Lo shio pan è il nuovo fenomeno gastronomico asiatico divenuto famoso grazie al web e ai nostri amati social network. Dopo il buldak, il sannakji e i mochi fatti in casa è finalmente arrivato anche il suo momento. Bisogna ammettere che i coreani e giapponesi sono maestri nel far diventare le proprie ricette virali, molto spesso esaltandone sapori e gusti che talvolta rischiano di lasciare delusi all’assaggio (ma questa è un’altra storia).
Oggi ci concentriamo quindi sullo shio pan, un concentrato di burro a forma di croissant che metterà a dura prova il vostro colesterolo.
Cos’è lo Shio Pan
Partiamo dal nome, così almeno facciamo bella figura quando lo ordiniamo: “shio” in giapponese significa sale, mentre “pan” significa pane. Stiamo quindi parlando, molto banalmente, di “pane al sale”.
L’impasto viene steso e arrotolato attorno a un pezzo di burro, ottenendo quella caratteristica forma che ricorda un piccolo croissant. Durante la cottura il burro si scioglie, impregna parte dell’impasto e fuoriesce sul fondo. È proprio qui che succede la magia: la base finisce praticamente per friggere nel burro, diventando dorata e croccante, mentre l’interno rimane soffice.
Il risultato gioca quindi tutto sui contrasti: morbido e croccante, leggermente salato ma con la dolcezza dell’impasto, semplice ma decisamente burroso.
Da dove arriva?

Lo shio pan non è una ricetta tradizionale giapponese tramandata da qualche monaco nel periodo Edo. È molto più recente.
La sua diffusione viene generalmente collegata a Pain Maison, panetteria della prefettura di Ehime, dove questo particolare pane al sale si è affermato a partire dagli anni 2010. L’idea era creare un prodotto appetibile anche durante le calde e umide estati giapponesi, periodo poco felice per le vendite delle panetterie.
Da lì il prodotto ha iniziato a circolare in Giappone, ma la vera esplosione internazionale è arrivata passando per la Corea del Sud. Le bakery coreane lo hanno adottato, reinterpretato e inevitabilmente trasformato in un fenomeno social.
Perché è diventato virale
Lo shio pan una caratteristica molto importante per diventare famoso nel 2026: è tremendamente fotogenico. Quando viene spezzato mostra l’interno soffice e la cavità lasciata dal burro sciolto; quando viene schiacciato fa quel rumore croccante che nei video di cucina sembra ormai obbligatorio.
Ma sarebbe ingiusto attribuire tutto a TikTok e Instagram. Il successo dipende soprattutto dal fatto che è facile da capire. Non bisogna conoscere la cucina giapponese per apprezzarlo: è pane caldo, burro e sale. Praticamente tre cose sulle quali l’umanità ha trovato un accordo da parecchio tempo.
Il nuovo croissant?
Qualcuno ha già iniziato a definirlo il “croissant asiatico” e oggi esistono versioni ripiene, dolci, salate e decisamente più elaborate dell’originale.
Il paragone però è un po’ forzato. Lo shio pan non vuole essere un croissant e probabilmente il bello sta proprio nella sua semplicità.
Durerà oppure tra qualche anno lo ricorderemo insieme alle altre mode gastronomiche di Internet? Difficile dirlo. Ma pane, burro e sale partono con un vantaggio non indifferente: anche quando smettono di essere virali, rimangono comunque molto buoni.