. Puoi scegliere il classico, cambiare la farcitura o italianizzarlo. Una regola resta intoccabile: gli strati devono avere un senso. Altrimenti non è un Club Sandwich.