Nella vita non si può pensare sempre alle cose serie. Ogni tanto serve anche una dose controllata di sano trash, possibilmente assunta dal divano e a distanza di sicurezza. Fa bene allo spirito, distrae dai problemi per qualche ora e, nei momenti di particolare ottimismo, permette persino di guardare certe dinamiche umane e pensare con sincera gratitudine: “Per fortuna non sono come loro”.
Questa volta, quindi, la nostra rubrica “Recensisco cose sul cibo” entra direttamente nella casa più spiata d’Italia. E proprio perché è spiata così tanto, di materiale ne abbiamo parecchio. Con le telecamere accese 24h su 24h finiscono sotto gli occhi di tutti discussioni, confessionali e strategie, certo, ma anche qualcosa di molto più interessante per noi: persone lasciate libere di cucinare sotto osservazione praticamente continua.
Ed è proprio in cucina che, negli anni, sono successe cose che meritano di essere documentate. Già in questa nuova edizione ne abbiamo viste delle belle, ma visto il patrimonio gastronomico discutibile accumulato nel tempo, perché fermarsi qui? Tanto vale tornare anche indietro e recuperare anche qualche perla delle edizioni passate.
Sommario
- Nomination: la torta di Guendalina Tavassi
- Nomination: il metodo di Carmen Di Pietro per tagliare la cipolla
- Nomination: la skincare di Carmen Di Pietro
- Nomination: lo scolapasta di Valeria Marini
- Nomination: la frittata di Andreas
- Nomination: Adriana Volpe e il Bollitore Gate
- Nomination: Jonas e la gricia all’acqua
- Il cuoco ufficiale
- La lista della spesa settimanale
- I furti notturni e i nascondigli segreti
Nomination: la torta di Guendalina Tavassi

La prima nomination va alla torta di Guendalina Tavassi, preparata nei giorni scorsi per il compleanno della figlia Chloe. Il gesto era anche molto carino, va detto. L’esecuzione un po’ meno. Già durante la preparazione la situazione le era sfuggita di mano, quando la frusta si è incastrata nel frullatore trasformando per qualche secondo la cucina in una zona a rischio. Alla fine, tra un imprevisto e l’altro, la torta è riuscita comunque a farla.
Il risultato, almeno dalle immagini, era piuttosto discutibile. Più che una torta, sembrava aver sviluppato una certa avversione per la lievitazione. Nonostante questo, i concorrenti l’hanno assaggiata lo stesso, forse per affetto, forse per educazione, forse perché nella Casa dire di no può sempre trasformarsi in una nuova dinamica. Fin qui, tutto sommato, ancora niente di irreparabile.
La situazione è cambiata poco dopo, quando alcuni concorrenti hanno iniziato a sentirsi male e la torta è riuscita persino nell’impresa di creare fila davanti al bagno. Insomma, Guendalina, forse per il prossimo compleanno possiamo valutare un regalo comprato.
Motivazione: voleva sterminare la concorrenza e vincere il Grande Fratello senza passare dal televoto? Strategia estrema, ma bisogna riconoscere una certa creatività. La salva solo il fatto che la torta fosse per la figlia.
Mi dispiace Guendalina, il mio voto è 4/10.
Nomination: il metodo di Carmen Di Pietro per tagliare la cipolla

La seconda nomination non poteva che andare a Carmen Di Pietro, che quest’anno ne ha fatte un po’ di ogni. Oltre a riuscire a leggere le poesie trasformandole misteriosamente in domande, sembra conoscere anche una quantità sorprendente di metodi alternativi per affrontare i piccoli problemi della vita quotidiana. Uno di questi riguarda una delle grandi tragedie della cucina, evitare di piangere mentre si taglia la cipolla.
Nella clip si vede Carmen reggere un coperchio davanti al viso di Federica mentre lei taglia la cipolla. Federica le fa notare (molto giustamente) che con questo sistema serve, comunque, un’altra persona lì accanto a tenere il coperchio. E a quel punto, sinceramente, il gioco inizia a non valere più la candela.
Cara Carmen, io apprezzo la creatività, ma per questa volta ti consiglio un metodo che richiede meno personale. Gli occhialini da nuoto. Ne avevamo già parlato anche nel nostro articolo dedicato ai metodi per non piangere mentre si taglia la cipolla e, rispetto al coperchio, hanno almeno il vantaggio di non obbligare nessuno a fare da assistente.
Motivazione: sei brava, ma non ti applichi. Mi dispiace Carmen, il mio voto è 0/10.
Nomination: la skincare di Carmen Di Pietro

Attenzione VIP della Casa, perché per Carmen Di Pietro scatta la doppia nomination. E lo so che vi state chiedendo il perché, visto che l’abbiamo appena nominata, ma a quanto pare ha deciso di non lasciarci senza materiale.
In un’altra clip che gira sul web l’ho vista alle prese con un metodo fai da te dedicato alla skincare, a base di banana e olio d’oliva da spalmare direttamente sul viso. Non contenta di provarlo su se stessa, è riuscita a convincere anche Valeria Marini a seguirla nell’esperimento.
Ora, va bene Carmen, magari riusciresti anche a vendermela bene e a convincermi che faccia benissimo alla pelle. Io non lo escludo nemmeno. Una cosa, però, posso dirla con una certa sicurezza: tu e Valeria con la banana spalmata in faccia facevate piuttosto ridere.
Motivazione: apprezzo la creatività, un po’ meno l’idea di trasformare la frutta in trattamento viso.
Anche qui devo darti un voto basso: 3/10, nonostante i benefici della skincare naturale.
Nomination: lo scolapasta di Valeria Marini

E proprio parlando di Valeria Marini, il primo pensiero non può che andare a lui: lo scolapasta. Sono passati dieci anni, eppure ricordo ancora perfettamente quella discussione con Elenoire Casalegno nata per una questione che, sulla carta, sembrava piuttosto semplice.
Valeria sosteneva con una certa convinzione che quello utilizzato da Elenoire non fosse lo scolapasta giusto, perché secondo lei quello di plastica serviva per l’insalata, mentre quello in acciaio era quello da utilizzare per la pasta. Da lì, il caos. Toni sempre più accesi, una cucina trasformata in campo di battaglia e uno scolapasta promosso improvvisamente a questione di principio.
Io quella sfuriata la ricordo ancora e, a distanza di dieci anni, continuo a pensare che serva un talento particolare per trasformare la scelta di uno scolapasta in uno dei momenti più memorabili della Casa.
Motivazione: per aver trasformato la scelta di uno scolapasta in una questione di principio nazionale. Lo so che Valeria vorrebbe che io fossi gentile, per gentilezza (super grande SUA cit.), ma mi dispiace Valeria, questa volta non basta.
Il mio voto è 4,37/10, ma resti sempre stellare.
Nomination: la frittata di Andreas
Continuando con le nomination, la prossima va ad Andreas, che in una clip si vede alle prese con uno dei grandi momenti di tensione della cucina domestica, girare una frittata senza distruggerla. Marina La Rosa gli dà le indicazioni e, a dire il vero, sembrano anche piuttosto sensate. Il problema arriva nel momento decisivo.
Quindi succede che Andreas gira la frittata, ma una parte dell’uovo cade. E, come se non bastasse, poco dopo anche la frittata finisce sulla piastra a induzione che, attenzione, era già stata precedentemente unta, da non si sa cosa.
Motivazione: poteva andare meglio, questo è evidente, ma so benissimo quanto sia difficile girare una frittata come si deve. Per questa volta scelgo la clemenza, il mio voto è 5,5/10.
Nomination: Adriana Volpe e il Bollitore Gate
A questo punto credo sia arrivato il momento di parlare del vero protagonista di più di un’edizione del Grande Fratello, il bollitore. Helena Prestes lo aveva trasformato in un’arma impropria durante la lite con Jessica Morlacchi, mentre Adriana Volpe ha deciso di regalargli una nuova storyline. Perché evidentemente questo elettrodomestico, dentro la Casa, non può limitarsi banalmente a scaldare dell’acqua.
Adriana, forse dimenticandosi per un momento del funzionamento di un bollitore elettrico, lo ha appoggiato direttamente sulla piastra a induzione accesa. E non stiamo parlando della sua base, ma proprio del bollitore, con tanto di cavo di alimentazione collegato. Fortunatamente gli altri concorrenti sono intervenuti in tempo e Marco Berry ha fatto notare che il calore aveva già iniziato a fondere il cavo.
Adriana, una cosa però non mi è chiarissima: se il bollitore era già attaccato alla presa, perché sentire anche il bisogno di metterlo sopra la piastra a induzione? A quel punto più che scaldare l’acqua sembrava una collaborazione tra elettrodomestici non richiesta da nessuno.
Motivazione: per aver rischiato di trasformare la colazione in un’esercitazione antincendio.
Mi dispiace Adriana, il mio voto è -4/10. Il bollitore, invece, 10/10 per la resistenza.
Nomination: Jonas e la gricia all’acqua
La prossima nomination va a Jonas che, da quando è stata eliminata Donatella, la cuoca ufficiale della Casa, si è messo ai fornelli e, da vero romano, ha deciso di preparare una gricia. Sì, ma all’acqua.
Perché a un certo punto Jonas dimentica un passaggio abbastanza importante: scolare gli spaghetti. L’acqua di cottura finisce direttamente nella padella con il condimento e quella che doveva essere una gricia assume rapidamente le sembianze di una minestra. Nasce così la “gricia all’acqua”, specialità che speravo sinceramente di non dover mai recensire.
A quel punto un’altra concorrente prova a salvare il salvabile rimettendo la padella sul fuoco nel tentativo di far restringere il tutto. E quando pensi che ormai peggio di così non possa andare, arriva un altro concorrente che riesce a far finire gli spaghetti direttamente sul piano cottura.
Motivazione: in tre non ne fanno mezzo. Mi dispiace ragazzi, il mio voto è -3/10.
Dopo tutti questi episodi realmente accaduti, però, c’è un’altra cosa che vale la pena recensire: quei personaggi che, in una forma o nell’altra, sembrano comparire puntualmente in ogni edizione del Grande Fratello. Cambiano i nomi, cambiano le facce, ma certe dinamiche in cucina restano sempre le stesse.
Il cuoco ufficiale
C’è in ogni edizione. È quello che, senza una vera investitura, a un certo punto si autopromuove responsabile della cucina. Non si sa mai se lo faccia per passione, per controllo o per una sottilissima strategia di gioco, fatto sta che dopo pochi giorni decide menu, tempi e porzioni come se avesse preso in gestione un ristorante. La cosa più divertente è che, puntualmente, prima o poi lo fanno fuori.
Voto: 8/10. Grande impegno, pessima longevità.
La lista della spesa settimanale
Poi c’è lei, la lista della spesa settimanale. Il Grande Fratello assegna un budget e da quel momento inizia una specie di riunione condominiale applicata al supermercato. Perché fare la spesa per quindici persone è già complicato, farla tenendo conto dei gusti di tutti, delle diete, delle allergie e delle intolleranze diventa complicato. C’è chi vuole una cosa, chi non la mangia, chi ne vuole un’altra e chi probabilmente si ricorda cosa gli serviva quando la lista è già chiusa.
E il problema non finisce quando arriva la spesa, perché poi con quegli ingredienti bisogna anche cucinare per tutti. Porzioni diverse, esigenze diverse e quindici persone da sfamare. Insomma, più che preparare pranzo e cena, a volte sembra di gestire il servizio ristorazione di un piccolo villaggio turistico.
Voto: 10/10. Solo per essere riusciti a mettere qualcosa in tavola.
I furti notturni e i nascondigli segreti
In ogni edizione, prima o poi, arriva il momento in cui qualcuno fa qualche furto notturno e qualcun altro decide invece di nascondere il cibo nei posti più insoliti. Del resto, quando il cibo è razionato e bisogna dividerlo tra tante persone, biscotti, snack e prodotti particolarmente amati diventano merce preziosa.
E così c’è sempre qualcuno che mette da parte qualcosa nella speranza che gli altri non la trovino prima. Ed è proprio lì che scattano le risse, le accuse e, inevitabilmente, le nomination.
Voto: +100/10. Aura assoluta se riesci a vincere il Grande Fratello e, soprattutto, a non farti mai sgamare quel pezzo di cioccolato che avevi nascosto cinque puntate prima per il tuo giorno sgarro.
Dopo tanti anni di Grande Fratello, questi sono sicuramente alcuni degli episodi culinari più epici che ci sono rimasti impressi. Ma conoscendo la Casa, dubitiamo che finirà qui. Se ce ne verranno in mente altri, o se qualcuno deciderà di regalarci nuove perle davanti ai fornelli, ve lo faremo sapere sicuramente.