Akari Sushi a Roma, nel quartiere di Baldo degli Ubaldi, è un ristorante giapponese con formula all you can eat. Io ci vado da circa dieci anni e, a pensarci, le cose che sono cambiate nel frattempo si contano quasi sulle dita di una mano. Sono arrivati i tablet al tavolo, con annessi meravigliosi refusi in italiano come “carrero” al posto di “carrello” e “comferma” invece di “conferma”, è comparso qualche roll nuovo e, soprattutto, la qualità negli anni è migliorata sempre di più.
Dentro ci sono circa sette tavoli, quindi l’ambiente è piccolo e molto riservato, lontano dai giganteschi AYCE con decine e decine di coperti. Il servizio è sempre gentile e cordiale e il menu, nonostante qualche aggiunta nel corso degli anni, è rimasto abbastanza fedele a quello che ricordo dalle prime volte. Dopo tutto questo tempo, però, una cosa è cambiata: ormai ho un ordine per due persone praticamente fisso, perfezionato in anni e anni di cene da Akari Sushi.
Il mio ordine da Akari Sushi, perfezionato in dieci anni

Appena arrivati troverete un menu piuttosto vasto. Ordinate da bere quello che volete e dirigetevi nella sezione antipasti per ordinare il sunomono. È una semplicissima insalatina di cetrioli tagliati molto fini con salmone e pesce bianco, salsa ponzu e semi di sesamo. Fresco, leggermente acidulo e perfetto per iniziare il pasto e pulirsi il palato prima di tutto quello che arriverà dopo.
Poi scendete nella sezione dei primi piatti e ordinate l’ebi tempura. La frittura non è al panko, rimane leggera e croccante e regge benissimo la salsa agrodolce con cui viene servita. È uno di quei piatti che ormai ordino praticamente in automatico e che, una volta arrivato al tavolo, dura veramente poco.
Ora passiamo alle cose serie

A questo punto dirigetevi nella sezione “Novità” e ordinate l’Akari Roll che, a essere precisi, tanto nuovo non è visto che sarà nel menu da almeno cinque anni. Dentro ci sono avocado e salmone, fuori ancora avocado e salmone, poi sesamo e salsa teriyaki. Io sarò di parte, sarò esagerato, sarò quello che volete, ma questo è il roll più buono che abbia mai mangiato in vita mia. Un roll con semplicemente salmone e avocado è il roll più buono che tu abbia mai mangiato? Sì, esatto. Provatelo e ditemi se trovate dei difetti, vi aspetto.
Dopo questo piccolo sfogo con il mondo, entrate nella sezione Akari Special e ordinate lo Yuki Roll. Dentro c’è il salmone, mentre fuori ci sono pasta kataifi, mandorle tagliate talmente fini da dare soprattutto consistenza senza coprire gli altri sapori e un tocco di salsa teriyaki. Dopo l’Akari Roll questo è il mio secondo preferito, buonissimo e praticamente perfetto così com’è. In più, mentre aspettate gli altri piatti, potete divertirvi a recuperare con le bacchette tutti i pezzetti di kataifi e le mandorline caduti dal roll. Non fate finta di non farlo.
Subito dopo prendete il Sushi Style. Io normalmente ne ordino direttamente due perché sono troppo buoni: nigiri di salmone e pesce bianco scottati, con un pizzico di pepe e spicy mayo. La scottatura gli dà un leggero sentore affumicato, il pesce rimane morbido e la spicy mayo completa tutto senza coprirlo. Ogni volta che provo a prenderne soltanto uno finisco per ordinarne un altro, quindi ho semplicemente smesso di provarci.
Ora dirigetevi nella sezione hosomaki e prendete un temaki con il pesce che preferite. Io solitamente vado sul salmone, ma anche quello con il tonno è buonissimo, soprattutto nell’ultimo periodo in cui da Akari sto trovando un tonno davvero ottimo. Nessuno mi dà mai la soddisfazione di mangiare un temaki insieme a me, quindi se vi piace prendetelo. Se non vi piace, prendetelo lo stesso così almeno fate felice me.
Sashimi e gunkan per chiudere

Abbiamo quasi finito. Andate nella sezione sashimi e prendete un sashimi misto con un’aggiunta di quattro pezzi di salmone. Il pesce da Akari l’ho sempre trovato freschissimo. Lo era persino ai tempi del Covid, quando probabilmente facevano due clienti al giorno, pensate adesso. Ed è anche il momento giusto dell’ordine per lasciare un attimo da parte roll, fritture e salse e mangiare semplicemente un buon pezzo di pesce.

Poi arriviamo ai gunkan. Partite da quello con Philadelphia e un tocco di salsa teriyaki, che insieme ci sta proprio bene. Continuate con il Salmon Gunkan, con salmone fuori e tartare di salmone dentro, teriyaki e spicy mayo, e prendete anche quello con le uova di pesce, che ho sempre trovato di buona qualità.
Per ultimo c’è il gunkan di cui, nonostante tutti questi anni, non ricorderò mai il nome. Ha il tonno fuori e il tonno scottato dentro, con salsa teriyaki e qualche filetto di pasta kataifi sopra. Ordinate anche quello e a questo punto potete finalmente lasciare stare il tablet. Il mio ordine è finito.
Prima che qualcuno dica “marchetta”
Prima che qualcuno inizi con “quanto vi hanno pagato?” o “questa è una marchetta”, ci tengo a dirlo: Akari Sushi per me non è semplicemente un ristorante in cui sono andato a mangiare per scrivere un articolo. È un posto che frequento da dieci anni e che inevitabilmente associo all’infanzia, a momenti felici e a tanti buoni pasti. Ci andavo molto prima di scrivere per Foodzilla e probabilmente continuerò ad andarci ancora per parecchio tempo.
In dieci anni ho visto arrivare i tablet, qualche nuovo roll, “carrero” e “comferma”, ma soprattutto ho visto la qualità migliorare sempre di più. Poi andate, provatelo di persona e ditemi tranquillamente la vostra opinione, buona o cattiva che sia. Anche se faccio un po’ fatica a credere che possa essere cattiva.
E voi ce l’avete un ristorante del cuore? Quello in cui continuate a tornare da anni, indipendentemente da quanti posti nuovi aprano in città? Se ce l’avete, consigliatecelo sulle nostre pagine Instagram e Facebook: magari il prossimo Provato per voi sarà proprio lì.
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Akari Sushi
Via Giacinto de Vecchi Pieralice 40, Roma