Santini a Roma: le pizze sono bellissime, ma saranno anche buone?

Nel quartiere Appio Latino, a Roma, Santini propone un menù che punta tutto sulla creatività, tra pizze ricche, abbinamenti insoliti e fritti decisamente particolari. Siamo andati a provarla per scoprire se, oltre alle idee originali, ci sia anche una pizza che merita davvero.

Santini a Roma: le pizze sono bellissime, ma saranno anche buone? - immagine di copertina

A Roma ormai siamo abituati a trovare pizzerie che propongono di tutto, dalle classiche Margherite alle creazioni più improbabili, alcune delle quali sembrano pensate più per essere fotografate che mangiate. E sia chiaro, a noi le pizze creative piacciono parecchio, soprattutto quando dietro un abbinamento particolare c’è qualcuno che sa davvero quello che sta facendo. Il problema è che mettere insieme tanti ingredienti non significa necessariamente creare una buona pizza. Ed è proprio con questa curiosità che siamo andati a provare Santini a Roma, una pizzeria nel quartiere Appio Latino, in zona Furio Camillo, che ha fatto della creatività uno dei suoi principali punti di forza.

Il menù

Il menù di Santini è diviso principalmente tra fritti, pizze classiche e pizze speciali, ed è proprio quest’ultima sezione ad aver attirato maggiormente la nostra attenzione. Tra le proposte troviamo una pizza alla crema di scampi, una Paglia e Fieno con crema di pisellini, prosciutto cotto e cremoso all’uovo, e persino una pizza che reinterpreta la zuppa di cavoletti e baccalà della tradizione di Velletri. Accostamenti decisamente particolari, alcuni dei quali ci hanno incuriosito parecchio e che probabilmente proveremo durante una prossima visita.

Per questa prima volta, però, abbiamo deciso di lasciare da parte gli esperimenti e ordinare due grandi classici: una Margherita e una Capricciosa. Una scelta forse poco coraggiosa, considerando il menù, ma quando voglio capire quanto vale davvero una pizzeria preferisco partire dalle basi. Prima, però, era obbligatorio assaggiare qualche fritto.

I fritti di Santini

Per cominciare abbiamo ordinato un supplì classico e una porzione di pappardelle fritte al sugo di cinghiale e pecorino. E già qui Santini ha iniziato a guadagnare parecchi punti.

Entrambi i fritti ci sono piaciuti moltissimo. Il supplì è eseguito come si deve, mentre le pappardelle al cinghiale rappresentano quella parte più creativa del menù che tanto ci aveva incuriosito. La cosa che ho apprezzato maggiormente, però, è stata la panatura: bella spessa, croccante e consistente, esattamente come piace a me. Si percepisce subito il lavoro artigianale che c’è dietro queste preparazioni, lontane dai soliti fritti anonimi che spesso vengono serviti nelle pizzerie.

Tra l’altro, Santini utilizza anche il pane invenduto dei forni di Velletri per realizzare le proprie panature, mentre la pasta destinata ai fritti viene preparata artigianalmente dal nonno del titolare. Due dettagli che raccontano bene l’attenzione riservata anche a quello che, in molte pizzerie, viene considerato soltanto un antipasto. Per noi, comunque, entrambi promossi a pieni voti.

Le pizze: una Capricciosa memorabile e una Margherita che poteva dare di più

Arriviamo finalmente alle protagoniste della serata. Partiamo da una considerazione: dal punto di vista estetico, quelle di Santini sono probabilmente tra le pizze più belle che abbia mai visto. La disposizione degli ingredienti, i colori e la cura con cui vengono presentate fanno davvero impressione. E per una volta le foto viste su Instagram non sembravano aver esagerato.

La prima che abbiamo assaggiato è stata la Margherita, che purtroppo ci ha lasciato qualche perplessità. La pizza era buona, con ingredienti di qualità e una base ben realizzata, ma ci è stata servita tiepida. Un peccato, soprattutto considerando che stiamo parlando di una Margherita, una pizza che secondo me deve arrivare al tavolo bella calda. La temperatura ha inevitabilmente penalizzato l’esperienza, togliendo qualcosa a un prodotto che avrebbe potuto convincerci molto di più.

Discorso completamente diverso per la Capricciosa, che invece è stata una vera sorpresa. Senza troppi giri di parole, una delle migliori Capricciose che abbia mai mangiato. Qui la cura degli ingredienti si percepisce a ogni morso: dal prosciutto crudo ai carciofini, passando per i funghi shiitake, le olive e il tuorlo d’uovo. Una pizza ricchissima, ma con un equilibrio che non è affatto scontato trovare quando si mettono insieme così tanti elementi. Ogni ingrediente aveva il proprio spazio, senza coprire gli altri, e il risultato era davvero eccellente.

Ed è proprio assaggiando questa Capricciosa che si capisce quanto Santini possa fare bene quando tutto funziona come dovrebbe. Una pizza che, da sola, mi ha fatto venire voglia di tornare.

Tirando le somme

Santini è indubbiamente un’ottima pizzeria e, nonostante qualche piccolo difetto, la nostra esperienza è stata decisamente positiva. I fritti sono eccellenti, le pizze vengono realizzate con materie prime di qualità e la cura estetica è davvero notevole. Anche il locale è molto bello, un aspetto che contribuisce a rendere piacevole la serata.

C’è però una questione sulla quale vorrei soffermarmi: i prezzi. Capisco perfettamente la qualità degli ingredienti, il lavoro che c’è dietro ogni preparazione e l’attenzione riservata all’ambiente, ma alla fine della cena abbiamo avuto la sensazione di aver speso un po’ troppo, considerando che avevamo ordinato soltanto due fritti e due pizze. Non pretendo certo di pagare una pizza così lavorata quanto quella della pizzeria sotto casa, ma credo che qualche prezzo potrebbe essere rivisto.

Detto questo, ci tornerei? Assolutamente sì. Anzi, ho già in mente di provare alcune delle pizze speciali che questa volta abbiamo lasciato sul menù. Santini si è già conquistata un posto piuttosto alto nella mia personale classifica delle migliori pizzerie di Roma e, con qualche accorgimento, potrebbe salire ancora.

E voi, avete già provato Santini? Fateci sapere cosa ne pensate sui nostri profili Instagram e Facebook. Come sempre, aspettiamo anche i vostri consigli sulle prossime pizzerie da provare a Roma!

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Santini

Via Francesco Valesio 15/23, Roma

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